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Grazie sinistra!!!!! 🤬🤬🤬🤬
Comunità ribelle
🔴 Ci spiegano ogni giorno cosa offende l'Islam.
I disegni dei bambini. La Divina Commedia. La musica a scuola. Il crocifisso in classe. Il presepe a Natale. La stretta di mano di una donna. Un costume da bagno in piscina. La mortadella nel panino. Il cane al guinzaglio.
Bene. Prendiamo nota.
Ma qualcuno, prima o poi, avrà la cortesia di chiedersi cosa offende noi? Perché noi, a quanto pare, non abbiamo sensibilità. Ne abbiamo solo una: quella di rispettare la sensibilità altrui.
Un esercizio a senso unico che dura da vent'anni e che non ha prodotto integrazione ma una lista infinita di rinunce. Nostre. Solo nostre. Sempre nostre. Facciamo il conto.
A Lodi la carne di maiale è sparita dalle mense scolastiche. Via il prosciutto, via la lonza. Al loro posto carne halal, macellata con la benedizione in nome di Allah.
A Peschiera Borromeo stessa musica: via il maiale, dentro cous cous e polpette di ceci. I bambini italiani mangiano quello che decide la comunità islamica. Nessuno ha chiesto ai genitori italiani se fossero d'accordo. Evidentemente la loro sensibilità non conta.
Crocifissi rimossi dalle aule. Presepi cancellati o ridotti a "feste d'inverno". Canti di Natale soppressi. A Roma le statue dei Musei Capitolini coperte con pannelli bianchi per non turbare il presidente iraniano. Loro per una vignetta hanno massacrato la redazione di Charlie Hebdo. Dodici morti per dei disegni. E noi discutiamo se un bambino possa disegnare Gesù.
A Treviso due famiglie musulmane ottengono che i figli non studino Dante: il ventottesimo canto dell'Inferno offende l'Islam.
A Susegana i bambini di un asilo cattolico - intitolato a Santa Maria delle Vittorie - vengono portati a pregare in ginocchio in moschea, rivolti verso la Mecca, davanti a un imam. Le maestre si mettono il velo. In un asilo cristiano. A Cremona due ragazze musulmane prendono a schiaffi un'adolescente italiana perché mangia un panino in autobus durante il Ramadan. Poi picchiano l'autista. Cinque giorni di prognosi. Per un panino.
Il cane - migliore amico dell'uomo in Occidente da qualche migliaio di anni - è un animale impuro per l'Islam. A Milano mamme islamiche protestano contro le gite nei canili e nelle fattorie. In Inghilterra tassisti e autisti musulmani rifiutano i non vedenti con il cane guida. La sensibilità islamica pretende che un cieco rinunci al suo cane per non turbare chi gli siede accanto. Qualcuno ha chiesto al cieco come si sente?
A Palermo la chiesa di San Paolino dei giardinieri è diventata moschea: via l'altare cinquecentesco, dentro i tappeti verso la Mecca. A Roma una parrocchia di periferia si trasforma in moschea ogni venerdì. A Potenza un prete allestisce il presepe con la Madonna in burqa. In tutta Italia parroci prestano sale parrocchiali per ospitare preghiere islamiche.
Le campane vengono zittite per le lamentele di un vicino. Il muezzin grida "Allah è grande" dagli altoparlanti di trentacinque moschee a Colonia. Provate a chiedere a un imam di ospitare una messa nella sua moschea.
E poi ci sono i maranza. Seconde e terze generazioni, origini magrebine e subsahariane, periferie del Nord. Rapine, estorsioni, aggressioni in branco, molestie sessuali, coltelli.
A Capodanno a Milano sono saliti sulla statua di Vittorio Emanuele II gridando "Allahu Akbar" e "fanculo Italia", sventolando bandiere marocchine, molestando ragazze.
Nelle carceri minorili diciannove ragazzini sono detenuti per apologia del terrorismo jihadista. Quattordici sono nati in Italia. Età media: sedici anni. Dal maranza al jihadista il percorso è più breve di quanto si voglia ammettere.
I numeri: stranieri, nove per cento della popolazione. Trentuno per cento dei detenuti. Quarantuno per cento dei carcerati per violenza sessuale. Settantuno per cento per sfruttamento della prostituzione. Cinquanta per cento nelle carceri minorili.
Così ricambiano l'ospitalità.
Chi ha permesso tutto questo? La sinistra
#BoscoOspizioResiste ✊🌿 ✌🏼🖕🏻 #ReggioEmilia che brutta fine… viva la democrazia… adesso la Questura manda i DASPO ai manifestanti, nella più grande espressione di nazifascismo vista in Regione dopo quella del Parco Don Bosco a #Bologna. Schifo assoluto per l’amministrazione
Want Sharia law? Stay in Saudi Arabia.
Hate dogs? Afghanistan is there.
Can't stand pigs? Pakistan is there.
Want an Islamic state? Iran is there.
Want strict Islamic dress rules? Iran is there.
Want child marriage tolerated? Yemen is there.
Can't tolerate non-Muslims? There are plenty of Muslim-majority countries.
But don't come to the US, UK or Europe and demand that everyone else lives by your religion.
You chose to come here.
Respect the laws, or stay where the laws already match your beliefs.
Il y en a qui pensent vraiment que des "jeunes" qui brûlent des poubelles en étant cagoulés, avec le bandeau vert du hamas et en brandissant des drapeaux Algériens ou Palestiniens, c'est le manque de profs et les classes surchargées qui les préoccupent?
#LFI.
🚨 375 birds freed & 18 poachers caught!
In just 4 weeks in #Cyprus, our teams seized 335 cruel glue traps & 37 nets.
Best of all? Safely releasing 107 trapped birds at a single site, including a rare endemic Cyprus Scops Owl
We won't stop until songbirds are safe.
@fratotolo2 il figlio dice "è sempre stata a casa" con una normalità aberrante. Questa è stata praticamente rinchiusa per 20 anni ed è considerato un fatto normale.
Discutendo con persone di sinistra, e lo dico sul serio, quelle che sposano le idee tipiche della giustizia sociale universale (protezione degli oppressi, causa pro-Palestina, diritti queer e trans, anticolonialismo, socialcomunismo.. e cosi via), sono arrivato a una conclusione:
la maggior parte non è in malafede, ma non capisce nulla di economia. Crede in un'entità quasi mitologica chiamata "il governo", dotata di risorse illimitate, svincolata dal sistema di pesi e contrappesi internazionale, capace di stampare moneta a piacimento e di boicottare chi non gradisce. Una sorta di divinità alla God of War, quasi invincibile, che come un genio della lampada non aspetta altro che esaudire i nostri desideri.
The ending of The Last of The Mohicans is cinematic perfection. The song "Promontory" from the films score in this scene is a mainstay on my study music playlist.
@LaVeritaWeb@patfreitter La mia domanda è un’altra: se per ottenere la cittadinanza serve un documento che certifica un livello B1, chi ha rilasciato il certificato alla donna?
Marina di Massa, estate '83.
Simonetta, Alessandro e Paolo Rossi.
La purezza dei lineamenti, l’assenza di tatuaggi, i sorrisi sinceri, il martirio visibile del ginocchio sinistro di Paolo.
Oggi sarebbero 70 anni: auguri, indimenticabile e leggendario Pablito.
(Andrea Corsini)
L’ULTIMO PARAGRAFO È DA INCIDERE NEL MARMO (E POI DARLO IN TESTA A QUALCUNO)
✍🏻 Roberto Giovannini
La certezza che il Governo stia operando bene per tentare di diluire i danni della sostituzione etnica (pianificata e messa parzialmente in atto dalla sinistra), quantomeno a livello scolastico, è data dall’evidente ipocrisia dell’esimio presidente Mattarella. Il quale, oltre ad utilizzare in maniera impropria il termine “ghetto”, finge di non capire (e di non ricordare ciò che lui fece da Ministro) il succo della questione. Persino un bambino di prima elementare, probabilmente, è in grado di comprendere quanto segue: se in una classe di 25 alunni ci sono 20 bengalesi di 7 anni che non parlano italiano, il livello di apprendimento finale di quella classe sarà drasticamente inferiore rispetto alla media. E ad essere danneggiati saranno tutti i 25 alunni, non solo i 5 italiani divenuti minoranza in casa loro. In sostanza, non distribuire in maniera uniforme chi rallenta l’esecuzione del programma scolastico rappresenta un fallimento per l’istituzione scolastica, favorendo invece la creazione di quei “ghetti” tirati in ballo dall’esimio. Danneggiare i giovani studenti in nome di un slogan è semplicemente stupido.
A tal proposito andrebbero poi ricordati anche due “piccoli” dettagli. In questi giorni abbiamo sentito ripetere alla noia la parola “inclusività”. È una delle tante mode barbose e qualunquiste dell’involuzione culturale in cui siamo costretti a sopravvivere. Fatto è che l’inclusività non c’entra assolutamente nulla con la scuola. I compiti della scuola sono altri: innanzitutto istruire e formare. Se si vuole infilare la marchetta “inclusività” nei ragionamenti sulla scuola, bisognerebbe comprendere che l’inclusività è il risultato finale della formazione: non viene imposta, vengono semmai forniti i mezzi per renderla possibile. La scuola offre il libretto di istruzioni, ma è l’individuo a costruirsi il suo futuro, imparando – lui, lei – ad inserirsi nel mondo del lavoro.
Quanto all’istruzione, il dettaglio che per alcuni risulterà il più scioccante. Da quando esiste la scuola, dai Sumeri in poi, la scuola ha sempre – sempre – avuto una caratteristica, innegabile e insostituibile, è sempre stata un’istituzione identitaria. È per questo che in Italia si studiano la grammatica della lingua italiana, Dante, Manzoni e Pirandello, ma anche Cavour, Mazzini e Garibaldi, in Francia si studiano Voltaire, Hugo e Proust. E così via. Sembra strano, ma oggi siamo arrivati al punto di dover ricordare l���ovvio: la scuola italiana non è un laboratorio per fare esperimenti “multiculturali” sulla pelle dei bambini o un campo di battaglia per la propaganda cattocomunista, è il luogo in cui si insegna la cultura italiana. Niente di più, niente di meno.