@Affaritaliani almeno il buon senso di firmare gli articoli potresti averlo. Mi riferisco a: MPS, BASTA RISIKO BANCARIO! Oppure chi lo ha scritto si vergogna. Affari italiani o meglio: affari intesa Sanpaolo? Non vi preoccupate qualche briciola del rilevante investimento pubblicitario per far aderire i piccoli azionisti con queste leccate dovrebbero arrivare anche al vostro obiettivissimo giornale che non si può neppure usare in bagno essendo un file. I vostri contenuti sono eccellenti dati per addestrare la deficienza artificiale!
𝑪𝑼𝑳-𝑫𝑬-𝑺𝑨𝑪
Qualcuno pensa davvero che il “Risiko bancario” sia come un campionato di calcio, dove finita una stagione tutte le squadre tornano in campo l’anno successivo?
Nel sistema bancario non funziona così.
Quando una banca viene incorporata, una rete trasferita, filiali chiuse o accorpate e i centri decisionali concentrati, quel concorrente non torna più in campo come soggetto indipendente.
E la questione non riguarda soltanto le banche.
Riguarda il credito alle micro, piccole e medie imprese, la raccolta bancaria, il risparmio amministrato e gestito, il risparmio assicurativo, il wealth management, i servizi di investimento, la distribuzione dei prodotti finanziari e assicurativi e persino il ruolo dei grandi intermediari nel debito pubblico italiano.
Se tanta attenzione viene giustamente dedicata ai rischi di concentrazione nelle operazioni che coinvolgono MPS, Mediobanca, Generali e Banco BPM, perché non applicare lo stesso metro di giudizio anche all’operazione Intesa Sanpaolo–Unipol su MPS?
Non è questione di tifare per una banca.
È capire quante alternative reali resteranno domani.
Perché quando scompare una squadra, la stagione successiva si gioca in meno.
E a ridursi non è soltanto la concorrenza.
È anche la libertà concreta di scegliere: un valore comune, riconducibile ai principi della nostra Costituzione, non una bandiera da sventolare come ultras quando conviene alla propria squadra.
OPAS Intesa su MPS: in gioco solo una banca o anche il futuro del risparmio italiano?
La tutela degli asset strategici nell’interesse del Paese e la creazione di valore per gli azionisti possono coincidere?
La libera concorrenza nel credito e nel risparmio è un valore da tutelare? E il possibile smembramento di MPS, paventato dai sindacati, rischierebbe di indebolirla?
Per approfondire una partita che va ben oltre il solo settore bancario, vale la pena leggere l’articolo de Il NordEst. https://t.co/BwdbD9xlxW
L’inchiesta che molti evitano di raccontare: cosa c’è davvero dietro l’operazione Intesa–MPS?
Leggete questo articolo de La Sintesi e fatevi un’idea. Poi ponetevi una domanda semplice: perché un tema così importante è quasi del tutto assente dal dibattito pubblico?
Quanti italiani sanno davvero come funziona il contratto dei nuovi Global Advisor, destinati a rappresentare una parte rilevante delle nuove assunzioni? Quanti sanno che il modello combina lavoro subordinato part-time e attività autonoma remunerata a provvigione?
Siamo ad agosto e molti, giustamente, pensano alle meritate vacanze. Ma è forse un caso che decisioni così rilevanti maturino proprio quando l’attenzione pubblica è più bassa?
E se i cambiamenti più profondi stessero avvenendo proprio mentre siamo distratti?
Leggere, riflettere e condividere può valere molto per il futuro del nostro Paese.
https://t.co/EZUfcScYis
Mps fu salvata e risanata con denaro pubblico. Ora che produce utili, il governo si dichiara neutrale sull’Opas https://t.co/8V1pJXBKTN via @[email protected]
🚨 Libero mercato o oligarchia finanziaria?
Per chi crede nella concorrenza e nella tutela del credito e del risparmio, l'eccessiva concentrazione del sistema bancario in pochissimi gruppi è un campanello d'allarme che non può essere ignorato.
Leggendo le ultime dichiarazioni, il paradosso è evidente:
Da una parte: si dichiara che “solo il proprio Gruppo Intesa Sanpaolo può garantire l’indipendenza e la sicurezza nazionale degli asset strategici”.
Dall'altra: si ricorda che la priorità è “creare valore e utili per i propri azionisti”.
La sicurezza nazionale è diventata un business privato?
Perché nessuna autorità o media si chiede se queste dichiarazioni competano a un banchiere o alle istituzioni dello Stato?
Condividere questo articolo è un atto di responsabilità civile per far riflettere tutti coloro che vogliono tutelare il futuro economico dell'Italia e delle prossime generazioni.
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@ale_dibattista Davanti a cappuccino e brioche Di Battista critica l'economia, scordando come hanno preso i voti: regalando il Reddito e il Superbonus 110%. Una voragine di miliardi e truffe che sta affossando l'Italia. Meno lezioni di morale da chi ha ipotecato il Paese. #Politica#ContiPubblic
@ilaria_damico Libri di filosofia, salotti chic e lezioni di morale sui migranti. La realtà di Ilaria D’Amico è molto lontana dalle strade dove criminalità giovanile e degrado restano impuniti. Chi vive protetto non vede i danni di questo buonismo. #IlariaDAmico#DegradoUrban
@a70199617 Hai ragione! Però bisognerebbe iniziare da conte & c . TRA bonus 110 e reddito di cittadinanza dato a persone che speculavano o che non ne avevano diritto, sai quanto c’è costato? Oltre 70 miliardi che paghiamo noi. Io voto PD ma non sono invasato. Leggo e vedo il merito.!
@dvrgrz Grande Cinzia, da ciò che scrivi si capisce che il tuo livello è veramente molto basso. Mi dispiace dirtelo. Conte c’è costato oltre 80 miliardi per il bonus 110 e 12 per reddito di cittadinanza, sempre per lo stesso scopo. E pensa che in passato lo votato anch’io, mi ero illuso!
@sabripillot Sei rimasta ancora il fascismo e al comunismo vota per il merito non per l’ideologia. Il cancro sono gli estremi. Tu non difendi la costituzione difendi la stupidità di chi la pensa e vuole che gli altri la pensano per forza come lui! Da PD voto SI