A Ceuta si è arrivati allo scontro istituzionale, con il presidente dell’exclave spagnola Juan Vivas, supportato dai cittadini, che si oppone al piano del governo di Sanchez di concedere palestre e aree sportive per alloggiare i migranti ancora presenti nel territorio. Il tentativo di derubricare il tutto a proteste della destra si scontra con una realtà che presenta il conto: la procuratrice generale Teresa Peramato ha parlato di 17 vittime di violenze sessuali, di cui 16 donne e perlopiù minorenni, dall’inizio della crisi.
Ricordiamo che ufficialmente la situazione era stata risolta dopo 3 giorni dall’arrivo in massa di immigrati dal Marocco.
Lui minaccia, loro tentennano.
Il rischio, spostandolo senza tutte le dovute cautele, è che faccia causa alla Rai e la vinca, tornando a condurre Report sulle ali di qualche sentenza amica giusto in tempo per le elezioni.
Così è messo oggi il servizio pubblico.
Ne parlo su @ilriformista in edicola.
"con un pretesto sgomberato"???
Gentile @concitadeg, non è a conoscenza del fatto che quell'immobile è stato occupato con la violenza quasi 13 anni fa, che nel 2020 il Gip di Roma ne ha disposto il sequestro preventivo penale - cui avrebbe dovuto conseguire la liberazione dell'immobile - e che nel 2025 il Tribunale di Roma, visto il mancato sgombero, ha condannato il Ministero dell'interno (e quindi i contribuenti italiani) a pagare oltre 21 milioni di euro per il danno già maturato e oltre 200mila euro per ogni mese successivo?
#SpinTime
Cali il sipario su una stagione oscura per la Rai.
Il sipario su #Ranucci e sul metodo #Report. Che è quello che vedete in questo video, nostra esclusiva.
Sulla gogna che ha infangato tanti innocenti e sì, anche ucciso. Spingendo qualcuno al suicidio, come leggerete domani.
Sipario, tra i fischi.
Continuate a leggere @ilriformista.
@RaiTre@reportrai3@USIGRai@Uniraisocial@FnsiSocial
Da più di un anno il @Partito_Libdem propone al governo di abbassare dal 43% al 33% l’aliquota Irpef sulla parte di reddito compresa tra 50 e 60 mila euro lordi annui.
Si poteva fare l’anno scorso, se non si fosse dato retta a Salvini e non si fossero sprecati miliardi per abbassare di un mese (e solo per due anni) l’età pensionabile.
Leggiamo che il governo ci sta pensando per la prossima Legge di Bilancio.
Se lo fa, farà una cosa giusta che avrà il nostro pieno appoggio.
Flughafen Melbourne:
Unisextoiletten gemeinsam für alle Geschlechter, aber islamische Gebetsräume getrennt für Männer und Frauen.
Besser kann man die Schizophrenie dieser Zeiten nicht zusammenfassen.
L’amministrazione Mamdani ha lanciato i supermarket comunali finanziati con i soldi pubblici. Dato che questo potrebbe creare problemi alle attività dei privati, allora stanno pensando di sussidiarli con altri soldi pubblici.
In sostanza, l’amministrazione usa i soldi dei contribuenti per risolvere un problema creato dalla stessa amministrazione con i soldi dei contribuenti.
Masterclass di socialismo.
Un caloroso benvenuto ai tanti colleghi che oggi scoprono con sconcerto chi è Sigfrido #Ranucci.
Io ne scrivo dal 2022, anticipando di quattro anni e mezzo su @ilriformista tutti i temi che emergono oggi.
Felice di aver fatto da apripista in solitudine, ma non è stato facile: c’è chi sa bene, soprattutto in Rai, quanto e come ho dovuto pagare per aver fatto il mio lavoro senza piegarmi.
Ecco Open del 22/2/‘22 (data palindroma!) che riportava il titolo di quella mia inchiesta: «Così lavora Ranucci: fatture false, latitanti, dossier di fango e 007 amici».
AAA. Offresi lauta ricompensa a chi recupera frasi o post a favore spassionato del cd woke da parte di chi oggi abiura e nega anche solo di sapere cosa sia.
Fate girare.
Siccome sto leggendo di tutto sui fischi ieri alla Meloni a Taranto, e siccome forse qua sono l'unica che c'era e questi tizi li conosce bene: non centrano niente né la benzina né il carovita. Erano no ilva.
Figli nati fuori dall’utero
La famiglia perfetta composta da più persone dello stesso sesso.
Prima di diventare rettore della Università di Gand, Petra De Sutter (laurea in ginecologia) esponeva le sue idee della riproduzione transumanista. Un pensiero che, aggiunto all’ecologismo più dogmatico, è il bagaglio che ha portato in dote nell’ateneo finito al centro del caso del professore sospeso per avere svelato il plagio della tesi del docente di Cambridge Jason Arday.
Il woke non è finito.
Ranucci e le querele. Dopo il Tempo, vari giornalisti ed Esperia, anche la giudice Forleo.
“L’aspetto paradossale in questa storia è che, subito dopo l’attentato, quando nulla si sapeva degli autori né del movente, la linea era quella di ritirare le querele nei confronti di Report per difendere la libertà d’informazione: fu questa la richiesta avanzata sia da sinistra (Sandro Ruotolo del Pd) sia da destra (Francesco Storace ex Msi-An).
E invece, dopo la perquisizione di Lavitola e la sua confessione, quando cioè il quadro inizia a comporsi nella sua dinamica e nei suoi protagonisti, sono Ranucci e Report a denunciare a raffica giornalisti e critici. La discesa, una volta scoperta la realtà, è diventata una salita. Ma non saranno le querele a farla diventare meno ripida”.
https://t.co/CKlWXg0pGB
Non c’è niente da fare. Il Pd difenderà oltre ogni evidenza gli agit prop che occupano le reti Rai e La7. Che differenza c’è con la destra?
Questo è Sandro Ruotolo, ex Unità proletaria per il comunismo, ex Rivoluzione Civile con Antonio Ingroia, e infine, coerentemente, eurodeputato nel Pd di Elly Schlein, che protesta contro le ingerenze politiche in Rai:
«Report rappresenta l'essenza del servizio pubblico. Il giornalismo d'inchiesta, per sua natura, deve essere libero e indipendente, deve indagare il potere, non stare nella scuderia di Palazzo Chigi.
La Rai ha bisogno di Report, ha bisogno del giornalismo d'inchiesta e di giornalisti liberi di fare il proprio mestiere. La politica faccia la politica.
La magistratura faccia il proprio lavoro. E la Rai sia finalmente libera e indipendente dal potere politico».
Naturalmente non fu ingerenza la sua quando si oppose a un programma di Filippo Facci: “Non può condurre in Rai”.
«FACCIAMO UN PO' COME CAZZO CI PARE»
A due mesi dall'entrata in vigore del Patto europeo per le migrazioni, il 12 giugno scorso, arrivano già le prime decisioni dei tribunali italiani che stanno disapplicando la nuova normativa comunitaria. L'ultimo caso ieri a Bologna: il Tribunale ha considerato illegittima l'applicazione della procedura accelerata di frontiera a un migrante proveniente dal Bangladesh, paese considerato sicuro secondo la lista stilata dalla Commissione Ue (...).
(dall’articolo di Eleonora Camilli per “la Stampa” )
Meravigliosa la nuova puntata dei manettari folgorati sulla via del garantismo da Ranucci. Un tempo bastava una mezza dichiarazione ai pm per avere la verità. Oggi, ai tempi di Lavitola-Ranucci, no, non ci si può fidare, serve prudenza, bisogna contestualizzare #lavitolaindiretta
Riportiamo la vicenda, nella quale - chissà perché - Report e Ranucci ebbero un ruolo importante. La trasmissione infatti, unica in Italia, fece la diretta sugli arresti e dedicò in seguito molte puntate all'argomento.
Rileggete questo: Report e Ranucci trasmisero *in diretta* gli arresti. Chi diede il permesso? E perché?
Il Gruppo Delta era una società di credito al consumo con sede a Bologna.
Nel luglio 2008 la Guardia di Finanza sequestrò un furgone portavalori che trasportava circa 2,6 milioni di euro dalla filiale della Banca d’Italia di Forlì verso San Marino.
Secondo i pm di Forlì (Fabio Di Vizio e Marco Forte) quel denaro sarebbe stato frutto di riciclaggio ed evasione fiscale di italiani che tenevano conti a San Marino.
L’indagine (chiamata “Varano”) si allargò rapidamente.
Nel maggio 2009 furono arrestati cinque vertici (tra cui il presidente di Carisp Gilberto Ghiotti, il direttore generale Luca Simoni, Mario Fantini e Paola Stanzani del gruppo Delta).
Gli arresti avvennero di notte e furono trasmessi in esclusiva da Report (Rai 3), che dedicò alla vicenda diverse puntate. (lo riscriviamo, è importante).
Banca d’Italia commissariò il Gruppo Delta.
La società fu poi messa in liquidazione e sostanzialmente fallì.
Si stima la perdita di circa 900-1.000 posti di lavoro e di centinaia di milioni di euro (oltre 700 milioni secondo alcune ricostruzioni) investiti da Carisp.
La crisi ebbe ripercussioni pesanti anche sui bilanci della Cassa di Risparmio di San Marino.
Dopo 17 anni di indagini, nel 2025 il gip di Forlì ha archiviato le accuse di riciclaggio.
La stessa procura che aveva aperto il fascicolo ha chiesto l’archiviazione perché “il fatto non costituisce reato”.
Non si è mai arrivati a un processo.
Molte ricostruzioni (tra cui articoli recenti su Il Foglio e Il Giornale d’Italia) parlano di una vicenda di “malagiustizia” dai tempi lunghissimi, che ha distrutto un’azienda e rovinato professionalmente e personalmente centinaia di persone, senza che alla fine emergesse alcun reato di riciclaggio.