Ne hanno scritto il New Yorker, Sally Rooney, Natalie Portman, ora Nanni Moretti la porta a teatro. Siamo in piena Ginzburgmania. Ne ho scritto qui, parlandone con Domenico Scarpa, @NNativo e @Ludviclug https://t.co/v44HhGyHYZ
https://t.co/bxur42gHU1
Qui ironizzo su un tema che mi sta molto a cuore: da un po’ di tempo ho l’impressione che la città sia vittima di una narrazione nuova, entusiasta sí, ma a volte problematica. Ma non è che possiamo parlare di appropriazione culturale?
Di Tondelli, Ginzburg e di come ai Millennials importi solo lo struggimento emotivo del novecento italiano. Qui la bellissima recensione di Giulio Silvano sulla “scrittura dei sentimenti” in Polveri Sottili
In "Polveri sottili" (@Mondadori), Gianluca Nativo racconta una storia d'amore e di paranoia tra due Millennial, si ispira ai classici del Novecento italiano e riscopre quella "scrittura di sentimenti" a lungo considerata letteratura minore
https://t.co/opv8XwsV4n
"Polveri sottili": quando il primo amore incontra la vita adulta
su @illibraio Enrico Montanari parla del secondo romanzo di Gianluca Nativo, che in esergo cita "Camere separate" di Pier Vittorio Tondelli
https://t.co/59xN98NAdU
@Mondadori#Napoli#Londra@enrimonta98
“Napoli o ti uccide o ti ferisce a morte eccetera eccetera.Dobbiamo davvero credere a queste cose?”
Probabilmente sì, altrimenti non avrei scritto un altro romanzo. Ne parlo qui, su @illibraio
È tutta colpa di una città? Essere uno scrittore napoletano per Gianluca Nativo
su @illibraio la riflessione dell'autore di "Polveri sottili"
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#Napoli#romanzi#libri@Mondadori@NNativo