Consiglio a tutti di ascoltare Masha, fondatrice della Comunità dei Russi Liberi. Le sue sono parole che dovrebbero scuotere gli italiani, da troppo tempo lontani dall'idea concreta di cosa significhi la guerra!
Today, the European Union took a major step forward.
All Member States agreed to open the first accession negotiations cluster with Ukraine and Moldova.
At the first Intergovernmental Conference on Monday, we will open the cluster on fundamentals; the backbone of the accession process.
It covers the core values and principles on which the EU is built, from the rule of law to strong democratic institutions.
This is a recognition of the determination, courage and hard work shown by both countries in advancing reforms, even in the face of immense challenges.
And a signal that the EU’s offer of peace, stability and opportunity is unmatchable.
Enlargement is a strategic choice.
By bringing our nations closer together, we strengthen peace, security and prosperity across our continent.
In a world marked by growing uncertainty, a larger European Union is in our common interest.
Enlargement remains one of the EU’s greatest success stories and our best investment in our shared future.
Un deputato russo lo ammette, in Donbas nel 2014 erano i russi ad uccidere i civili ucraini. Vi presento il generale Andrey Gurulev e vi invito ad ascoltare le sue parole.
Com'era quella storia dei civili del Donbas? Alla fine la verità torna sempre a galla, e i colpevoli dovranno rispondere davanti al mondo intero. 💔
Luca, mesi fa quando dicevi questa cosa era una sciocchezza. Non una profezia. Una sciocchezza.
Perché allora l’Ucraina era ancora tenuta al guinzaglio dagli Stati Uniti e dagli alleati: armi col contagocce, limiti su limiti, divieti su divieti, paura perfino di farle colpire le basi da cui partivano i missili russi.
In un mondo normale, dopo un mese di massacri, ci sarebbe stata una difesa attiva seria: copertura aerea, protezione delle città, risposta sugli obiettivi militari dell’aggressore. Invece no. Da anni lasciamo massacrare donne, bambini e civili ucraini, mentre in televisione si liscia il pelo a Putin e si chiama “prudenza” la codardia.
Da allora è successo tutto quello che fingete di non vedere.
Ci sono stati tentativi diplomatici. Falliti.
Ci sono state proposte di cessate il fuoco. Respinte o svuotate da Mosca.
Ci sono stati bombardamenti russi continui su città, centrali, ospedali, case, infrastrutture civili.
Ci sono state richieste russe sempre uguali: territori, neutralità imposta, Ucraina disarmata, cioè resa.
Nel frattempo l’Ucraina ha iniziato, finalmente, a colpire dentro la Russia obiettivi energetici, logistici, militari e industriali legati alla macchina bellica russa. Non perché Zelensky “vuole allargare la guerra”, ma perché la guerra l’ha già allargata Putin quando ha deciso che Kyiv, Kharkiv, Odesa e Sumy potevano essere bombardate ogni settimana.
Quindi ora, di grazia, dopo averlo chiesto anche alla tua cara collega @geascanca, che l’ha buttata in caciara perché argomenti non ne aveva, ce lo spieghi tu.
Cosa dovrebbe fare una nazione invasa da un despota sanguinario che non vuole nessuna pace, se non la capitolazione?
Aspettare il prossimo missile su una scuola?
Continuare a morire composta, per non disturbare i talk show italiani?
Colpire solo dove Putin concede il permesso?
Il punto è tutto qui: per voi la Russia può bombardare l’Ucraina per anni, ma se l’Ucraina prova a colpire la macchina che la massacra allora “espande il conflitto”.
Comodo pacifismo. Sempre col culo degli altri.
Oggi @pinapic ci ha raggiunto alla @fleinaudi.
Nella casa dei liberali non potevamo che porle una semplice domanda: "Cosa significa, per lei, libertà?"
Questa la sua risposta! 🇪🇺
Nonostante le pressioni del Cremlino, gli elettori armeni confermano @NikolPashinyan.
L’Armenia continua a guardare a Bruxelles più che a Mosca.
Una notizia importante per chi crede in un’Europa più larga e più forte. 🇦🇲🇪🇺
A proposito di veri imprenditori russi.
In Toscana vive Oleg Tinkov, fondatore di Tinkoff, una delle più grandi banche private russe. Dopo l’inizio della guerra è stato costretto a vendere la sua quota della banca a condizioni estremamente sfavorevoli, dopo aver espresso pubblicamente la propria posizione contraria alla guerra.
Mi chiedo: qualche programma televisivo italiano lo ha mai intervistato dopo il 2022?
Sarebbe certamente molto più utile di molti degli «esperti» che vediamo regolarmente nei talk show.
Parliamo di una persona che ha costruito da zero una delle aziende più innovative della Russia moderna e che ha poi sperimentato direttamente cosa succede quando un imprenditore di successo entra in conflitto con il potere politico russo.
Potrebbe raccontare molto meglio di tanti commentatori come funziona realmente il sistema russo, quali sono i limiti della proprietà privata sotto Putin e quanto sia facile perdere tutto quando il potere decide che non sei più gradito.
Credo che sarebbe una testimonianza decisamente più interessante di molte analisi teoriche sul «putinismo» fatte da chi quel sistema lo conosce solo da lontano.
Non ho mai usato la questione dell’allarme democratico contro gli avversari, ma sono convinto che #Vannacci sia un vero problema per la democrazia. Vannacci e’ il rappresentante degli interessi russi, e dunque di una potenza nemica, e usa una retorica parafascista inaccettabile. E’ fondamentale che il centro destra chiarisca da subito che in nessun caso aprirà la coalizione a questo soggetto. In questo senso consiglio a @forza_italia di valutare con grande attenzione la riforma elettorale che rischia di obbligare la coalizione ad aprire le porte ai fascioputiniani.
Pina Picierno @pinapic ha lanciato oggi Spazio Pubblico @s_pubblico, che contribuirà in modo determinante alla costruzione di un’offerta politica europeista, riformatrice e liberale, di cui il paese ha un grande bisogno.
Credo che valga la pena impegnarsi per un nuovo europeismo, contro il bi-populismo che sta bloccando l’Italia, contro i totalitarismi e le autocrazie, per la difesa dell’Ucraina e delle sue scelte europee.
C’è un gran lavoro da fare e se condividete il progetto si può iniziare aderendo qui: https://t.co/IyVG3BgdmK