This Muslim mother had a terrorist son killed fighting for Hezbollah. So her older son places a Hezbollah scarf around her neck and congratulates her on his ‘martyrdom.’
She then says to him: “Allah willing, you will become a martyr and die soon too.”
It’s a literal death cult.
(a Reem Alsalem, quella che non ha mai guardato in faccia la sopravvissuta agli stupri di gruppo di #hamas mentre testimoniava all'ONU)
«@UNSRAW Nella sua conferenza stampa, lei ha giustificato il suo silenzio sulle donne israeliane vittime di violenza dicendo, tra le altre cose: "Non possiamo fare affidamento su dichiarazioni dei media".
Eppure ha appena fatto affidamento su un comunicato diffuso dalla flottiglia di Hamas, senza aver mai svolto alcuna indagine.»
A fatal flaw in the fake "IDF targets Gazan children for death by national policy" is that it facilitated, along with humanitarian pauses, the vaccination of 603,000 Gazan children under age 10—more than existed this age pre-war. But we know facts are irrelevant to the UN.
@lciucciovino@fawollo13@1971Mtgz Sicuramente lei forma parte delle persone che vogliono integrare i migranti.
Dovrebbe fare un poco di sforzo per capire.
Mi spiace tanto che sia così difficile per lei.
Io ho i miei limiti, lo so e lo riconosco.
Forze lei deve ancora conoscere i suoi.
@lciucciovino@fawollo13@1971Mtgz Mi scusi, spero così lo capisca:
Guarda, direbbe lo stesso che su Gaza, ovvero che ci sono dei crimini, perché è questo che ha detto. La differenza sta nella definizione di "genocidio", considerata dalla maggioranza una definizione politica e non giuridica,
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In una grotta sigillata sulle pendici del Monte Carmelo, sono state trovate tracce di vita umana risalenti a 300.000 anni fa, tra cui resti di focolari, utensili in selce e ossa di animali.
Il sito offre una rara testimonianza di come gli esseri umani primitivi vivessero in gruppi, condividessero conoscenze e sviluppassero i comportamenti che hanno gettato le basi della civiltà umana.
La Terra d'Israele apre così una finestra sulla storia dell'umanità stessa.
📸 Emil Aladjem / Israel Antiquities Authority.
Questo è ciò che le milizie di Hamas hanno fatto al civile palestinese Mahmoud Al-Abdala a Gaza.
Prima lo hanno aggredito nel suo negozio. Quando è fuggito nella sua tenda in cerca di sicurezza, lo hanno inseguito, hanno
This is what Hamas militias did to Palestinian civilian Mahmoud Al-Abdala in Gaza.
They first attacked him in his shop. When he fled to his tent seeking safety, they chased him, stormed the tent in front of women and children, and brutally beat him.
They nearly killed him over a Facebook post.
This is why people across Gaza are taking to the streets on June 26, 2026. They have had enough of the repression, intimidation, and brutality.
fatto irruzione nella tenda davanti a donne e bambini e lo hanno picchiato brutalmente.
Lo hanno quasi ucciso per un post su Facebook.
Questo è il motivo per cui le persone in tutta Gaza scenderanno in piazza il 26 giugno 2026. Ne hanno abbastanza di repressione, intimidazione
✍🏻 Roberto Damico
C’è un video di Yasser Arafat dei primi anni ’80. In quel video, il terrorista, intervistato da un giornalista svizzero – probabilmente della televisione pubblica – parla delle prospettive per il futuro dei “palestinesi”. E in quel servizio – che vale la pena rivedere – si nota in modo plateale quanto l’identità palestinese fosse (e sia) una costruzione. Un’operazione di propaganda e di revisionismo storico portata avanti consapevolmente, con pochi scrupoli, e con un disprezzo totale per la verità.
Durante quell’intervista, Arafat parla della resilienza dei “palestinesi”. Di quanto sarebbe stato impossibile piegare questo popolo. E, per dimostrarlo, porta un esempio – dice – “concreto”. Arafat dice, testualmente (o almeno, così ricordo): “Nessun impero nella storia è riuscito a piegare i palestinesi, neppure quello romano. Perché vede, noi siamo forti. E quando Roma cercò di piegare i palestinesi, Gesù mandò Pietro a Roma e, come risultato, abbiamo ottenuto la conversione di Roma al cristianesimo”.
Ovviamente, questa narrazione è surreale. Perché i “palestinesi” – come popolo distinto, con un’identità nazionale – non esistevano al tempo di Gesù. Esistevano gli ebrei, i sameritani, i romani, i greci. Il termine “Palestina” fu usato per la prima volta dai romani – dopo la repressione della rivolta ebraica (135 d. C.) – come damnatio memoriae per cancellare il nome “Giudea”. E i “palestinesi” – come popolo – sono una costruzione del XX secolo, nata dalla lotta contro il sionismo e contro Israele.
Ma c’è di più. Arafat non solo parla dei “palestinesi” come se fossero sempre esistiti – come se fossero un popolo antico, con una storia millenaria – ma si appropria sia della storia ebraica che della storia cristiana. Arafat – in poche parole – riscrive la storia. Cancella gli ebrei. Cancella il legame ebraico con la terra di Israele. E lo sostituisce con la sua narrazione. È una menzogna. Ma è una menzogna che – ripetuta per decenni – è diventata “verità” per milioni di persone.
Arafat – lo si vede dal video – lo faceva con consapevolezza. Sapeva di mentire. Sapeva di manipolare. Sapeva di giocare sui sensi di colpa e l’ignoranza del suo interlocutore. E ne approfittava per diffondere la sua propaganda. Oriana Fallaci percepì, durante le sue interviste, la manipolazione di quell’uomo e da quella manipolazione ricavò un odio profondo. Era un maestro nel prendere per stupido l’interlocutore, nel giocare sulla sua buona fede, nel trasformare la menzogna in verità.
Questo video dovrebbe far riflettere sulla buona fede con cui tanti “buoni” – oggi – si dispongono ad ascoltare i santoni del palestinismo. Convinti a priori che siano nel giusto. Senza mai verificare. Senza mai approfondire. Senza mai chiedersi: “ma è vero? Ma è storicamente accurato? Ma ci sono prove?”. Concedono loro tutto lo spazio perché questi santoni (oggi Francesca Albanese o altri portavoce di Hamas) approfittino della loro buona fede, diffondano menzogne, riscrivano la storia, cancellino gli ebrei costruendo una narrazione che – se solo qualcuno si prendesse la briga di verificare – crollerebbe come un castello di carte.
@lciucciovino@fawollo13@1971Mtgz Guarda, direbbe lo stesso che su Gaza, che ci sono crimini, perche quello ha detto, la differenza è nella definizione di "genocidio", para la maggioranza una definizione politica, non giuridica, quando in realtà fu creata per un crimine in particolare, no perché "mi sembra".
@fawollo13 Potresti essere meno cretino, cerca due righe e vedrai che non le hanno sparato con una pistola in faccia.
Nessuno nega la morte, ma non hanno puntato al bambino.
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@lupign@Tiziana_DR Quando era meno intelligente, non che sia migliorato molto, ma so che si non ci sono sentenze, puoi ancora essere dubbioso.
Nel caso che usi come esempio, i processi sono stati fatti, le accuse ampiamente comprovate, le sentenze compiute.
Non vedi differenze?
Ci sono cose che succedono per la imperizia, pensando bene, o la malafede.
Nicole Minetti e Giuseppe Cipriani: «La grazia è giusta, ora chiediamo i danni a Fatto, Cartabianca e Report che ci hanno diffamato»
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