Ci sono alcuni punti fermi che ritengo il minimo per una politica progressista:
- il no alle politiche di precarietà come il Job Act
- il sì al salario minimo
- il no alla guerra
- il rifiuto di ogni discriminazione
Non è tutto, ma è già tanto per questa società.
Ennesima strage in diretta streaming. I coloni israeliani hanno attaccato il villaggio palestinese di Tal. Mentre l'idf arrivava sul posto, hanno aperto il fuoco, uccidendo quattro giovani palestinesi a sangue freddo. È questa la vostra democrazia liberale? Siete tutti complici.
Soltanto ieri Israele ha ucciso a #Gaza 12 palestinesi mentre l' esercito lavora per alzare un muro che rinchiuderà i sopravvissuti tra le macerie.
Il #genocidio continua e troppe bocche e troppi microfoni sono ancora chiusi.
Silenzio e ombra coprono i crimini israeliani.
Sull'uccisione di Fakir Ignazio La Russa dice che lui sta "sempre dalla parte delle forze dell'ordine". Quasi, sempre. Il 12 aprile 1973 a Milano stava alla guida di una violenta manifestazione neofascista sfociata nell'omicidio del poliziotto Antonio Marino. Per non dimenticare.
So Israeli settlers attack a Palestinian village, throw gasoline through a window onto a baby, nearly burning the young child alive, and beat a pregnant woman with stones.
Zero Western media coverage.
The complicity runs so deep...
The House is scheduled to vote this week on a National Defense Authorization that would integrate our military tech & supply chains with Israel’s.
Today, the Rules Committee will decide whether my amendment to strip section 219 will get a vote.
RT to support the Massie amdt.!
Thousands of us are in London today with a message to the new Prime Minister: we are not disappearing, we are not going away, and we will never stop campaigning for the liberation of Palestine.
End Britain’s complicity in genocide, now.
Fakir è steso a terra con la faccia contro l'asfalto, bloccato da 2 agenti. Urla per il dolore e chiede aiuto. Dopo pochi minuti l'uomo smette di gridare, i sanitari ruotano il suo corpo, è morto. Accade oggi a Bologna, nel giorni dell'anniversario della mattanza del G8 di Genova
Ben Gvir is posting videos showing off the execution chamber where he will exterminate thousands of Palestinian hostages.
Imagine if Hitler broadcast videos of his gas chambers to gloat like this.
Roggero è un assassino. E i giornali di Angelucci, editoriale di Capezzone in testa, sfiorano l' eversivo.
Siamo in un momento di grande pericolo per la nostra civiltà e per la nostra democrazia. È bene esserne consapevoli.
Aiutare Gaza significa smuovere le coscienze condividendo i filmati dei crimini israeliani che ci arrivano in diretta live. Aiutare Gaza significa far arrivare a chi di dovere le urla strazianti di donne e bambini arsi vivi dalle bombe sioniste. Nessuno potrà dire "io non sapevo"
Quanto si deve essere schifosi e disumani per bombardare un corteo funebre all'interno di un campo profughi? Israele è l'unico stato democratico al mondo al quale viene concesso di perpretare i propri crimini alla luce del sole, in diretta streaming. Vergognatevi, tutti.
"Cuando entramos en las prisiones de Israel, los prisioneros palestinos se orinan en sus pantalones al vernos, se orinan del miedo. Entramos en la celda de Marwan Barghouti y estaba llorando aterrorizado. Les dije a los carceleros que continuaran tratándoles así".
Ben Gvir, el psicópata nazi que controla la policía de "Israel", se vanaglorió hoy de las torturas a las que someten a los palestinos en sus campos de concentración, diciendo orgulloso que los palestinos están tan aterrorizados que se orinan encima y lloran solo al verles.
Esto es tranquilamente lo que diría un miembro de las SS el siglo pasado al ver a los prisioneros de sus campos de exterminio, es pura maldad, este genocida disfruta con el sufrimiento ajeno.
Poche ore fa #Israele ha colpito nel centro di #Gaza un corteo funebre. Sette le vittime accertate fin'ora, decine i feriti. Non posto immagini perché sono scioccanti. Le troverete in rete.
Il massacro continua, ma lo chiamano tregua.
Vedendo come Israele ci rinchiude fra le linee gialle striscianti e gli accampamenti meridionali che bloccano il valico di Rafah, noi abitanti di Gaza torniamo con la mente alle strategie di insediamento precedenti il 2005.
https://t.co/ojacwY4HbQ
Storia di Ranjeet Brar 🧵 @VascularSurgeo8
Professione: chirurgo.
Segni particolari: umano con la schiena dritta.
28 febbraio 2026: USA-Israele, la coppia più pericolosa sulla faccia della terra, aggredisce l'Iran.
Un missile americano colpisce una scuola elementare nella città di Minab durante le lezioni. 170 bambine massacrate.
Nessun colpevole.
6 aprile: il dott. Brar partecipa a una manifestazione davanti all'ambasciata USA a Londra.
Prende il microfono, parla di diritti umani, di Gaza, di crimini di guerra impuniti, poi dice: "Israele è un'entità coloniale genocida che non ha diritto di esistere".
Si riferisce allo Stato di Israele non ai suoi abitanti.
L'8 aprile, dopo solo due giorni dal suo intervento, il King's College Hospital Foundation Trust lo sospende dal lavoro per discorsi antisemiti.
(Da ottobre 2025 il governo ha disposto l'applicazione della definizione di antisemitismo elaborata dall'IHRA in tutti gli ospedali pubblici.
Medici, infermieri, lavoratori degli ospedali ridotti al silenzio.
Criticare Israele, uno Stato estero, può costare ed è costato a molti il licenziamento e l'accusa infamante di antisemita.
La British Medical Association -BMA- che rappresenta oltre 200.000 medici nel Regno Unito, questa settimana ha votato contro l'utilizzo della definizione di antisemitismo dell'IHRA all'interno del Servizio Sanitario Nazionale)
Durante la notte del 9 aprile, per aver espresso un'opinione, la polizia irrompe in casa del dottor Brar e lo arresta.
Poi viene rilasciato.
Per essere reintegrato al lavoro è necessaria una pubblica abiura e invece il dottor Brar rilancia e contrattacca: denuncia il Servizio Sanitario Nazionale (NHS) e il governo del Regno Unito, sostenendo che l'adozione della definizione di antisemitismo dell'IHRA limita la libertà di espressione politica ed è illegittima ai sensi degli articoli 10 e 14 della Convenzione europea dei diritti dell'uomo.
Intervistato da Middle East Eye, riguardo al King's College Hospital che lo ha sospeso dal lavoro, il dottor Brar ha detto: "Tutte le pressioni che subisco sono illegali e, esercitandole, l'ospedale si schiera a favore del genocidio e impone razzismo anti-palestinese, oltre a praticare la censura politica".
Invece di prendersela con chi critica Israele "l'ospedale ha il dovere legale di opporsi al Genocidio"
Caro dottor Ranjeet Brar, ti auguro di vincere la battaglia legale, quella dell'umanità l'hai già vinta.
Questo è Leonardo Aseni, italiano che milita dal 2013 in IDF, tiratore scelto della Brigata Golani, colpevole di genocidio e del massacro del 23 marzo descritto sotto: l’esecuzione di 15 paramedici palestinesi poi sepolti in una fossa comune insieme alle ambulanze,per occultarli.