Cara Marta, vedo che temi ciò che scrivi tanto da chiudere i commenti, ad ogni modo “λευκώλενος” significa letteralmente “dalle braccia bianche”λευκός (bianco, pallido) + ὠλένη (avambraccio). È una formula fissa di Omero, usata per Elena, Era, Andromaca, Nausicaa e un sacco di altre donne. Tutti i dizionari seri da LSJ, Cunliffe, Autenrieth, lo traducono con “white-armed”. Punto.
Serve a dire che aveva la pelle chiara, proprio chiara chiara. Nell’epica e nell’arte greca quella era la bellezza femminile ideale…. carnagione che non vedeva mai il sole, perché stava in casa e non si spaccava la schiena nei campi. Sì, questo implica automaticamente status aristocratico, ma il riferimento al colore è esplicito, non una metafora raffinata da salotto. Guarda i vasi, le donne sono bianche come il latte, gli uomini rossi o marrone scuro. È una convenzione precisa, di genere e di estetica. Quindi dire che “non c’entra col colore della pelle” è semplicemente una stronzata. È un tratto fisico che porta con sé anche il messaggio sociale, non il contrario. Mia madre che è greca trova questa forzatura un insulto quanto una bestemmia. Il casting di Lupita Nyong’o come Elena è una scelta di Nolan. Ma far finta che il testo antico non dica “braccia bianche” è un’altra storia. Notarlo non è razzismo, è leggere quello che c’è scritto. Non serve difendere l’indifendibile per sembrare intelligenti. Occorre esserlo. Studia.
@luisellacost I conformisti che agiscono sempre per mera convenienza personale spesso non si rendono conto che tali apertamente appaiono a chi ha occhi per vedere. Per cui i loro goffi tentativi di alzarsi a 2 cm da terra risultano davvero patetici.
I motivi non sono strani. Sono chiarissimi. L’egemonia culturale delle forze politiche di sinistra si gestisce soprattutto mediante una rilettura storica assolutamente di parte, basata su puri schemi ideologici. Nulla di vero, nulla di sincero, nulla di scientifico nella “storia”
Il 17 luglio 1794, i giacobini ghigliottinarono sedici monache carmelitane per il solo fatto di essere monache. Camminarono verso il patibolo cantando il Veni Creator Spiritus. Ognuna rinnovò i suoi voti prima di salire sulla ghigliottina. La priora, Madre Teresa di Sant’Agostino, andò per ultima. Aspettò che ogni sorella fosse morta prima di inginocchiarsi. Robespierre fu arrestato dieci giorni dopo. Il Terrore finì quasi immediatamente dopo. Le monache furono canonizzate nel 1906
Per qualche strano motivo, quando studiavo storia a scuola (e immagino anche ora), la "rivoluzione francese" era presentata come qualcosa di buono
g.zibordi
Disculparse por las Cruzadas es como pedir perdón por haber defendido la casa mientras el vecino invasor intentaba quemarla.
Hagamos que ser católico vuelva a ser sinónimo de virilidad.
Il contratto sociale non esiste. D'altro canto, nessuno l'ha mai firmato e nessuno ci ha mai chiesto se siamo disponibili a rinunciare a ben oltre metà dei nostri redditi per pagare gli assai scadenti "servizi" che lo Stato fa finta di fornire.
Abbiamo il diritto inalienabile di proprietà di noi stessi e di questo diritto fa parte quello di decidere cosa entra o non entra nei nostri corpi e quello di difendere la nostra vita e la nostra proprietà, se necessario con le armi in pugno.
Ho visto l'Odissea di Nolan.
Fa schifo la fotografia, Zendaya, Patel, i dialoghi, il carisma, il ritmo, i movimenti di camera, le inquadrature, la colonna sonora entra da un orecchio ed esce dall'altro, il cavallo, Page ha bisogno di uno psichiatra molto bravo, Hathaway smorfiosa e didascalica, il cieco è l'albino di GOT, Pattinson ridicolo alla fine urla come un cretino, Agamennone sembra Batman senza nessun senso, Elena di troia ridicola, la crew di Ulisse ridicola non c'è un Mediterraneo, Cersei piatta, Calipso piatta, Damon sembra un vichingo, Holland tolte le gambe da 12enne e senza il maglione della Carhartt si salva, usano l'arco come un'arma semiautomatica, combattimenti sciapi/ridicoli/dimenticati, costumi ridicoli da chiedersi dove hanno buttato 250milioni, mostri ridicoli, ciclope ha il naso in obliquo, non c'è il trick "io sono nessuno", le scene iniziali sembrano le missioni di un videogioco arcade dove passi da una sfida all'altra senza un filo narrativo, in lingua originale sembra di stare nella metropolitana di New York, location non si capisce sembra di stare in Scozia, l'Ade sembra una stazione di servizio sperduta nel Veneto con l'asfalto rifatto da poco, Pattinson deve smettere di fare l'attore, Argo sembra il cane di The Thing, il messaggio finale è che Ulisse si sente in colpa per aver vinto Troia tralasciando che con la sconfitta sarebbero stati sterminati in ogni dove.
La frase iniziale è: "in un epoca di apparente magia", se non ti piace la magia Nolan, la prossima volta fatti i cazzi tuoi.
Un film di merda, diffidate di chi lo elogia.
Non è più un meme, dopo l'Odissea di Nolan diventa una domanda serissima: perché non girano un film sulla vita di Cassius Clay con Brad Pitt protagonista?
Solo se i giudici fossero stati nella condizione di acclarare il fatto che il gioielliere avesse di sua volontà provocata l’ennesima rapina ai suoi danni, la ragione della condanna sarebbe stata comprensibile. #Roggero
Perché l'origine vera del diritto non sta in norme scritte che pallidi giuristi hanno raccolto in un testo costituzionale, ma nella figura mitica del padre di famiglia che impugnando una scure o un randello si erge davanti alla porta di casa proteggendo la sua famiglia.
HOW THEY ENGINEERED THE FAKE PANDEMIC
1. China released staged footage of people “dropping dead” in the streets; scenes never witnessed anywhere else in the world before or after December 2019.
2. A PCR test was rolled out that could not determine whether someone was actually sick. The vast majority of results were false positives.
3. The claim of asymptomatic transmission was heavily promoted to justify restrictions on healthy people and to force mass testing on the entire population; which led to tens of millions of false positive test results.
4. Tech companies and media outlets were mobilized to censor dissent and rebrand inconvenient truths as “misinformation.”
5. Behavioral psychologists were brought in to design fear-based messaging specifically intended to secure public compliance.
6. To keep the illusion of a deadly pandemic alive, they required excess mortality data.
7. Ordinary mild respiratory symptoms alone could not produce those numbers, so the population was subjected to sustained psychological pressure capable of triggering mass psychogenic illness.
8. Relentless fear messaging kept cortisol levels chronically elevated, weakening immune function, particularly among the elderly.
9. Social isolation, delayed medical care, and lockdown policies then generated the excess deaths needed to prop up the narrative.
10. Cloth and surgical masks were suddenly declared effective, something no serious public-health authority had previously recommended for ordinary respiratory pathogens, turning every face into a walking advertisement for fear.
11. People were conditioned to remain isolated “until the vaccine was ready,” buying authorities additional time to expand control.
12. Billions were injected with an experimental product that was claimed to stop both infection and transmission.
13. When those claims collapsed, the goalposts were moved: “Your shot won’t work unless the unvaccinated also take it.”
14. New “variants” were announced every few months to justify an endless series of booster campaigns.
15. A new condition - “long COVID” - was introduced to reframe mounting vaccine side effects.
16. Pharmaceutical companies recorded unprecedented profits, shielded by government contracts and complete legal immunity.
17. Anyone who raised objections was silenced, deplatformed, investigated, or publicly discredited.
18. Once the story became too strained to maintain, the pandemic was abruptly declared over, and the entire episode was treated as if it had never happened.
NEVER FORGET AND PROSECUTE FAUCI!
Il miglior riassunto dell'Operazione COVID. Un colpo di stato contro l'Umanità in cui erano tutti coinvolti. Per nasconderlo vi stanno distraendo con ogni mezzo: guerre, migranti, frociaggini, isterie femministe, genocidi, pedofili, crisi economiche e climatiche.
Marco Rubio lo acaba de clavar como un martillo:
«La violencia de la izquierda no es una “protesta”. Es una revuelta de lo peor contra lo mejor. Es la pataleta de los débiles, los mediocres y los cobardes contra los fuertes, los capaces y los buenos.
Son aquellos que no saben construir, crear ni lograr nada grande… y por eso deciden vengarse del mundo destruyendo lo que otros levantaron con esfuerzo, talento y visión.
Eso es el izquierdismo radical en su esencia más pura. Da igual la etiqueta del momento: anticapitalista, antiimperialista, comunista, anarquista, marxista, “progresista” o “activista climático”. El ADN es siempre el mismo.
Es resentimiento venenoso disfrazado de “justicia social”.
Es envidia podrida maquillada de “igualdad”.
Es odio a la excelencia envuelto en banderas de “liberación”.
Su único talento es destruir.
Su única alegría es ensuciar lo hermoso.
Su único objetivo es arrastrar todo hacia abajo para que nadie brille más que su propia mediocridad.
A través de la violencia, el terror y la cancelación buscan imponer su fealdad espiritual sobre la sociedad. No es idealismo. No es utopía. Es nihilismo puro con sonrisa moralista.
El viejo dogma se equivocó: esto no viene de gente que sueña con un mundo mejor, sino de gente que no soporta que el mundo sea mejor sin ellos.
Y ya estamos hartos.
La civilización no se defiende pidiendo perdón. Se defiende nombrando al enemigo por su nombre.
Inutile assecondare il demone della dialettica sul caso Roggero.
Le cose sono molto semplici e vanno affrontate oggettivamente: 14 anni sono troppi considerato tutto il contesto e la vicenda e se la magistratura ha ritenuto che siano adeguati la politica deve correggere la legge; 3 milioni complessivi di risarcimento alle famiglie dei ladri sono un orrore civile che deve essere in ogni modo scongiurato ed annullato sin da ora.
Tutto il resto è demone della dialettica.
"Non sono sicuro di avere voglia di appartenere a una società che legalizza l’eutanasia; d’accordo difendere l’Occidente, ma a condizione che meriti di essere difeso."
Un articolo complesso, molto riflessivo che merita di essere letto e del quale personalmente condivido anche i punti e le virgole.
https://t.co/PdGYdC09ar
Da far leggere nelle scuole di ogni ordine e grado!
✍🏻 Roberto Damico
Siccome Barbero ha iniziato un'opera martellante di propaganda sulle crociate — facendole passare per un jihad europeo con cavalieri bramosi di imprese imperialiste — vorrei ribadire alcuni concetti che, guarda caso, si trovano anche nelle sue conferenze, ma che lui dimentica sistematicamente di mettere in luce.
Primo: le crociate non si chiamavano crociate. È un'etichetta posticcia, applicata dagli storici molto dopo. Chi le ha vissute non le chiamava così. Questo già dovrebbe mettere in guardia: stiamo parlando di qualcosa che è stato riletto e rivestito di significati posticci.
Secondo: la lettura che Barbero adotta — e con lui la sinistra che della cultura ha fatto il proprio feudo — è una proiezione nel passato di una narrazione moderna. Una narrazione inventata da Nasser, che per primo ha rispolverato il termine "crociate" in chiave antioccidentale, trasformandolo in propaganda. Quando la sinistra ci serve la "versione musulmana" delle crociate, ce la serve filtrata da Nasser, da certa propaganda sovietica, da una lettura terzomondista che non ha nulla a che fare con la storia e tutto a che fare con la politica.
Facciamo un salto indietro. Gerusalemme viene conquistata nel VII secolo dal secondo califfo Omar — colui che ha dato forma imperiale all'islam politico. Come gesto simbolico, fa costruire una prima struttura di culto sul monte del Tempio, nel luogo più sacro dell'ebraismo e poi del cristianesimo — struttura che i suoi successori svilupperanno nella Moschea di Al-Aqsa e nella Cupola della Roccia. Come atti imperialisti e simbolici, mica male, no?
Eppure, per le crociate dobbiamo aspettare quattro secoli. Non quattro anni. Quattro secoli di espansione islamica, di conquiste, di saccheggi, di riduzioni in schiavitù. Perché? Perché i cristiani, per i primi mille anni, non pensavano si potessero fare guerre in nome della fede. Uccidere nel nome di Cristo era inconcepibile — non era nella teologia, nella prassi, nell'immaginario. La grande espansione islamica avvenne nel nome della guerra santa fin dall'inizio, con una dottrina esplicita. I cristiani dovettero aspettare secoli per elaborare un concetto anche solo lontanamente analogo — e non lo elaborarono senza motivo.
Il primo appello alle crociate arrivò dall'imperatore di Costantinopoli, che chiedeva aiuto contro i turchi — non per riconquistare Gerusalemme, ma per sopravvivere. La penisola iberica era stata quasi interamente invasa. La Sicilia era caduta e Siracusa annientata. Qualche secolo dopo, caduta Costantinopoli, i turchi sarebbero arrivati al confine italiano, mancando poco una conquista.
Le crociate, nel contesto in cui nacquero, furono una risposta a secoli di pressione — una risposta tardiva, disorganizzata, e a volte brutale nelle modalità, come lo furono tutte le guerre medievali. Ma dipingerle come imperialismo è qualcosa che può fare solo chi guarda la storia con gli occhi del propagandista — e non ha mai provato a mettersi nei panni di un europeo dell'anno Mille, che vedeva il proprio mondo stringersi, le proprie città cadere, le proprie chiese trasformate in moschee.
Il motivo per cui i musulmani le vedono come moralmente esecrabili non è perché furono violente — loro di violenza ne fecero in abbondanza. È perché ruppero un'egemonia che l'islam dava per scontata: la dottrina del Dar al-Islam, secondo cui una terra conquistata dall'islam non può tornare ad altre fedi. Ecco perché le crociate sono odiate: non per la crudeltà, ma per il precedente.
E questo, per chi ha la pazienza di leggere senza pregiudizi, è tutto ciò che serve per capire.
"Un agricoltore con la licenza di terza media non potrà mai credere che un uomo possa partorire. Un laureato in sociologia ad Harvard o in storia moderna alla Columbia University SI". È una frase che ho postato spesso. Ne ero sicuro. Ora abbiamo le evidenze empiriche.
François Mitterrand " était contre l'euthanasie non pour des raisons religieuses mais, m'avait-il dit, parce qu'il savait que la société n'était pas bonne et qu'un jour on utiliserait cette arme pour faire pression et éliminer les personnes fragiles, handicapées, âgées, qui pèsent sur la collectivité. François Mitterrand craignait l'arrivée d'une “tentation eugéniste, il me l'a dit noir sur blanc". (Marie de Hennezel, Croire aux forces de l'esprit, Fayard 2016)
Ma se esiste un preciso disegno di una determinata élite di influenzare l'IA su posizioni woke, allora le élite sanno cos'è la "verità" e sanno come devono formare i contenuti per "spostare" i risultati.
Quindi è sempre e solo frode, mai buonafede.
La buonafede la lasciano ai poveracci che si fanno asportare il pene, loro sono quelli che credono a questa operazione...