.#Zelensky ha mostrato più coraggio e dignità di tutti i “leader” europei che sono andati a fare il loro omaggio feudale a Trump, messi insieme. Cerchiamo di trovare un poco di ispirazione.
Quello di oggi alla Casa Bianca non era un vertice tra capi di Stato ma un agguato brutale in mondovisione in cui presidente e vide presidente (perchè c'era anche lui?) americani hanno deciso che umiliare zelensky agli occhi del mondo era una buona strategia per arrivare a un accordo con la Russia. Spero che l'Europa resista
Ricapitolando le reazioni dei segretari dei partiti di maggioranza e ministri sono (in ordine cronologico):
1. Salvini: sostegno a Trump che bullizza la vittima
2. Tajani: mi si nota di più se dico qualcosa o se non dico niente?
3. Meloni: due scarpe is megl che uan
Il governo, non da oggi, è spaccato sui più importanti affari correnti come la politica internazionale; in pratica l'Italia sugli esteri è senza guida
Un litigio che farà la storia, nello Studio Ovale, davanti alle telecamere. Con Trump che mostra il suo volto peggiore: «Non hai carte in mano». E Zelensky: «Non sono venuto qui per giocare a carte».
Bulli che aggrediscono nello studio ovale, davanti alla stampa, un leader coraggioso che guida un popolo che difende la sua libertà dall’agressione di un dittatore assassino. A questo sono ridotti gli USA oggi. I leader europei dovrebbero mostrare meno compiacenza e più forza. I bulli si affrontano così. #StandWithUkraine oggi e sempre.
Quello che è accaduto oggi spiega bene, benissimo, come nascono le fake news, come si fomenta l’odio, come si prendono in giro le persone.
Secondo Matteo Salvini e la Lega, in una scuola di Buccinasco si starebbe facendo “indottrinamento gender” con un libro di Walter Veltroni che parla di un bambino che andava a scuola con i tacchi della zia.
Per Salvini e i suoi l’ennesima prova del “delirio woke” che starebbe invadendo l’istruzione pubblica: “Quello che è accaduto è gravissimo, sono temi che non dovrebbero entrare nelle aule scolastiche”, ha dichiarato Salvini, seguito a ruota da Rossano Sasso.
Peccato che quel bambino non fosse un personaggio inventato. E nemmeno il simbolo di qualche fantomatica teoria gender.
Quel bambino descritto nel libro di Veltroni si chiamava Pio La Torre.
Era nato in una famiglia poverissima, in Sicilia. Andava a scuola con le scarpe della zia perché le sue si erano consumate e non poteva permettersi altre.
Crescendo, è diventato l’uomo che contribuì a scrivere la legge sul reato di associazione mafiosa, cambiando per sempre la lotta alla criminalità organizzata. E per questo, su ordine di Totò Riina e Bernardo Provenzano, venne ammazzato crivellato di colpi.
Oggi, a quasi 43 anni dalla sua morte, Salvini e la Lega hanno il coraggio di infangarne il nome, di riscrivere la sua storia, di strumentalizzare la sua infanzia per alimentare la loro solita propaganda tossica.
Non una parola sulla mafia, sul coraggio di chi l’ha combattuta, su chi ha dato la vita per la legalità. Solo l’ennesima guerra contro un nemico inventato.
Salvini e i suoi urlano contro un bambino con i tacchi. Ma tacciono davanti alle mafie e stringono le mani a ultras coinvolti nel traffico internazionale di droghe. E questo, alla fine, racconta tutto di loro, non certo di Pio La Torre.
Trump e l'odio per Zelensky che nasce dalla viltà
C'è una ragione politica per cui Trump odia Zelensky: si oppone alla spartizione dell'Ucraina tra gli Usa e la Russia. Ma penso ci sia una ragione umana ancora più profonda ed è la stessa per cui odiava John Mc Cain. Trump è un vile e vede riflessa la propria miseria nell'immagine di persone con un coraggio di cui egli non è capace.
Questo spiega perché ha il costante bisogno di screditarle: perché è perseguitato dal fantasma della loro grandezza, che neppure un'esibizione di potere imperiale riesce ad eguagliare, facendolo sempre sentire in difetto.
Di Mc Cain - volontario in Vietnam, catturato, torturato e detenuto per sei anni, anche per avere rifiutato uno scambio di prigionieri in violazione del principio principio “first captured, first released” - Trump disse ad esempio che non era un vero eroe di guerra, perché era stato catturato.
E lo disse proprio perché - avendo comprato, grazie alle entrature del padre, un certificato medico falso che lo dichiarava inabile al servizio militare per una tallonite – Trump era psicologicamente annichilito dall'eroismo dimostrato da Mc Cain proprio nella guerra da cui era fuggito.
Con Zelensky è uguale. Non sopporta questo ex attore comico che quando tutto il mondo lo dava per spacciato, con i carri armati russi in marcia verso Kyiv, aveva rifiutato di mettersi in salvo e aveva risposto agli americani che si erano impegnati ad evacuarlo con la famiglia: "Mi servono armi, non un passaggio".
@VerdePane@mariannaaprile Visti gli ultimi sviluppi e dichiarazioni di Conte direi che il PD avrebbe fatto bene a non allerasi nemmeno di striscio con i 5 stelle (codardi, opportunisti e trasformisti). Amen
Si ha una sorta di timidezza o di ipocrisia nel non descrivere quello che sta consumando in questi Donald Trump nei confronti di Zelensky e dell’Ucraina, si ha una sorta di imbarazzo per cui non si usa l’espressione giusta, più azzeccata: tradimento. Si ripete quello che The Donald fece più o meno qualche anno fa con l’Afghanistan