E se la polizia installasse una webcam con microfono in ogni stanza di casa tua per controllare che in futuro nessuno molesterà tuo figlio?
Ebbene, questo è quello che succederà tra qualche mese a tutti messaggi del tuo telefono!
#NoAlloSpywareEuropeo#spyware#PrivacyPride
La competenza, il garbo e la gerositá, la visione ampia e multidisciplinare sul mondo della rete: una voce unica ed insostituibile del giornalismo. https://t.co/qC64L8JCwE.
There’s been some reporting that Meta contributed an unfathomable sum to promote age verification laws globally. This is broadly true, but actual situation is a bit more complex. Figured it was worth an update.
‼️🚨 ALARMING: Google now treats privacy as suspicious behavior by default. Users of GrapheneOS, CalyxOS, /e/OS, and other deGoogled Android phones are being locked out of millions of websites unless they install the exact Google Play Services software they deliberately removed.
GrapheneOS is recommended by the EFF and used by journalists, lawyers, and activists in high-risk environments. The audience most likely to read Google's data practices and refuse its terms is now flagged as fraudulent for that exact decision.
What happened?:
▪️ Google announced "Cloud Fraud Defense" at Cloud Next on April 22-23, 2026, branding it "the next evolution of reCAPTCHA." Existing reCAPTCHA customers were auto-migrated.
▪️ When the system flags traffic as suspicious, the old click-the-bus puzzle is gone. Users get a QR code instead.
▪️ Scanning the QR code requires Google Play Services running on the device. Internet Archive snapshots show this requirement has been live since at least October 2025, silently rolled out for 7 months before anyone noticed.
▪️ No Play Services = no QR scan = locked out.
The bigger picture:
▪️ Google already tried this in 2023. It was called Web Environment Integrity (WEI), and it would have let Google decide which devices were "real enough" to access the web. Standards bodies and the public pushed back hard, and Google killed it. Three years later, the same idea is back, just hidden behind a QR code instead of a browser feature.
▪️ reCAPTCHA runs on millions of websites. Every developer who keeps using it is now, by default, telling deGoogled Android users they're not welcome...
Sinteticamente: @EP_EPRS avete rotto il cazzo con questa storia (creare sistemi di identificazione di massa che compromettono #privacy e #anonimato con la scusa di proteggere i bambini online e trasformare internet in uno spazio dove ogni accesso richiede identificazione personale obbligatoria), siete il primo nemico da cui qualsiasi cittadino 🇪🇺 maggiorenne e/o minorenne deve difendersi.
Come esercitare il diritto all'#OblioOncologico nei confronti di banche, assicurazioni, datori di lavoro e nelle procedure di adozione?
🩷Il 7 e 8 maggio, saremo al Villaggio della Salute di @komenitalia, al Circo Massimo, con uno spazio informativo dedicato #GarantePrivacy
Sento dire spesso: «ma se non hai nulla da nascondere, perché ti preoccupi?». Rispondo sempre uguale: la privacy non serve a nascondere, serve a esistere. Nessuno mette una porta in bagno perché dentro succedono crimini. La metti perché alcune cose sono tue, e basta. Chi confonde trasparenza con sorveglianza non ha capito né l'una né l'altra.
La Commissione UE, mentre blatera di tutela di bambini e ragazzi da social/Big Tech, lavora a indebolire le tutele su dati personali e sensibili a vantaggio di... Big Tech!
Scopo: + tracciamento, + profilazione, + allentamento delle norme su IA
👇👇👇
https://t.co/zQsTiSl2Ig
Ricordate la norma sul fermo preventivo, contenuta nel decreto Sicurezza in via di conversione, che prima di un corteo consente di bloccare persone in base a una presunzione di pericolosità e di tenerle in stato di fermo di per 12 ore?
A parte le numerose aberrazioni giuridiche - manca la previsione dell'intervento dell'autorità giudiziaria, di una finalità precisa, dell'obbligo di redigere un verbale e altro - si erano pure dimenticati di prevedere che, in caso di fermo di minori, fosse necessario avvisare la famiglia.
Se questo è un modo decoroso di scrivere una norma...
Vittoria, temporanea, per la privacy dei cittadini europei.
Ieri l’europarlamento ha bloccato la deroga al cosiddetto Chat Control, uno strumento che dovrebbe individuare e fermare la diffusione di materiale pedo-p*rn*grafico, ma che nei fatti si è dimostrato inefficace e pericoloso per la privacy dei cittadini europei.
Secondo gli esperti di sicurezza e le organizzazioni per i diritti digitali, il sistema utilizzato da Chat Control rischia di generare milioni di falsi positivi, permettendo ad hacker e governi di leggere dati e informazioni degli utenti anche quando non sono presenti nelle conversazioni i materiali che questa legge promette di bloccare. Verrebbero quindi colpiti milioni di cittadini innocenti.
La sicurezza digitale è fondamentale, ma questa passa anche dalla privacy degli utenti online. Per questo abbiamo sempre denunciato le diverse versioni di Chat Control, uno strumento non solo è inefficace, ma anche pericoloso.
Finalmente un politico italiano che riesce a parlare in maniera semplice dei rischi intrinseci dei sistemi di #AgeVerification (oltre che della sua sostanziale inutilità)
Age verification: funziona davvero?
Se ne parla in tutto il mondo, ma i primi tentativi di bloccare social e piattaforme ai minori dimostrano i tanti rischi e la scarsa efficacia di questi sistemi.
Age verification: funziona davvero?
Se ne parla in tutto il mondo, ma i primi tentativi di bloccare social e piattaforme ai minori dimostrano i tanti rischi e la scarsa efficacia di questi sistemi.
🇮🇹 🏆✨ Lacrime di gioia: il Parlamento UE seppellisce il #ChatControl - il 4 aprile le Big Tech dovranno fermarsi! Giorno storico per la democrazia e la privacy! GRAZIE per la vostra incredibile resistenza! ❤️
🔥 Ma attenzione: ci riproveranno... ⚔️
European Parliament has just rejected the Chat Control proposal again! 🫶🚀
Your voice always matters! Stay ready and keep standing up for your rights!🫶
As a follow-up, ask your MEP to investigate:
•Why are EPP MEPs following the agenda and timelines set by Google, Meta, TikTok, and other big platforms, instead of defending the fundamental rights of EU citizens?
•On what legal and political basis was this vote reopened, and who requested it — was it driven by the public interest or corporate lobbying?
•If this vote can be reopened once, does that mean it can be reopened again whenever the outcome pleases powerful actors — but not when citizens and civil society are dissatisfied with the result?
@vitalbaa Sono stati resi pubblici tutti i dettagli possibili e immaginabili… tranne i nomi dei due e il numero di scarpe. Figurarsi se c’e’ qualcuno che, a questo punto, non li conosce. Proprio la quintessenza dell’ipocrisia, altro che tutela dei minori
Questo caso dimostra cosa NON è la privacy.
Rispettare l'anonimato, ma fornire puntuali informazioni sull'interessato, un personaggio pubblico, lo rende identificabile.
Insomma, chi non ha pubblicato il nome, ma ha reso noti dettagli sul suo conto, è come se il nome l'avesse pubblicato, e con l'ipocrisia della privacy che, ripeto, non è stata garantita.
Soprattutto, ciò che è stato leso è il diritto dei minori coinvolti nel caso a essere tutelati: rendendo rintracciabile il nome di lui, sono stati messi in piazza loro. E spero che ciò abbia risvolti legali.