Carissimi amici della Stampa che avete scritto questo articolo sento il dovere morale di dirvi alcune cose.
"Incubo El Nino" già basterebbe, manca solo la colonna sonora di un film catastrofico e siamo a posto. El Nino non è il telecomando dell’estate italiana, è un fenomeno del Pacifico equatoriale, può influenzare la circolazione globale, ma non si traduce automaticamente in "estate torrida" sull’Italia come se qualcuno avesse premuto il tasto caldo dal Pacifico meridionale. Tra l'altro ormai è acclarato che un eventuale fase forte del fenomeno è prevista non prima dell'autunno-inverno.
Il vero capolavoro di disinformazione però è questo: "clima sempre più tropicale" ed "estate torrida". Dovete prendere una decisione perchè torrido e tropicale non vanno d'accordo tra loro visto che il caldo tropicale non è torrido ma afoso ed umido. L’Italia non è un Paese tropicale. Quello tropicale è un regime climatico con caratteristiche precise, temperature elevate tutto l’anno, bassa escursione stagionale, forte ruolo dell’umidità, della convezione e dei regimi delle piogge.
L'Italia è un Paese mediterraneo e temperato che subisce gli effetti del cambiamento climatico ma resta ancora una Penisola dal clima temperato. Non serve impastarlo con El Nino, incubi e tropici usati a caso.
@GenCar5@pinapic@s_pubblico Un minimo di conoscenza di come funziona il web? Qualcuno ha compilato un form con la sua email. Il tasto "conferma adesione" serve proprio a confermare che è stato lei. Non c'è nulla da diffidare
Non ci vuole un professore a correggervi, basta Google Gemini. Qualcuno al vostro giornale ha passato qualche esamino di diritto ?
Ricordo che il vostro direttore almeno due volte ha scritto che un testimone sarebbe obbligato a dire la verità anche incriminando se stesso. È falso da almeno 2000 anni, giá dal primo diritto romano,
Andate a studiare.
https://t.co/GjRos9KtOc
#Balanzoni condannata per diffamazione nei confronti di Filippo Anelli, dovrà pagare 18.000 eur più spese processuali.
Farà ricorso, ed ha detto "Me ne fotto".
Ho una notizia terribile da darvi: Semyon Skrepetsky, che aveva partecipato alle proteste a Venezia contro la riapertura del padiglione russo, è stato assassinato.
Era un artista e un dissidente russo che aveva scelto di sfidare il potere con le sue opere. Le sue caricature colpivano Putin, Kadyrov e Lukashenko, trasformando l’arte in uno strumento di denuncia contro l’autoritarismo.
Dopo aver lasciato la Russia, aveva trovato rifugio in Polonia e continuava a battersi per la libertà, partecipando anche alle proteste di Europa Radicale e all’associazione radicale Certi Diritti, da ultimo contro la riapertura del padiglione russo.
La sua terribile uccisione impone una riflessione non piu rinviabile.
Negli ultimi anni abbiamo assistito a una lunga sequenza di avvelenamenti, omicidi e operazioni contro oppositori del Cremlino ben oltre i confini della Federazione Russa. Le responsabilità dei singoli episodi spettano alle autorità giudiziarie accertarle, ma il fenomeno delle aggressioni extraterritoriali ai danni di dissidenti e critici dei regimi autoritari rappresenta una minaccia concreta per la sicurezza europea.
Per questo l’Unione europea deve fare un passo avanti.
Serve una Rete europea per la protezione dei dissidenti e degli oppositori politici, coordinata a livello UE e in stretta collaborazione con gli Stati membri, capace di valutare le minacce, condividere intelligence, predisporre misure di sicurezza e offrire tutela concreta a giornalisti, artisti, attivisti e rifugiati politici esposti a rischi credibili.
L’Europa deve essere un luogo in cui chi fugge dalla repressione trova libertà e protezione.
Difendere i dissidenti significa difendere la nostra democrazia.
In foto Semyon a Venezia
La Russia fa ammazzare i rifugiati nelle città europee, ingaggia persone per colpire le residenze di Starmer e dar fuoco ai centri commerciali. Attenti perché stiamo sottostimando la pericolosità di #Putin e le potenziali reazioni alla sconfitta in Ucraina e ai problemi economici interni
Il rimpatrio degli immigranti illegali si chiama espulsione, la remigrazione è quando forzi gli immigrati legali ad andarsene. Vannacci gioca con le parole come un funambolo, ma a forza di capriole linguistiche nessuni lo capirà più
Quando @GiuseppeConteIT ripete allo sfinimento che per l’Ucraina ci vuole “una svolta diplomatica” (senza mai suggerire quale) dovrebbe ricordarsi chi è il capo della diplomazia con cui dovremmo avere a che fare…
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174.000 personas creyeron que cae nieve en Gaza.
El movimiento con el coeficiente intelectual más bajo del planeta Tierra.
Che fine ha fatto Elvira Nabiullina? Secondo Dmitry Skorobutov, la governatrice della Banca Centrale Russa Elvira Nabiullina sarebbe agli arresti domiciliari.
L'ex caporedattore della televisione di Stato russa (VGTRK), fuggito in Svizzera, sostiene che tra la fine di maggio e l'inizio di giugno 2026 ci sia stato uno scontro durissimo nel quale Nabiullina avrebbe minacciato le dimissioni immediate e la fuga all'estero qualora il Cremlino avesse optato per la mobilitazione totale dell'economia e della popolazione. Secondo questa versione, la risposta di Putin sarebbe stata il confinamento non ufficiale della governatrice.
Va detto che non esistono conferme indipendenti o prove d'intelligence che confermino lo stato di detenzione o gli arresti domiciliari. Le fonti ufficiali e i media russi indipendenti più strutturati (come Meduza o The Bell) mantengono una linea di forte prudenza, trattandola come un'indiscrezione non verificata.
La sparizione pubblica di Nabiullina negli ultimi dieci giorni è invece un fatto reale che sta alimentando i sospetti dei media indipendenti (tra cui la testata investigativa Agentstvo), sebbene la Banca Centrale abbia parlato in un comunicato di congedo per malattia. Tra gli appuntamente insolitamente disertati dalla governatrice ci sono infatti il Forum Economico di San Pietroburgo, dove era attesa come relatrice (il suo nome è stato rimosso dall'elenco dei relatori all'ultimo momento). Il 9 giugno non ha partecipato alla conferenza dell'Associazione nazionale degli operatori del mercato dei titoli, un altro appuntamento istituzionale per lei cruciale. Ma l'evento più insolito si è verificato qualche giorno fa, quando Vladimir Putin ha presieduto una riunione strategica sui tassi d'interesse e l'inflazione con i massimi ministri economici. Né Nabiullina né i suoi vice erano presenti (un'eccezione quasi inedita per questi tavoli).
È ampiamente documentato che Nabiullina cercò di dimettersi subito dopo l'invasione del febbraio 2022, preoccupata dagli effetti delle sanzioni sul patrimonio della Banca Centrale, ma Putin respinse le dimissioni, pretendendo che restasse a gestire l'emergenza. Lo sono anche i numerosi attacchi arrivati da parte dei falchi del regime, che avevano fortemente criticato la politica restrittiva sui tassi d'nteresse (portati al 21% dalla Banca Centrale).
Putin ha però più volte detto di voler mantenere Nabiullina al suo posto almeno fino alla scadenza naturale del suo mandato, nel 2027, ben sapendo che l'allontanamento coatto dell'unica figura rimasta nell'establishment a pretendere rigore nella gestione della finanza pubblica destabilizzerebbe drammaticamente i mercati interni russi.
Trump is giving $300 billion to Iran.
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Mi única feminista en esta historia
El palestino le dice “P@ta usted sabe que no puedo hablar con mujeres” y ella le contesta “que me vas a hacer”, parece fácil pero hay que estar ahí y ponerle el pecho a ese neardental, ella lo hace, nunca te metas con una israeli porque vas a terminar mal
Y vale destacar en esa frase lo que significa el género femenino en la sociedad palestina, las desprecian y punto
Ogni volta che sento Conte attaccare Meloni subalterno a Trump mi vedo obbligato a ricordare che il premier piu indecoroso con Trump (quello che gli faceva ciao ciao con la manina e venne da lui chiamato Giuseppi) è stato lui: l'avvocato del popolo
La Cattedrale della Dormizione, sito @UNESCO, bombardata dai russi.
Sapete perché UNESCO non dirà nulla?
Perché UNESCO è un club di gente malata di soldi che si medaglia tra di loro dipendendo dai soldi di chi paga di più.
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Interessante. Rammento, ma solo per la cronaca, che ho cominciato a far politica da militante a 16 anni, sono stata rappresentante nella consulta degli studenti al liceo, a 23 anni eletta Segretaria Nazionale dei Giovani della Margherita, parlamentare nazionale dopo essere stata scelta dagli elettori nelle primarie di collegio, poi eletta al Parlamento Ue, sempre con preferenza. Eletta due volte Vp del parlamento Ue. Ma tutto questo Telese non lo sa, parafrasando la nota canzone e dunque la mia biografa politica sarebbe definita dalla presunta vicinanza ad altri. Naturalmente maschi.
Che pena infinita, questi trogloditi misogini che si fingono progressisti.