Da ieri sera è diventata virale la sfuriata di coach Obradovic con Mantzoukas dopo appena 5 minuti di partita perchè il giocatore non si è preso un tiro.
Siamo riusciti a capire ciò che gli ha detto.
La Terra è ormai prossima a superare la soglia di riscaldamento considerata sicura dall’Accordo di Parigi del 2015. È quanto emerge da un nuovo rapporto dell’Onu, che avverte. Secondo gli esperti, l’obiettivo ora è limitare il più possibile il riscaldamento e riportare successivamente le temperature sotto la soglia di sicurezza.
Per chi ancora difende questi genitori senza conoscere i fatti, ecco cosa è realmente successo. Cercate di leggere tutto prima di commentare.
Nel 2021 Nathan e Catherine, con tre figli piccoli, si trasferiscono in un casolare fatiscente a Palmoli: niente acqua corrente, niente energia elettrica, niente bagno interno, niente riscaldamento. I bambini crescono senza scuola, senza pediatra, senza vaccinazioni, senza parlare italiano, senza saper leggere né scrivere. Per quattro anni nessuno sa nulla.
Poi, nel settembre 2024, la famiglia si avvelena con funghi tossici raccolti dal padre, convinto di essere un esperto. Si ritrovano tutti privi di sensi fuori dal casolare. Non chiamano il 118. Li trova un vicino contadino per puro caso e dà l'allarme. Senza di lui probabilmente non staremmo qui a discutere. In ospedale i genitori rifiutano il sondino naso-gastrico per i figli perché fatto di silicone. Il bambino se lo strappa da solo e la madre impedisce che venga rimesso. Durante un avvelenamento. A dei bambini.
Da lì partono le segnalazioni. I carabinieri descrivono una situazione di "sostanziale abbandono". I servizi sociali propongono un percorso: ristrutturazione della casa, visite mediche, incontri educativi. I genitori accettano, poi si tirano indietro e dichiarano di non essere più interessati. Catherine fugge addirittura a Bologna con i figli, facendo perdere le proprie tracce per settimane.
Quando torna, il Comune di Palmoli — un paesino di 850 anime — offre gratuitamente una casa vera: tre camere, due bagni, riscaldamento, tutte le utenze. Rifiutata. Un imprenditore offre un'altra casa gratis. Rifiutata. Un geometra e una ditta edile si offrono di ristrutturare il casolare a costo zero. Il padre doveva solo firmare un foglio. Ha rifiutato perché i lavori sarebbero stati "troppo invasivi". Per le visite mediche dei figli hanno chiesto 150.000 euro, cinquantamila a bambino. La figlia più grande nel frattempo s'è beccata una bronchite acuta, non curata e non segnalata.
Il loro stesso avvocato a un certo punto ha rimesso il mandato, dichiarando di non poterli più difendere perché rifiutavano sistematicamente ogni proposta.
A novembre 2025 il tribunale sospende la responsabilità genitoriale e trasferisce i bambini in una casa famiglia con la madre. E qui si arriva all'ultimo capitolo. Catherine nella struttura si è comportata in modo "ostile e squalificante" verso le educatrici, ha preteso che i figli seguissero regole diverse dagli altri bambini, ha screditato il personale davanti ai figli chiamandole "cattive persone". I bambini, influenzati dalla madre, hanno iniziato a compiere atti aggressivi: HANNO ROTTO PERSIANE PER FABBRICARSI BASTONI CON CUI COLPIRE LE EDUCATRICI e hanno messo in pericolo una neonata ospite della struttura. Il padre, al contrario, è sempre stato descritto come collaborativo.
Risultato: pochi giorni fa il tribunale ha disposto la separazione della madre dai figli e il trasferimento dei bambini in un'altra struttura. A 18 mesi dall'inizio della vicenda, nessun progetto di ristrutturazione del casolare è mai stato depositato in Comune.
Quindi, prima di gridare allo scandalo e allo Stato cattivo, chiedetevi: quante possibilità sono state offerte a questa famiglia? Quante case gratuite, quanti lavori dignitosi, quanti percorsi di aiuto? E quante volte hanno detto "NO"? Non si è arrivati a questo punto per cattiveria delle istituzioni, ma per l'intransigenza sistematica di due genitori che hanno anteposto la propria ideologia alla salute, alla sicurezza e al futuro dei propri figli. Lo Stato non ha tolto dei bambini a una famiglia. Lo Stato ha protetto tre bambini da chi avrebbe dovuto tutelarli e non l'ha fatto.
E sapete cosa mi fa davvero rabbia? Che in Italia ci sono migliaia di famiglie che vivono in condizioni di indigenza non per scelta, ma perché la vita le ha messe in ginocchio. Famiglie che dormono in case fatiscenti, che non riescono a pagare le bollette, che non hanno i soldi per curare i figli. Famiglie che darebbero qualsiasi cosa per avere anche solo una delle opportunità che questa coppia ha rifiutato con arroganza. A loro nessuno offre una casa gratis con tre camere e due bagni. A loro nessuno offre ristrutturazioni a costo zero. A loro nessun imprenditore consegna le chiavi di un B&B. A loro nessun programma televisivo dedica settimane di copertura. Vivono nell'invisibilità, e nessuno si indigna.
Ecco, se proprio volete indignarvi, indignatevi per loro. Per chi lotta ogni giorno senza che nessuno gli tenda la mano, non per chi quella mano l'ha avuta, più e più volte, e l'ha schiaffeggiata ogni singola volta.
- marzo 2023, vicino a Vicenza un'arbitra di 15 anni viene aggredita fisicamente da un genitore al termine di una partita Under 15 maschile.
- aprile 2023, a Prato, durante una partita di Serie D, uno dei due arbitri viene insultato per tutta la partita per il colore della sua pelle
- maggio 2023, al termine di una partita Under 14 in Toscana, alcuni genitori attendono l'uscita di un giovane arbitro di origini senegalesi per insultarlo con frasi razziste. "È la terza volta in un anno che mi capitano cose del genere" dichiara in seguito
- novembre 2023, durante una partita Under 17, un genitore insulta una giovane arbitra per tutta la partita, augurandole di fare la fine di Giulia Cecchetin.
- gennaio 2024, a Ferrara durante una partita Under 14, un giovane arbitro di origini cinesi viene offeso per tutte la partita con insulti razzisti
- dieci giorni fa, in provincia di Padova, durante una partita Under 13, dei genitori rivolgono offese razziste ad un giovane arbitro
- la settimana scorsa, vicino a Salerno, al termine di una partita di Serie D, un individuo colpisce con calci e pugni entrambi gli arbitri, finiti in ospedale. La FIP Campania decide di sospendere il campionato nell'ultimo week end.
- sabato scorso, due giorni fa, nelle Marche, a 7 minuti dalla fine di una partita Under 14, un genitore invade il campo e colpisce in faccia con un pugno un giovane arbitro. La partita viene sospesa.
Questi sono solo alcuni degli episodi più eclatanti dell'ultimo anno, con un'escalation negli ultimi dieci giorni.
Quello che sta accadendo ultimamente ai danni di tanti giovani arbitri è uno scempio che deve far riflettere tutti. La mancanza di rispetto nei confronti di una figura importante tanto quanto quella del giocatore o dell'allenatore, è diventata ormai una consuetudine assodata.
Sempre più persone pensano che l'arbitro non meriti rispetto in quanto arbitro, in quanto figura che sbaglia, che fa perdere le partite, che rovina il pomeriggio dei figli, che non fischia i falli giusti, e poi il 5 avversario è sempre in fuorigioco e quel cornuto non lo vede mai.
In aggiunta, nell'ultimo anno, sono anche in crescita episodi di razzismo: il peggio che la mente umana abbia mai partorito.
Il fatto che tutto ciò accada sempre più spesso in partite dove in campo ci vanno bambini e ragazzini, aumenta la drammaticità del problema perchè in aggiunta ad arbitri vessati, aggrediti, picchiati, ci sono anche figli che crescono in famiglie alle quali andrebbe levata la potestà genitoriale.
Se non si fa qualcosa di concreto, a livello educativo, formativo, di progetti a lungo termine che insegnino in maniera mirata cosa sia lo sport e come lo si debba vivere, questo identico post varrà anche per gli anni a venire.
Un abbraccio a tutti gli arbitri di basket, e grazie per il coraggio che dimostrate nel ricoprire questo ruolo.