A Ravenna ci sono 8 piattaforme che sono pozzi di metano chiusi perché i verdi di sinistra non vogliono che lo si estragga , in slovenia Quì di fronte nel mare Adriatico lo estraggono da sempre , poi i coglioni di Avs danno la colpa al governo per il caro energia !! Fanculo .
Il segretario di Rifondazione Comunista - partito appena entrato nella coalizione di centrosinistra tramite un senatore “prestato” dal Pd - si chiede perché dovrebbe essere vietato inneggiare ad Hamas.
Fare tutto il necessario. Tutto. Pur di evitare che questi vadano al governo.
Quando un cinese capisce la situazione russa meglio di tutti i cosiddetti esperti dei talk show:
«Guardando la situazione attuale, questa operazione della Russia è come avere in mano una mano di partenza perfetta e riuscire a giocarsela fino a mandare tutto a puttane.
Se non avesse invaso l’Ucraina, oggi, nel grande poker globale dell’intelligenza artificiale, oltre agli Stati Uniti e alla Cina, con ogni probabilità ci sarebbe stata anche la Russia.
Per sviluppare l’IA e addestrare modelli di grandi dimensioni, la logica di fondo è: consumare una quantità enorme di elettricità, raffreddare tutto e mettere insieme tonnellate di hardware. Negli ultimi due anni, i responsabili dei data center di tutto il mondo si lamentano delle bollette della luce e dei costi dei sistemi di raffreddamento. E la Russia? È come se Dio stesso le avesse servito tutto su un piatto d’argento: in Siberia basta aprire la finestra per avere un condizionatore naturale di prima classe. Nel Paese ci sono acqua, energia nucleare e gas a basso costo. Non a caso, quando si faceva mining di criptovalute, tutti sceglievano la Siberia.
Inoltre, i russi sono forti in matematica e negli algoritmi. Nelle competizioni internazionali di programmazione e su Kaggle, nel campo del machine learning, i russi fanno regolarmente a pezzi la concorrenza. E, al di fuori degli Stati Uniti e della Cina, la Russia è uno dei pochi Paesi ad aver sviluppato un proprio ecosistema digitale completo: per le ricerche c’è Yandex, per i social network VK, oltre a Telegram. E adesso c’è Nebius, la nuova stella emergente nel settore della potenza di calcolo, le cui azioni sono schizzate alle stelle sulla borsa americana. Il suo nucleo è costituito proprio dagli stessi russi che lavoravano in Yandex.
Se, dopo la pandemia, la Russia avesse messo a disposizione terreni, aria fredda ed elettricità a basso costo, per poi invitare la Cina — quella macchina da guerra delle infrastrutture — a contribuire alla costruzione di linee ad alta tensione, stabilimenti e reti in fibra ottica, attirando anche capitali europei per costruire fabbriche di server, i russi avrebbero potuto trasformarsi nella più grande «fabbrica di supercalcolo» dell’Eurasia. Mentre Stati Uniti e Cina si affrontavano come divinità, la Russia avrebbe potuto stare in mezzo e riscuotere pedaggi da entrambe le parti.
E invece com’è andata a finire? Putin si è dato una pacca sulla coscia e ha deciso: no, io devo conquistare quei due pezzetti di terra.
La mente di Putin è rimasta definitivamente intrappolata nel vecchio sogno zarista ottocentesco dell’«espansione dei confini». Che importanza ha avere uno sbocco sul mare o una zona cuscinetto militare? Anche se fossero davvero necessari, esistono mille modi per ottenerli. Ma siamo nel XXI secolo! La lotta per il dominio mondiale oggi si gioca sulle catene di approvvigionamento dei semiconduttori, sugli algoritmi più avanzati e sulla conquista dei migliori talenti nel settore high-tech. E tu vai a impantanarti nel Donbass per un paio di pezzi di terra fangosa e qualche acciaieria abbandonata, ipotecando in cambio il futuro dell’intero Paese.
Non appena sono risuonati i primi spari, tutto è crollato. I programmatori e gli ingegneri più brillanti sono scappati in una sola notte. Il nucleo tecnologico di Yandex ha dovuto sottoporsi a una brutale amputazione per non affondare: ha reciso i legami con la madrepatria per potersi ricostruire in Europa sotto il nome di Nebius. Putin ha terrorizzato le persone più lungimiranti del Paese, trasformandole in rifugiati e fondatori di startup all’estero.
Alla vigilia dell’esplosione dell’intelligenza artificiale, il mondo intero corre freneticamente per aumentare la propria capacità di calcolo e cerca disperatamente un biglietto per la nuova rivoluzione industriale. E il capo della Russia trascina decine di migliaia di persone a sprofondare nel fango, combattendo una guerra di posizione nello stile della Prima guerra mondiale, cento anni dopo».
“De Europeanen staan op het punt om binnen zeer korte tijd wakker te worden in een verschrikkelijke nachtmerrie.
Er zijn mensen die eruitzien zoals ik, met een baard en donker haar, die zijn gevlucht voor de terreur en de islam. Ik ben bijvoorbeeld half Duits, half Egyptisch en geboren in Duitsland. Ik zie er nog steeds uit zoals zij.
Maar er zijn ook mensen die eruitzien zoals ik en die niet voor de terreur zijn gevlucht. Zij hebben de terreur en de islam juist met zich meegebracht. En om heel eerlijk te zijn, vormen zij de meerderheid. Niet andersom.
Jullie hebben werkelijk géén idee wat er onder de oppervlakte sluimert en slechts wacht tot een kritische massa is bereikt.
Als jullie liberalen niet naar een witte man willen luisteren, luister dan naar mij. Ik waarschuw jullie omdat ik weet hoe deze mensen zijn. Ik ben daar geweest. Ik heb er een jaar gewoond. Ze haten jullie.
Jullie zullen wakker worden in een verschrikkelijke nachtmerrie. Een absolute nachtmerrie.
Zodra een bepaald punt is bereikt, wat ik de kritische massa noem, onder andere door geboortecijfers en demografische ontwikkelingen, zullen jullie niet langer in staat zijn jezelf te verdedigen.
Helaas is de witte man door psychologische manipulatie gaan geloven dat mannelijkheid iets slechts is. Dat mannen zwak moeten zijn, zich vooral door hun emoties moeten laten leiden en zacht en meegaand moeten zijn.
Tegelijkertijd komen hier zeer agressieve mensen naartoe. Ze accepteren jullie cultuur niet. Ze accepteren jullie religie niet. Ze accepteren jullie vrouwenrechten niet. Ze accepteren helemaal niets van dit alles.
Ze willen het uitwissen. Ze willen jullie uitwissen.
En jullie zijn blind voor wat er gebeurt. Jullie weigeren het te zien.
Geloof me, dit wordt een nachtmerrie. Een bloedige, verschrikkelijke nachtmerrie.
Word in godsnaam wakker. Ik meen dit bloedserieus.”
@LaStampa Una bandiera della Palestina contro il caro Vita e la condizione della scuola. Andava con intenti pacifici. Come quegli di Hamas in Israele? Ma vi sentite? Sono cazzi sua. Spero lo denuncino e I suoi paghino , o meglio, gli diano calci in culo e lo facciano pagare tutti.
L’empatia suicida e l’istinto di sopravvivenza
«Una giovane francese a Parigi, in lacrime, implora i saccheggiatori di fermarsi. “Perché fate questo? Non è ciò per cui lottiamo”.
Alcuni la deridono: “Li ha votato lei”. Io no. Perché ciò che vedi sul suo volto non è stupidità. Cioè sì, è anche stupidità. Ma è soprattutto una cosa più sottile: è una malattia che ha infettato l’intero Occidente e ha un nome: empatia suicida.
Il termine viene da Gad Saad, uno scienziato del comportamento evolutivo alla Concordia University di Montreal. Un uomo che è fuggito dalla guerra civile libanese da bambino, e che sa com’è quando una società si sfascia.
Il suo libro, Suicidal Empathy: Dying to Be Kind è il seguito di The Parasitic Mind. Ecco la tesi, riguarda ognuno di noi.
L’empatia è una delle cose migliori di noi. Si è evoluta per un motivo: per prendersi cura dei nostri figli, dei nostri parenti, della nostra tribù.
Era calibrata per un mondo in cui le persone di cui ti importava erano quelle intorno a te, e in cui l’empatia veniva sempre accompagnata dal suo contrappeso: l’istinto di proteggere i tuoi e di riconoscere una minaccia.
L’empatia suicida è ciò che accade quando quel meccanismo si inceppa. Quando si accende sui bersagli sbagliati, nelle dosi sbagliate, senza freni. Quando proviamo più pena per il criminale che per la sua vittima. Più per lo straniero che infrange le regole che per il cittadino che le rispetta. Più per quanto sembriamo compassionevoli che per ciò che la nostra compassione produce davvero.
Da dove viene? Quattro aspetti.
1. La biologia.
L’empatia è un riflettore, come l’ha definita lo psicologo Paul Bloom. Illumina un solo volto davanti a te e lascia tutto il resto al buio. Il migrante che piange sulla barca è visibile. Le migliaia di future vittime di un sistema rotto sono statistiche. Un riflettore è uno strumento terribile per governare un paese.
2. La nostra stessa civiltà.
L’Occidente è la civiltà che ha posto la vittima al centro della sua morale. Il cristianesimo ci ha insegnato a prenderci cura dello straniero, del povero, del debole. È stata una delle più grandi rivoluzioni morali della storia. Ma separata dalla sua altra metà – giustizia, responsabilità, il dovere di proteggere i tuoi – si trasforma in qualcos’altro.
3. L’ideologia.
In The Parasitic Mind, Saad ha descritto i patogeni delle idee, idee che dirottano il nostro ragionamento. L’empatia suicida è il corrispettivo emotivo: un’ideologia che dirotta la nostra compassione. Divide il mondo in oppressori e vittime, poi esige empatia illimitata per chiunque sia classificato come vittima, qualunque cosa faccia.
4. Lo status.
Nell’era dei social media, l’empatia è diventata uno spettacolo. Postare “benvenuti i rifugiati” non costa nulla e guadagna applausi. Il conto lo pagano altri: la classe operaia, le periferie, le vetrine spaccate, le donne che tornano a casa di notte.
I risultati sono ovunque:
- criminali trattati come vittime della società
- aggressioni sessuali da parte di migranti accolte con condanne blande.
- autodifesa marchiata come aggressione
- confini considerati una crudeltà.
La conclusione di Saad è semplice: una società muore quando preferisce sfoggiare tolleranza infinita piuttosto che usare il suo istinto di sopravvivenza.
Una civiltà poggia su un equilibrio: compassione e forza, apertura e confini, misericordia e giustizia. Quando un lato ingoia l’altro, le fondamenta si incrinano.
Ciò che stiamo vedendo in Europa è ciò che accade quando all’empatia non resta più alcun contrappeso.
Guarda di nuovo quella giovane donna. Non è il nemico. È una vittima, in effetti. È ciò che questa ideologia ha fatto a una generazione a cui è stato detto che la gentilezza sarebbe bastata.
Il nostro compito è assicurarci che sia l’ultima generazione che deve imparare la lezione in questo modo.»
(Matteo Neri > https://t.co/PHe2Eh3K1Y)
@AlessiaMorani Ce li hai mandati te . Sono i tuoi elettori. Sono quelli che difendi e aizzi. E ora fai la finta tonta? Ma pensate che gli italiani siano scemi così tanto da venirvi a votare? Te ne accorgi il prossimo anno.
الست الفرنسية المزهولة دي .. عضوة في حزب اليسار الفرنسي وناشطة من اكبر دعاة فتح الهجرة لشعوب شمال افريقيا وبتدافع عنهم كل مايعملوا مصيبة وكارثة وتتهم الأخرين اللي عايزين يوقفوا طوفان الهمج دول بالعنصرية ...
هي عندها محل شيك صغير في مكان راقي وقفت في محلها تحاول تنقذه من النهب والسرقة وعشان هي ناشطة مشهورة
بتقولهم انا فلانة الناشطة بتاعة اللجوء انا معاكوا انا دافعت عنكم وعن دخولكم و بقائكم في فرنسا زقوها وقعوها وداسوا عليها بأقدامهم كويس انها لسه حية
ونهبوا المحل كله الست بقت علي الحديدة خسرت كل كفاح وشغل عمرها في لحظة ..
واقفة مذهولة مش مصدقة ان اللصوص الغوغاء المجرمين البرابرة دول هما اللي طول عمرها بتدافع عنهم وعن انهم يغزوا بلدها ويخربوه
عشان شهرتها في الدفاع عن لاجئين شمال افريقيا كل الميديا الفرنسية امبارح جايبة قصتها وصورتها قدام محلها المنهوب شقي عمرها كله وهي مش مصدقة مدي غبائها اللي وصل فرنسا للخراب والدمار ده كله 😢
@mrjones1981 Fanno bene a manganellarli. Non sono studenti, sono teppisti. Quando si metteranno a parlare invece di spaccare, qualcuno li ascolterà. Sceno