Salve a tutti.
Mi chiamo Angela Gozzi.
O meglio, Maria Angela Gozzi.
Lo so cosa state pensando.
Questo nome non vi dice niente.
Siete perdonati.
Di me si è parlato solo per qualche giorno, più di cinquant’anni fa.
Sapete com’è fatto Johannes.
Ama raccontare queste storie.
A me #diodato piace un sacco, ma il mio cinismo nativo mi impone una riflessione.
Le canzoni di #sanremo sono “fai rumore” e “ti muovi”…. La prossima immagino sarà “bevi la birra” e successivamente “tu rutti”. Antó, non mi deludere eh! ❤️ #azioniFisiologiche#cuoreRossoBlu
"Poi l’intreccio, come accade quasi sempre, si è sciolto da solo. Lei è salita in macchina e se ne è andata. Io sono rimasto lì come un pirla, come si dice a Milano, e ci ho pensato sopra.
Mi veniva da dire: ma io, in quanto me, non c’entro niente. Non devo sentirmi in imbarazzo per il semplice fatto che cammino per la strada. Come persona, è un ragionamento legittimo. Come maschio, purtroppo no. Che io lo voglia o non lo voglia, il semplice fatto di essere un maschio mi permette di fare a piedi anche tutta la circonvallazione, di notte, senza sentirmi preda. Se fossi femmina, non potrei farlo con la stessa libertà. I maschi non hanno paura fisica delle femmine. Le femmine hanno paura fisica dei maschi.
Per questo si dice: è un problema di genere. Vuol dire che riguarda tutti, che nessuno può sentirsi esentato dal ragionarci sopra – a meno che non sia abituato a ragionare in generale. È come quando si parla della disuguaglianza di classe. Non vuol dire che tutti i ricchi sono stronzi, anche se qualcuno lo è. Vuol dire che nascere ricchi o nascere poveri, pesa, eccome, nella vita di tutti noi. Riguarda tutti. Nessuno escluso. Per questo è nata la politica: perché ci sono cose che non possiamo risolvere da soli, ognuno per conto suo. La sopraffazione delle femmine da parte dei maschi non può essere risolta dicendo 'ah, ma io quelle cose non le faccio'. Deve diventare una questione politica di prima grandezza, così come è stato nelle magnifiche manifestazioni di ieri."
Michele Serra a #CTCF
Il Generale #Vannacci si era definito l’erede di Giulio Cesare, provando nostalgia per i valori dell’Impero romano.
#AlbertoAngela, nella puntata di Ulisse di ieri sera, ha fatto allora una cosa "semplice": ha ricostruito la storia. Ricordando che proprio i romani erano tutto meno che un esempio di pura eterosessualità:
“I romani erano culturalmente bisessuali. L’amore era vissuto in modo libero. Non c’erano le categorie omo, etero, bi: c’era l’amore, che doveva essere vissuto in modo naturale, bello. Cosa giustissima.
Anzi, pensate che l’imperatore Claudio, che era ‘etero’, veniva visto in modo un po’ strano, era considerato un’eccezione. Giulio Cesare era bisessuale. E Nerone? Sposò tre mogli e due mariti.
Uno degli errori che non bisogna mai fare è guardare il passato o le altre culture con gli occhi della tua cultura. Tu devi guardarle, capirle. Mai giudicarle”.
E non c’è niente da aggiungere.
#firstSummerForMySon
1. Weaning end
2. Fist time standing up
3. First exanthematous disease
4. First music events (rock, of course)
5. Babbling
6. Evident hate for some terrible pop music ❤️
#proudMom#music#rockPunkBaby
Date un ovetto sbattuto alla banda di @welikeduel che sta preparando l’ultima puntata con sta botta…. Cioè voi ridete o piangete (stika, fate quello che vi pare) ma a loro tocca riorganizzà tutto 😅😅😅
#propagandalive#berlusconi