Nel suo primo comunicato stampa, #Assad dice di non aver mai voluto abbandonare la #Siria ma di essere stato costretto dalle circostanze a fuggire in fretta e furia.
Complice il primo contatto diretto con i ribelli che gli hanno chiesto: “Assad, che belva si sente?”
@francescafagnan #Belve #Mammucari
Quando #Salvini: “#Trump ha fatto delle nomine di livello” e allora gli chiedi quale tra quella che ha ammazzato il cane, il negazionista, l’altro che si dichiara lo zar della deportazione e lui ti risponde: “#Musk”.
Bene, quello che quindi arresteresti per reato universale di GPA?
Ah, ok.
Dopo la pesante sconfitta del 8-9 giugno, Matteo Renzi - Presidente di Italia Viva - aveva annunciato un Congresso di Italia Viva per fare due cose: scegliere la linea politica (tra “Margherita 2.0” e “nuovo Terzo Polo”) e, cosa molto meno importante, per scegliere il nuovo presidente nazionale.
Poco più di un mese dopo, leggiamo sui giornali che la prospettiva pare essere cambiata: a compiere la scelta più importante dalla nascita di IV (cioè quale collocazione politica avere) non saranno gli iscritti ma l’Assemblea Nazionale, i cui membri sono tutti nominati da Matteo.
Il quale, a differenza di quanto detto pochi giorni fa in un’intervista, la sua scelta a questo punto l’ha fatta: il futuro di IV è fare il “bilanciamento riformista” di chi vuole la patrimoniale, uscire dalla NATO, abolire il Jobs Act, ecc. Nel “campo largo” con Conte e Fratoianni.
Forse lo spazio sul Corriere era poco e occorreva sintetizzare il concetto: tuttavia per sicurezza chiedo a Matteo di chiarire fin da subito che proporrà all’Assemblea di far compiere questa decisiva scelta a tutta la comunità di Italia Viva, tramite un congresso sereno, trasparente e leale. In cui far scegliere a tutti gli iscritti la collocazione politica del partito.
Non si comprende, infatti, cosa ci sia di tanto sbagliato - o pericoloso - nel far scegliere a tutta la comunità politica di Italia Viva il proprio futuro politico.
C'è una grandissima rabbia, del tutto comprensibile quando i salari sono fermi da 30 anni, la sanità sta crollando e il Paese rischia di trovarsi tra 5 anni senza i soldi per pagare le pensioni.
E l’unica domanda che dovremmo porci è: come facciamo a non far andare tutto per aria?
La sconfitta è figlia della frantumazione del Terzo Polo. Tutto molto prevedibile. Gli elettori si sono incazzati perché alle politiche hanno dato un’indicazione chiara, che non è stata seguita. Punto. L’appello qui sotto, inascoltato, è del 16 aprile 2023.
@CottarelliCPI si è speso per noi dal primo all'ultimo giorno di questa campagna elettorale. Il suo sostegno è particolarmente importante per chi fa della competenza e della serietà il proprio tratto distintivo e Cottarelli è una personalità riconosciuta per il suo senso delle istituzioni e per le sue straordinarie qualità di economista.
Grazie Carlo anche a nome di tutti i candidati, esperti nel proprio settore ma alla prima prova col voto, che ti hanno avuto al loro fianco in questa difficile e impegnativa campagna.
L’accordo con l’#Albania determina una spesa per migrante da cinque a sette volte superiore rispetto ad un analogo centro costruito in Italia. È una follia senza senso. Serve per dire “mando i migranti fuori dall’Italia”, ma sono 3.000 su 450.000. È il #Superbonus delle politiche di sicurezza.
I cancelli di una Mirafiori fantasma, sono il luogo giusto per rispondere alla querela di Landini e ribadire, punto per punto, ciò che sostengo da anni: caro Landini hai chiuso due occhi sugli effetti devastanti della vendita a Stellantis.
E lo hai fatto perché Elkann ha comprato il principale giornale della sinistra. Ci vediamo in tribunale.
Il #GreenDeal semplicemente non funziona. Una follia ideologica che metterà in ginocchio le aziende italiane ed europee.
Chi lo pagherà? Non c’è mai nessuno che ci spiega il “come” fare le cose.
Ai sedicenti garantisti del campo larghissimo in salsa ligure consiglio la lettura di questa storiella calabrese. Una vicenda giudiziaria spesso non è proprio come la fa apparire la Procura.