Vivi come se dovessi morire domani. Impara come se dovessi vivere per sempre. 😉
I like read sociology and antropology book. I like salsa and bachata dance.
La teoria che la Russia invaderà l'Europa fa ridere i polli. Putin è intelligente: sa che può prendersi solo la fetta russofona dell'Ucraina, senza creare problemi futuri. #Russia#Ucraina
L'augurio per un felice 2026 da una deputata agguerrita, che difendeva i ns interessi, invitava gli europei a non essere servi degli USA. Nel 2016 le sue posizioni su Ucraina e Russia erano totalmente all'opposto di oggi.
Fa parte del sistema? Sì, come tutti gli altri.
TUTTI!
«L'Unione europea è un'istituzione totalitaria che deve essere smantellata.»
Lo dice Eva Vlaardingerbroek, leader della protesta agricola olandese, contraria alle politiche democratiche filo Ue.
«L'unica soluzione è distruggere la torre di Babele.» continua la stessa Vlaardingerbroek.
Esattamente le stesse tesi di Donald Trump, che più volte a dichiarato: «L'Europa è in declino. La Ue distrugge i paesi che la compongono. Per colpa della Ue non ci saranno più nazioni forti.»
Le tesi anti Ue avanzano rapidamente in tutta Europa, specialmente da quando quest’ultima ha manifestato il suo volto guerrafondaio.
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@Adnkronos I tedeschi mangeranno patate e cannoni e poi tutti noi la prenderemo nel culo.
La follia di un idiota, lui e tutti quelli che gli vanno dietro.
@Sir_Pasquino@heather_parisi@grok Il vaiolo è stato una malattia molto pericolosa in passato, ma grazie alla vaccinazione è stata eradicata a livello globale. Il vaccino antinfluenzale inizia negli anni '40, con lo sviluppo del primo vaccino inattivato in uova di gallina fecondate. Dopo 85 anni ...
@Sir_Pasquino@heather_parisi@grok Questa non è ironia, ma è sarcasmo: ironia amara o caustica, espressione di insoddisfazione personale o di compiacimento nell'umiliare gli altri
@Sir_Pasquino @Re_Arduino @heather_parisi@grok Il suo obiettivo, quello di un troll, è spesso quello di infastidire, irritare o far reagire altri utenti, spesso pubblicando commenti controversi, fuori tema o semplicemente senza senso.
@Sir_Pasquino@archsantagata@heather_parisi@grok Classico commento da troll. Un "troll" online è un individuo che si comporta in modo provocatorio e distruttivo in contesti online, come forum, social media o blog, con lo scopo di generare caos e conflitti.
@Sir_Pasquino@Rig6Maria@heather_parisi@grok Essere un professore e docente apprezzato nel suo ambiente professionale non lo autorizza ad insultare chiunque la pensi diversamente da lui. Questo mi sembra buona educazione, peccato che non la insegnano in un corso di laurea.
@Sir_Pasquino@heather_parisi@grok Quindi secondo questo pensiero illuminato un titolo accademico di da la patente di insultare chiunque. Pensa un po' se un laureato che non la pensa come te su un qualsiasi tema ti bullizza sui social.
Echecazz
@heather_parisi Anche il popolo italiano è armato: abbiamo la matita e la cabina elettorale. E finché qualcuno non mi dimostra che in cabina ci costringono a votare sempre gli stessi saprò sempre che il nostro mondo è piano di pecoroni.
INTELLIGENZA ARTIFICIALE: NON L’ABBIAMO VISTA ARRIVARE
E’ già qui, fa pienamente parte della nostra vita quotidiana, ma noi continuiamo a comportarci come se fosse qualcosa che deve arrivare nel prossimo futuro.
L’altro giorno mio nipote (15 anni) mi ha detto “devo fare una ricerca su Atene e Sparta”. Dopo 15 minuti è ritornato e mi ha mostrato una splendida presentazione in PowerPoint che raccontava la storia di Atene e Sparta.
Dopo aver letto le prime tre righe ho detto: “Ma questa non l’hai scritta tu!”. “Certo che no, nonno - mi ha risposto – l’ho fatta con la IA.” “Ma la maestra vi permette di usare l’intelligenza artificiale, per fare i compiti?” “Certo nonno, alla maestra non interessa come li facciamo”. Io non ci ho creduto, non mi sembrava possibile.
Ed infatti, il giorno dopo mi aspettavo che tornasse a casa con un brutto voto, per avere utilizzato l’intelligenza artificiale in modo plateale. Invece mio nipote mi ha detto: “Alla maestra è piaciuto moltissimo, ha detto che è fatta molto bene. Ho preso otto”.
Altro esempio: ieri ho sentito mia figlia che dialogava al telefono con qualcuno. Stava parlando con la sua intelligenza artificiale, quella personalizzata. Le aveva chiesto di darle delle idee per far crescere al meglio il proprio business. E la IA tranquillamente le ha spiegato che “per migliorare la tua attività potresti lanciare dei corsi di un certo tipo, oppure creare una comunità intorno al tuo progetto, oppure… Eccetera eccetera”. “Ottime idee - ha replicato lei - grazie e mille”.
Ora, il problema mi sembra chiaro: se un ragazzino di 15 anni non deve più fare il minimo sforzo per ricostruire la storia fra Atene e Sparta, dove va a finire la sua capacità analitica? Dove va a finire il suo senso critico? E soprattutto, dove va a finire la sua capacità di sintesi, una volta che avrà utilizzato l’analisi e la critica per esaminare un determinato problema?
Parimenti, se un adulto ricorre all’intelligenza artificiale per avere delle buone idee sul proprio lavoro, invece di sforzarsi a trovarle da solo, cosa ne sarà della sua capacità di risolvere un qualunque problema, quando non avrà la IA a disposizione, mentre avrà completamente disabituato il proprio cervello a ragionare?
Ovviamente, ci sono anche gli aspetti positivi della IA: ad esempio, sempre mia figlia oggi ha ritirato gli esami del sangue. Inizialmente si è messa lì, paziente, a confrontare i valori attuali con gli esami di sei mesi fa. Il colesterolo è sceso di tot, la bilirubina è salita di tot, il ferro è rimasto lo stesso, eccetera. Poi però si è stufata di stare a lì a comparare un valore alla volta, e ha fatto che fotografare l’intero foglio con tutti i risultati, e lo ha mandato al suo “assistente virtuale” online. Dopo pochi secondi, la IA l’ le ha riassunto l’intera situazione metabolica, dandole dei suggerimenti su come comportarsi dal punto di vista dell’alimentazione. Se fosse andata da un dottore, avrebbe speso 200 euro per sentirsi dire le stesse identiche cose.
E’ quindi evidente che l’intelligenza artificiale sia uno strumento estremamente utile in mille situazioni diverse, ma dovremmo imparare bene a distinguere l’utilizzo che ne facciamo: se si tratta di farsi aiutare a raccogliere ed elaborare una grossa quantità di dati, per poi trarre le nostre conclusioni, allora è certamente utile. Ma le conclusioni debbono sempre restare le nostre. Se invece la utilizziamo “al posto” del nostro cervello, al posto del nostro senso critico, e lasciamo che sia lei a trarre le conclusioni per noi, abbiamo firmato la nostra condanna a morte.
Noi combattiamo per una umanità che non si beva più le bugie del passato, e che “impari a ragionare con la propria testa”, ma qui rischiamo di vedere la testa delle persone completamente sostituita da un computer, prima ancora che ce ne accorgiamo.
Anche perchè, ovviamente, le leve che controllano quel computer non le abbiamo certamente noi.
Massimo Mazzucco