Paragonare Sigfrido Ranucci a Giovanni Falcone è impossibile a meno di non soffrire molto il caldo o essere Marco Travaglio. O, al limite, essere Sigfrido Ranucci. La mia solidarietà più totale a Maria Falcone, giustamente indignata per le frasi di Ranucci e Travaglio
@GiorgiaMeloni Nei comuni capoluogo è finita 10-6 per il centrosinistra. Sulla politica internazionale non ci hanno invitato a Londra. Sulla politica economica peggiorano debito, stipendi, bollette e produttività. E tu ci dici “avanti così?” Chi si contenta gode, capisco. Ma così è troppo eh!
La Patrimoniale non funziona. Se fai fuggire all’estero chi oggi paga le tasse in Italia la conseguenza è che ci saranno meno soldi per la scuola, per la sanità, per la sicurezza. I sondaggi dicono che funziona? L’esperienza dimostra il contrario. Leggo i vostri commenti
In occasione della conferenza internazionale degli Ombudsman e dei difensori civici, abbiamo incontrato una delegazione di rappresentati istituzionali ucraini.
Con Taras Podvirnyii, Rappresentante del Parlamento Ucraino per i diritti umani, Yurii Buchko, Vice Presidente dell’Amministrazione Regionale di Lviv, Dmytro Gerasymchuk, Consigliere Regionale di Dnipropetrovsk, Yaroslav Tsvirkunx, Sindaco di Pereshchepyne e Yuriy Taran, Sindaco di Cherkaske accompagnati da Marino Fardelli, Presidente dei Difensori civici abbiamo discusso della situazione nel loro Paese sotto attacco a seguito dell'invasione russa di quattro anni e espresso, ancora una volta, tutto il nostro sostegno alla coraggiosa, eroica lotta del popolo ucraino per libertà e indipendenza. Abbiamo ribadito l'impegno di @ItaliaViva affinché prosegua il sostegno militare ed economico dell'Italia e affinché l'Ucraina possa al più presto avviare la procedura di ingresso nell'Unione Europea. Ma abbiamo anche condiviso con loro la nostra richiesta di un diverso protagonismo europeo: gli aiuti non bastano, bisogna porre fine all'invasione e a questa tragedia e lavorare per arrivare prima possibile alla fine del conflitto. Per una pace giusta, secondo le condizioni che spetta al popolo ucraino definire.
Esattamente dieci anni fa il mio Governo poneva la fiducia su un disegno di legge molto discusso e combattuto. Per anni si era litigato molto sul tema del riconoscimento delle unioni civili ma nessuno aveva portato a casa il risultato. Quel giorno – l’11 maggio 2016 – in Aula dicemmo che il Governo si giocava tutto e che se non fosse passata quella legge saremmo andati a casa. Era un azzardo politico, come tanti altri di quel periodo, ma era anche un dovere morale perché tanti nostri connazionali potessero essere famiglia, con i propri diritti e i propri doveri davanti alla società.
Non tutti gli azzardi politici di quella stagione sono finiti bene. Ma sono orgoglioso di aver rischiato tutto per un principio. E penso che le oltre ventimila persone che si sono unite civilmente in questi anni meritassero quel rischio. Inutile stare a ricordare chi ci attaccò alle spalle in quelle ore e oggi magari ci fa lezione sui diritti, inutile stare a pensare a quanto ci sia elettoralmente costato quella scelta. Era una cosa giusta da fare, l’abbiamo fatta. E dopo dieci anni possiamo dirlo: chi si ama non è mai un problema per la società. Per una società il problema sono quelli che odiano, non quelli che amano. Aver riconosciuto diritti (e doveri) a chi si ama è stato semplicemente giusto e sono contento di averlo fatto. Tutto qui. E quando trovo qualcuno che mi ferma, per la strada, in aeroporto, a giro per il mondo, dicendomi: “mi sono sposato grazie alla tua legge” confesso che mi spunta un sorriso dal profondo del cuore. Buon decennale a tutti!
E ricordiamocelo sempre: chi vuol fare politica e non rischia mai, forse sta al potere più di quanto siamo stati noi. Ma non produce risultati. E il potere senza risultati è solo occupazione di poltrone, non cambia la vita alla gente.
Alla fine di quest’anno l’Italia diventerà il Paese europeo col debito pubblico più alto di tutti, superando anche la Grecia. Non bastava la pressione fiscale oltre il 43%, no! Giorgia Meloni è riuscita anche in questo capolavoro: siamo diventati i peggiori d’Europa per il debito pubblico. Un governo di fuffa e propaganda incapace di gestire la crisi economica, ecco che cosa è il governo Meloni
Dopo il crollo costante della produzione industriale, Transizione 5.0 è diventata ancora di più un pasticcio: regole che cambiano senza preavviso e imprese di fatto penalizzate. Anche Confindustria evidenzia il problema e chiede spiegazioni.
Il responsabile di questo disastro ha un nome: Adolfo URSS Urso.
Giorgia, ti diamo un consiglio: il prossimo a dimettersi deve essere lui.
Questo referendum costituzionale ha detto con chiarezza che Giorgia Meloni ha la fiducia del Palazzo ma non quella del popolo. Quando è successo a me, mi sono dimesso da tutto. Ma per dimettersi ci vogliono dignità e coraggio e non tutti hanno queste parole nel proprio vocabolario
Chiunque abbia letto il testo del disegno di legge contro l’#antisemitismo approvato ieri dal Senato sa che non pone alcun limite al diritto di criticare le politiche israeliane. Alcun limite. Chi sostiene il contrario o non è informato o è in malafede.
Oggi il Parlamento discute di politica estera, Iran, attacchi a paesi europei. Giorgia Meloni NON viene a confrontarsi in Senato ma fa una diretta su RTL102.5 e in Parlamento lascia Tajani e Crosetto: lei NO, lei in Aula non viene. Al massimo va in radio. Vi sembra giusto, amici?
Giorgia, hai copiato l’Italicum per fare la tua proposta. Ma con una novita: nell’Italicum c’erano le preferenze e nella tua legge NO. Eppure ti ricordi cosa ci dicevi quando stavi all’opposizione? La paura ti fa cambiare idea ogni giorno… PERSINO SULLE PREFERENZE!
Ieri a Santa Maria Capua Vetere con le camere penali ed oggi ad Artena confronto con il No per sostenere il SI al referendum.
Proviamo a riportare il dibattito sui contenuti, dopo le dichiarazioni folli a cui abbiamo assistito in questi giorni da entrambi gli schieramenti
Giorgia Meloni si contraddice anche sulla legge elettorale, come al solito.
Nel 2014 urlava di volere le preferenze. Oggi fa una legge elettorale che non dá ai cittadini il potere di scegliere i propri rappresentanti
Lo dice l'Istat: i prezzi del carrello della spesa sono aumentati del 24%, il costo dell'energia del 34% rispetto al 2021, molto di più rispetto all'inflazione degli ultimi anni. Giorgia, quando ti occuperai della vita degli italiani?
Le aggressioni nelle stazioni si moltiplicano, il senso di insicurezza aumenta e cresce la paura degli italiani. Come risponde il presunto Governo “della sicurezza”? Litigando.
Un primo passo di buon senso per rendere più sicure le nostre stazioni esiste: riportare in Italia gli oltre 500 agenti oggi in Albania a presidiare centri migranti vuoti. Perché non lo fanno?
Per Giorgia Meloni la propaganda viene prima della sicurezza degli italiani.
Sto ricevendo tanti commenti dopo la trasmissione di ieri a #InOnda su La7. Su YouTube trovate i miei interventi. Voglio ribadirlo anche qui: io non amo Trump, i suoi metodi e le sue idee. Ma sono FELICISSIMO che Maduro non sia più il Presidente del Venenzuela, ok? Maduro ha fatto uccidere I suoi oppositori e impoverito i suoi cittadini dopo aver truffato le Elezioni. Quando sento in TV qualcuno che dice che il presidente degli Stati Uniti è come il Dittatore del Venezuela mi indigno e replico. E a quelli che parlano di diritto internazionale (senza conoscerlo) o di politica europea senza riconoscere nemmeno i volti dei capi di Stato dico che prima di fare gli esperti di geopolitica bisogna almeno studiare. E non è facile, lo so. Infine: c’è un pezzo di sinistra che odia gli
USA da sempre. Io invece sono cresciuto sognando Kennedy, Clinton, Obama: lo vedo quanto è diverso Trump da quell’idea là. Ma non amare Trump non significa diventare tutti antiamericani. Anzi: si potrà dire che le sue sparate servono solo a non parlare dei file Epstein e di inflazione e ci stiamo cascando tutti? La partita su Trump non si gioca in TV ma nei seggi delle elezioni midterm tra dieci mesi.
Poi certo il problema è anche che in Europa dormono tutti. O quasi. Ne riparliamo presto
Peter Thiel (Palantir) ha come disegno quello di voler creare Network States. Quale tra i tanti posti ha messo nel mirino? La Groenlandia e i suoi terreni. Perfetti per startup city, data center e Ai. La Ue ha idea (a parte il politically correct) su che fare?
Ho fatto un’intervista a @repubblica in cui spiego perché con questa Legge di bilancio Giorgetti ha perso la faccia. E l’Italia ha perso un’occasione. Martedì in Senato sarò ancora più chiaro. Intanto mi dite che pensate dell’intervista https://t.co/OBHQlIwI99