Chiudo qui la questione @CarloCalenda che tanto interessa solo la bolla e qualche groupies azionaria.
Questa risposta è lo stesso schema retorico con cui il manifesto di Azione condanna l’incoerenza come rifugio degli sconfitti, mentre la storia del partito è scandita da almeno sei inversioni di alleanza in dieci anni. Il pattern è verificabile nei fatti sotto; il giudizio di “inaffidabilità” resta una lettura, non un dato ma è una lettura che la sequenza rende difficile da respingere.
6 marzo 2018 — iscrizione al PD
Metà 2018 — rottura, lancia Siamo Europei
Fine 2018 — richiede di nuovo la tessera PD
Novembre 2019 — lascia il PD, fonda Azione
2 agosto 2022 — accordo elettorale con PD
7 agosto 2022 — rottura con PD e +Europa
11 agosto 2022 — alleanza con Renzi, nasce il Terzo Polo
8 dicembre 2022 — federazione Azione-Italia Viva
13 aprile 2023 — rottura definitiva con Renzi
19 ottobre 2023 — separazione dei gruppi parlamentari
Giugno 2024 — corse separate alle Europee, entrambe sotto quorum
Febbraio 2025 — ultimatum: mai più alleanze col M5S
Maggio 2025 — appoggia Salis a Genova in coalizione col M5S
Marzo 2026 — rottura retorica col campo largo (“campo di Giuseppi”)
Aprile 2026 — esclude coalizione strutturata nazionale con M5S/AVS
Marzo/Maggio 2026 Appoggia candidato di Cdx mentre si stava lavorando ad una alternativa con Ora! e altri movimenti
Tutto il resto è noia.
Ora torniamo alle cose serie
Poi si ognuno prenda i suoi voti lo spazio c’è
@CarloCalenda "siamo arrivati" nel senso che c'è stata una discussione ed una votazione interna al partito o quantomeno nella dirigenza ?
Oppure l'ha deciso il leader e qualche braccio destro senza sentire la base ?
@Vinceman86@ora_italia@Vinceman86 Tra l'altro, scusa l'intromissione, le basi dei due partiti sono allineate su quasi tutto. Francamente, come hai sottilineato tu, che stanchezza.
@Vinceman86 Triste. Molto triste. Si sceglie la visibilità anziché l'interesse del paese. Vengono dubbi su tante cose, la campagna pro-Ucraina ad esempio. Se si ritiene che la battaglia sia fondamentale per l'Italia e l'Europa tutta, non puoi di certo escludere @ora_italia dal confronto.
Contestare un evento di informazione prima ancora che inizi dice molto di chi giudica a priori e sceglie di trasformare un'occasione di confronto in una contestazione a prescindere.
Noi siamo nati per fare l'esatto contrario: discutere pubblicamente i temi sulla base di dati, proposte e idee.
Ci vediamo all'evento di ORA! Basilicata a Potenza con @AndreaSavi3@caresana_m75839@GambardellaUGB
@GiacomoBrixia Quale suberbia! Scusa, fammi capire. Le tue priorità sono l''esser" visibile? O meglio, suggerisco, eh, favorire la nascita di un confronto democratico che - spoiler - potrebbe fare bene al paese? I tuoi argomenti parlano da soli Brixia e non promette niente di buono.
Con @ora_italia nel weekend abbiamo presentato a Catania 5 proposte strutturali per un futuro reale in Sicilia
Sala strapiena di giovani e tanta voglia di ribaltare l'approccio: razionalità e coraggio per frenare finalmente immobilismo e declino.
1. Campus universitari
Palermo, Catania, Messina. Tre poli specializzati in STEM e nei settori a più alto valore aggiunto: AI, sistemi autonomi, tecnologie quantistiche, biotecnologie, aerospazio, energia, nuovi materiali. Posti letto, borse regionali, ricerca di frontiera. I campus trattengono una quota degli spin-off che generano: si finanziano creando imprese.
2. ITS e istruzione secondaria
Proponiamo di triplicare gli ITS nei settori dove la Sicilia ha già un vantaggio reale: agroalimentare, energie rinnovabili, digitalizzazione del patrimonio culturale. Di rafforzare l'apprendistato duale con tutoraggio pagato dalle imprese. Un cruscotto pubblico per la scuola perché i fondi siano connessi ai risultati. E un piano dedicato per chi oggi non studia e non lavora (in Sicilia è un giovane su quattro).
3. Grandi imprese tech
Serve un'agenzia regionale che attragga grandi imprese tech nei cluster dove la Sicilia ha già una base di valore: l'Etna Valley a Catania, il polo biomedicale a Palermo. Riconvertiamo gli incentivi a pioggia in riduzione strutturale del costo del lavoro.
4. Imprese, startup e innovazione
Basta finanziare decisioni che le imprese avrebbero preso comunque. Cambiamo il criterio: il pubblico entra solo dove il mercato ha già investito. Coinvestimento 50/50, fondo startup con la stessa logica, centri di ricerca applicata sul modello Fraunhofer.
5. Il rientro della diaspora
Tre strumenti concreti: una mappatura seria della diaspora, un registro delle competenze siciliane all'estero collegato a università, centri di ricerca e imprese - quando un profilo non esiste sul territorio, lo si cerca prima tra chi è partito - e dottorati e assegni di ricerca riservati a chi torna dopo almeno tre anni fuori dall'isola.
Cerchiamo i milioni di italiani che credono sia ancora possibile costruire un futuro di crescita per il nostro Paese, andiamo avanti
La proposta di legge elettorale avviene senza la minima finzione di avere in mente il bene pubblico. Il sistema proposto e i suoi dettagli (soglie premio/esclusione) sono intesi solo a favorire i proponenti. Non è una novità, ma fa enormemente schifo. Non dimentichiamolo.
Esce su @sole24ore un articolo di politica pragmatica firmato da @micheleboldrin e @Forchielli
E cioè con un approccio che rifiuta la retorica e l'assistenzialismo per concentrarsi su soluzioni strutturali, che studia i modelli internazionali che funzionano e che immagina di applicarli senza farsi bloccare dalla burocrazia o dalle logiche clientelari del consenso a breve termine.
Soprattutto, che è il motivo per cui, con coraggio, ci troviamo in @ora_italia, con una visione che voglia realizzare il merito, la crescita e il futuro.
L'articolo incarna questo spirito affrontando la fuga dei cervelli, nel quale gli autori mostrano come i tentativi attuali falliscano perché disperdono (poche) risorse e si scontrano i vincoli del pubblico impiego (insomma, possiamo anche aggiungere un litro in più di acqua al contenitore, ma se sotto c’è uno scolapasta…); per questo, nella loro proposta, si immaginano di creare da da zero dieci nuove università di ricerca #STEM a statuto speciale, autonome e competitive, capaci di attrarre scienziati con stipendi consistenti e finanziate interamente riallocando i fondi dei tagli già previsti alla Politica Agricola Comune (circa 12 miliardi!).
Entusiasta dal dettaglio e dall’originalità della proposta, e tuttavia consapevole che si tenta di far politica in Italia, siccome l’abitudine alle parole roboanti è radicata nella cultura, a me, un’esortazione, leggendo questo articolo, viene comunque in mente:
#REIMPATRIAZIONE!
#Politica #Economia
#Innovazione #Ricerca #STEM
@GabriRosadoni@micheleboldrin Quando servirebbe l'anonimato....ecco spuntare il prode rosadoni sparare le parole più viscide lette nell'ultima settimana
A volte ne parlano, magari anonimamente, per spiegare che vorremmo "Affamare i pensionati" o "Iniziare una guerra fra poveri" ed altre scemenze assortite.
Invece @ora_italia ha messo sul tavolo, da due anni, i tre grandi "elefanti invisibili", quelli che tutti sanno essere la causa del declino italiano ma tutti (ma proprio proprio tutti i partiti presenti in Parlamento) fingono di non vedere temendo di perdere voti nei gruppi sociali privilegiati, che sono oramai la maggioranza.
- Spesa Pensionistica
- Sistema Scolastico
- Tassazione punitiva del lavoro produttivo
Il "Coraggio dell'ovvio" sta nel continuare a insistere su questi tre macigni invece di fingersi grandi statisti con retorici proclami europeisti. L'Europa si costruisce solo facendo rinascere l'Italia ed assumendo, nella UE, un ruolo pragmaticamente riformatore.
@ora_italia@Forchielli
Il format “I Resistori” con @Carboaceto@retireinprogres@antirez@EntropyFor mi è piaciuto tantissimo e non vedo l'ora di seguire il secondo episodio. Tutti gli argomenti affrontati sono fonti preziose di ragionamento. Grazie ai 4 host per aver messo in piedi questo progetto!
Più vi impegnate per tenere fuori @ora_italia dalla costruzione di una possibile proposta unitaria al centro più alle prossime Politiche mi viene voglia di votare @ora_italia.
1. Il debito pubblico europeo, senza una reale integrazione del mercato del lavoro, del sistema bancario, produrrà inevitabilmente l'effetto opposto. Consegnerebbe in mano alle destra estrema tedesca, francese, spagnola i destini dell'Unione. https://t.co/EqsPH5iWgj