Geppi Cucciari alla premiazione Festa del Cinema di Roma "gioioso approssimarsi dell'ora del desio...soffio vitale che spira aurora...spirito dell'acqua, ma soprattutto del vino...scusate, per errore mi han dato il discorso di un altro"
Geppi ti amo
#RoFF19#GeppiCucciari#Giuli
Il ministro degli Esteri Giordano ha dichiarato: “Netanyahu dice che Israele è circondata da chi ne vuole la distruzione. Noi, 57 paesi arabi, siamo pronti a garantire la sicurezza di Israele, a patto che ponga fine all’occupazione militare e accetti uno Stato palestinese.”
Nikola Jokic è ufficialmente l'MVP della regular season. L'annuncio è stato dato questa notte. Ha battuto la concorrenza di Doncic e Gilgeous-Alexander, vincendo per la terza volta questo riconoscimento. E, come al solito, ha dato spettacolo:
- la foto è un frame di un video di questa notte. Le telecamere della NBA erano con lui nel momento in cui è stato annunciato in tv il vincitore del premio. La NBA sperava di riprendere delle emozioni per un premio così importante. Jokic ha leggermente mosso le braccia e ha detto "Evviva... sono contento". Poi si è girato e ha bevuto una pepsi.
- "Sì certo sono felice per questo premio. Ma onestamente ero molto più felice l'anno scorso quando non l'ho vinto, ma ho portato a casa il titolo NBA".
- "A chi dedico questo premio? Alla mia famiglia, a mia moglie, a mia figlia e ai miei cavalli".
- giornalista: "Ti dispiace che questa volta hanno annunciato l'MVP mentre sei qui negli USA e non a fine stagione come due anni fa quando eri in Serbia ed è venuto il coach (Mike Malone) a farti una sorpresa e poi avete festeggiato insieme? (Jokic ride... quella serata è finita con Mike Malone trasportato a casa a braccia dagli amici di Jokic...). La replica di Jokic: "Sì un po' mi dispiace. Però ora sono qui perché stiamo giocando i playoff... E comunque chi lo dice che a fine stagione non replichiamo quella serata?"
- "Davvero, non riesco a rendermi conto di aver vinto 3 titoli di MVP. Forse un giorno, quando non giocherò più, e sarò vecchio, magari mia figlia e i miei nipoti verranno da me a dirmi 'Ehi nonno, abbiamo trovato dei video di quando giocavi, non te la cavavi male!"... ecco forse in quel momento realizzerò davvero che giocatore sono stato".
- per tutta la serata, e in ogni intervista o collegamento in tv, ha indossato questa maglietta. È una t-shirt dedicata al vice-allenatore di Golden State, Dejan Milojevic, prematuramente scomparso a gennaio, al quale Jokic era legatissimo. "Perchè indosso questa t-shirt? In realtà la indosso tutti i giorni, non solo oggi. C'è scritto 'Brate' che in serbo significa 'fratello'. Quello che lui era per me. È la persona che ha creduto in me, che mi ha insegnato tutto, a palleggiare meglio, a tirare meglio, a passare meglio, mi ha fatto crescere come giocatore e come persona. Senza di lui io non sarei qua. Io stasera sono qui a rispondere alle vostre domande perchè nella mia vita ho incontrato lui".
Ironico, fuori dagli schemi, anticonvenzionale, ma anche profondo ed emozionato: meravigliosamente Nikola Jokic.
Il coach e uno dei giocatori del Sud Sudan, il paese più povero al mondo, che ha visto morire 2 milioni di persone per l'indipendenza, sfruttato da sempre dai Paesi più ricchi, con l'80% della popolazione che vive con 1 euro e 90 al giorno senza accesso all'acqua potabile, e 4 giocatori della squadra orfani a causa di tutto ciò, hanno spiegato cosa significhi per loro partecipare ai Mondiali di basket.
#MondialiTipo (segnalato da @cesaremilanti)
“Come sto io? Voi non dovete preoccuparvi, non dovete. Non dite che sono diseducativo, dite che perdo le partite. Che sono pazzo furioso. Anormale. Datemi addosso, fatelo ma lasciate stare i miei giocatori, primo.
Secondo, un dato statistico. questi ragazzi hanno vinto undici delle ultime dodici partite.
Terza cosa: il mio presidente Federale mi vuole bene come un figlio e io gliene voglio come un padre. Gli dedico questa vittoria che vale l'accesso al preolimpico.
Non so se sono arrivato alla terza o quarta cosa. Ho problemi di memoria perché non sono molto intelligente, sono più vicino all’essere completamente rincoglionito che intelligente: ho uno staff clamoroso, senza di loro mi sarei buttato giù dal 37esimo piano dove sono in camera. De Pol ha dato un insegnamento a tutti: quando si è amici, lo si è per tutta la vita. Ricordatelo tutti.
Clarkson? Bisogna marcarlo così perché è fenomenale. Poi ci sono regole che andrebbero aggiustate ma non voglio parlare di questo. Datemi addosso: abbiamo vinto 15 partite su 18. Ma ripeto, adoro i miei giocatori.
Anzi devo chiedere scusa a Stefano Tonut. Ha fatto una partita clamorosa e mi sono arrabbiato con lui. Anche io commetto alcuni errori veri come quello"
Dal Poz post-partita è tutto.
#fibawc #otmondiali
Un Mondiale è una vetrina per tanti giocatori, ma è anche un palcoscenico globale sul quale poter veicolare messaggi extra-campo. E' il caso del Sud Sudan, e ve ne avevamo parlato qualche mese fa. Oggi è una data storica perchè ha centrato la prima vittoria della sua storia ad un Mondiale, battendo la Cina.
"Non siamo qui solo per giocare a basket ma anche per sensibilizzare il mondo riguardo al nostro Paese". Il loro obiettivo non è quindi solo quello di strappare il pass per le Olimpiadi di Parigi. L'obiettivo è molto più grande e a dirlo sono gli stessi giocatori.
- il Sud Sudan è la nazionale più "giovane" al mondo nel basket, si è formata nel 2011 dopo l'indipendenza dal Sudan costata 2 milioni e mezzo di morti.
- è lo Stato più povero al mondo e quello con l'indice di sviluppo umano peggiore.
- l'81% della popolazione vive con 1 dollaro e 90 al giorno.
- il 52% della popolazione non ha accesso a normali servizi igienico-sanitari
- il 50% della popolazione non ha accesso all'acqua potabile
- 4 giocatori sono orfani a causa della guerra.
- 2 giocatori sono nati in campi profughi in Kenya.
- la Nazionale non mai giocato nel Sud Sudan perchè non ci sono palasport.
- l'anno scorso Luol Deng, ex giocatore dei Lakers che ha creato la Nazionale, ha finanziato di tasca sua un viaggio per la squadra nella capitale Giuba. All'aeroporto c'erano 7 mila persone che hanno accolto i giocatori come eroi nazionali. Molti giocatori, sorpresi dall'accoglienza, hanno pianto. Quattro di loro hanno rivisto la famiglia per la prima volta dopo 9 anni.
- il loro sogno sarebbe quello di qualificarsi per le Olimpiadi (gli basta posizionarsi meglio delle altre squadre africane) e poter andare a festeggiare il risultato in patria. Il loro sogno è anche quello di poter giocare le partite nel loro Paese in un palasport. Il loro sogno è soprattutto quello di non veder più il loro Paese usato, abusato, sfruttato dagli Stati più ricchi del mondo, e lasciato a marcire e a morire nella totale indifferenza generale.
#MondialiTipo @FIBAWC
Una straminima minoranza spinge l'altra
minoranza a declassare la protezione del lupo per potergli sparare. Dimostrando di non sapere nulla di ecologia e poco di economia. Decenni e tanta fatica per recuperarlo e due mesi di governo per perderlo di nuovo. I peggiori.
Caro @pif_iltestimone , la pubblicità sul nuovo canale @SkyItalia#documentaries sminuisce, con discutibile ironia, l’importanza anzi, la necessità delle maestranze di #cinema e #tv, per la realizzazione di un Doc. L’ho trovata poco sensibile. #crewisbetter