Il problema non è che il vincitore di Sanremo lo decidano la sala stampa e le radio, sebbene in teoria non sia neppure giusto chiedere voti a pagamento se quei voti non possono in alcun modo essere decisivi neppure quando sono così sbilanciati a favore di un cantante (neppure il 60 % del televoto o perfino il 100 % a favore di un cantante ne può decretare la vittoria) . Il problema è che in sala stampa ci siano giornalisti che non conoscono l’abc della musica e vadano serenamente a Sanremo ammettendo di non sapere chi sia Geolier. E cioè l’artista ad aver venduto di più nel 2023 e record su Spotify. “Non conoscevo Geolier” e “chi cazzo é Geolier” mi pare sia una questione su cui riflettere più della vittoria di Angelina. #Sanremo2024
Vi ha costretto a parlare solo di lui per una settimana
Vi ha costretto a palesare il vostro razzismo in mondovisione
Vi ha costretto ad ammettere che esiste un problema razziale verso #Napoli ed i napoletani
#Geolier non ha vinto, ha stravinto!
In questo momento , vorrei dedicarti un saluto che esprima il profondo legame che hai instaurato con la cultura e la città di Napoli, andando oltre il semplice contesto calcistico.
Sei entrato a Napoli come allenatore, ma hai abbracciato l'anima di questa città in modo autentico e appassionato. Hai compreso che Napoli non è solo una città di calcio, ma una città ricca di storia, tradizioni e una cultura unica al mondo. Hai saputo connetterti con i napoletani, con la loro forza, la loro passione e il loro orgoglio.
Hai capito che il calcio a Napoli va oltre i risultati sul campo, che è una questione di identità e di amore profondo per la propria terra. Hai saputo cogliere la bellezza e la complessità di questa città, nutrendoti della sua storia, dei suoi contrasti e delle sue contraddizioni. Hai dimostrato rispetto per la cultura napoletana, abbracciando la sua ricchezza artistica, culinaria e umana.
Hai saputo rappresentare al meglio Napoli, non solo durante le partite, ma anche al di fuori dello stadio. Hai sostenuto le iniziative culturali, hai partecipato agli eventi e hai mostrato interesse per le tradizioni locali. Hai dimostrato di essere non solo un allenatore, ma anche un ambasciatore di Napoli nel mondo del calcio.
La tua dedizione alla città e al suo popolo è stata evidente in ogni momento. Hai compreso che la passione e l'amore dei tifosi napoletani vanno al di là del risultato finale, che è una questione di appartenenza e di orgoglio. Hai saputo coinvolgere la città in un progetto comune, unendo i napoletani di ogni estrazione sociale dietro un'unica causa: il calcio.
Oggi, mentre ci separiamo da te, voglio ringraziarti per aver portato la tua sensibilità, la tua conoscenza e la tua dedizione alla cultura di Napoli. Hai lasciato un'impronta profonda nella comunità napoletana, che ti ricorderà come uno dei propri, come un allenatore che ha saputo capire e rispettare le radici e l'anima di questa città unica.
Ti auguro il meglio per il tuo futuro, che sia ricco di soddisfazioni personali e professionali. Sono certo che, ovunque tu vada, qualsiasi cosa tu faccia, continuerai a diffondere la bellezza e l'essenza della cultura napoletana,
portando con te il calore e l'affetto che hai ricevuto.
Con stima e affetto,
Spud
❤️🕷️🧢