Come un gravissimo caso di mala sanità viene trasformato dal governo MELONI per imporre di nuovo la dittatura sanitaria che in realtà non è mai stata debellata
Basterebbe abrogare la Legge Lorenzin sull’obbligo ma bisognerebbe stare al governo … (questa farsa va avanti per colpa di tutti i farisei che andavano ai convegni di questi doppiogiochisti anche dopo che la cosa si era chiarita).
@unozerozer0 Invero il greenpass per "tutte le vaccinazioni" esiste oggi e non è mai stato tolto: i bambini che non sono stati riempiti con molteplici dosi dei prodotti pieni di tossine della GSK pregiudicata per truffe e corruzione non possono andare all'asilo o alla materna.
La normativa recente promossa dal Governo Meloni: sebbene l'esecutivo si sia FINTAMENTE mostrato critico verso gli obblighi del passato (es. sospensione delle multe COVID), ha approvato il Nuovo Piano Pandemico.
Il piano mantiene la possibilità, in caso di future emergenze sanitarie gravi, di reintrodurre misure restrittive 🛑come obblighi vaccinali , lockdown e uso di mascherine, seguendo le indicazioni degli organismi internazionali (OMS).
Per la scuola rimane in vigore la Legge Lorenzin (119/2017), che prevede 10 vaccini obbligatori per la fascia 0-16 anni.
Il governo Meloni non ha abolito questa legge, mantenendo di fatto l'obbligo per la frequenza scolastica.
Ciao Meloni, scusa se delle tue foto fatte con l’intelligenza artificiale non ce ne frega niente: ci frega molto invece di queste che, purtroppo, sono vere e sono di oggi. Buona giornata.
Come funziona l'Ascènza:
1. I criteri di esclusione in pratica ESCLUDONO lo stesso vero oggetto dello studio.
2. Gli autori non hanno conflitti d'interesse diretti MA sia PLOS Medicine che l'ICES di Toronto sono entrambe finanziate dalla Bill & Melinda Gates Foundation...
🤡🤡🤡
Capito che schifo?
Prima, in quanto professionista, mi obbligano ad avere lo SPID, poi me lo impongono a pagamento.
Direte che sono soltanto 6€ all'anno, ma è l'ennesimo dei già innumerevoli balzelli e soprattutto è una questione di principio.
Sono sempre più disgustato...
L’ultima sentenza della Corte Costituzionale su vaccini e Green pass è davvero oltre. Oltre il diritto, addirittura oltre le basi della civiltà.
Mentre nelle precedenti sentenze avevano fatto finta che non ci fossero effetti avversi letali stavolta hanno messo nero su bianco che la morte del singolo è legittimata dall’interesse collettivo. Un vero orrore.
Ma non è tutto, per loro lasciare senza denaro un lavoratore, privandolo anche del contributo alimentare, andava bene perché era una sua libera scelta del lavoratore, infondo poteva soltanto cedere al ricatto e accettare il trattamento. Quanto fecero invece era pacificamente violenza privata.
Confermo quanto dicevo allora, un giurista che afferma e sostiene una simili barbarie dovrebbe cambiare mestiere, non importa su quali scranni sia seduto.
@CorteCost
Buonasera a tutti. Si conferma quanto avevo scritto in un precedente post: da lunedì 22 dicembre e almeno fino al 26-27 dicembre il Mediterraneo e il nostro Paese saranno interessati da fredde correnti artiche, soprattutto in quota.
Le temperature torneranno nella media del periodo e, intorno a Natale e Santo Stefano, anche leggermente sotto al Nord Italia. Su alcune zone di montagna e alta collina potrebbe esserci un Bianco Natale, ma per questi dettagli è meglio attendere ancora 48-72 ore.
Non si tratterà di un freddo eccezionale, ma di un normalissimo clima da ultima decade di dicembre. A livello europeo la situazione sarà totalmente capovolta: anticiclone sul Nord Europa e bassa pressione alimentata da aria artica sul Mediterraneo.
È il vortice polare che, come un antico direttore d’orchestra, abbassa la bacchetta artica sul Mediterraneo proprio quando le luci di Natale accendono le strade. Un accordo perfetto tra fisica atmosferica e magia stagionale.
Tutta la violenza di un sistema totalitario, che non ammette scelte che ne mettano in discussione i pilastri fondanti.
Casa nel bosco, allontanati i tre bimbi. Il tribunale: «Dovranno vivere in casa famiglia»
Il caso di Palmoli (Chieti). Arrivato oggi pomeriggio il provvedimento dei giudici aquilani: basta vivere nella casa nel bosco, la madre potrà restare con i figli nella struttura protetta
Di Gianluca Lettieri
PALMOLI. I tre bambini che abitano a Palmoli con i genitori nella casa nel bosco non possono più vivere lì e devono essere accompagnati in una casa famiglia. È questo il senso del provvedimento del tribunale per i minorenni dell’Aquila, arrivato oggi. La madre potrà stare con i piccoli nella struttura protetta. Nelle scorse ore in migliaia avevano firmato la raccolta online a sostegno della famiglia che si era trasferita nel paese da 800 anime in provincia di Chieti. La vicenda ha sollevato un acceso dibattito tra favorevoli e contrari allo stile di vita della famiglia anglo-australiana, che ha scelto di restare lontano dalle città senza gli allacci a elettricità, gas e acqua.
«Per i nostri figli volevamo una vita diversa e abbiamo deciso di vivere nel bosco. Vogliamo vivere qui, con i nostri bimbi e i nostri animali», si sono sempre difesi i due genitori. Per i figli, una bambina di otto anni e due gemelli di sei, hanno deciso di affidarsi all'home schooling con un'insegnante privata molisana. La vicenda è finita all'attenzione della Procura dei minorenni dell'Aquila lo scorso anno, dopo che la famiglia finì in ospedale per un'intossicazione da funghi. Un successivo controllo dei carabinieri nell'abitazione portò alla segnalazione che ha avuto come conseguenza la sospensione della potestà genitoriale, confermando comunque l'affidamento dei minori ai genitori. «Non c'è alcun disagio, né violenza, ma una scelta di vita ben precisa che mira a preservare il rapporto tra uomo e natura», ha più volte dichiarato l’avvocato Giovanni Angelucci, legale della famiglia.
https://t.co/TmMYsVxn2V
‼️Il CDC dichiara da ieri ufficialmente sul suo sito web che non si può escludere che la vaccininazione pediatrica causi l’autismo‼️
https://t.co/50TG5UMbZh
Letteralmente dichiara:
• L'affermazione “i vaccini non causano l'autismo” non è basata su prove scientifiche, poiché gli studi non hanno escluso la possibilità che i vaccini infantili causino l'autismo.
• Gli studi che sostengono tale collegamento sono stati ignorati dalle autorità sanitarie.
• L'HHS ha avviato una valutazione completa delle cause dell'autismo, comprese indagini sui meccanismi biologici plausibili e sui potenziali nessi causal
Ai sensi del Data Quality Act (DQA), che impone alle agenzie federali di garantire la qualità, l'obiettività, l'utilità e l'integrità delle informazioni che diffondono al pubblico, questa pagina web è stata aggiornata perché l'affermazione “I vaccini non causano l'autismo” non è basata su prove scientifiche. Gli studi scientifici non hanno escluso la possibilità che i vaccini infantili contribuiscano allo sviluppo dell'autismo. Tuttavia, questa affermazione è stata storicamente diffusa dal CDC e da altre agenzie sanitarie federali all'interno dell'HHS per prevenire l'esitazione vaccinale.
L'HHS ha avviato una valutazione completa delle cause dell'autismo, comprese indagini sui possibili meccanismi biologici e sui potenziali nessi causali. Questa pagina web sarà aggiornata con i risultati scientifici più autorevoli derivanti dalla valutazione completa delle cause dell'autismo condotta dall'HHS, come richiesto dal DQA.
Di seguito, come richiesto dal DQA, vengono descritti in dettaglio lo stato delle prove e degli studi, e la loro mancanza, riguardanti i vaccini e il disturbo dello spettro autistico (autismo) e vengono delineate le future direzioni di ricerca dell'HHS per fornire delle risposte.
Contesto
È fondamentale affrontare le domande che gli americani si pongono sulla causa dell'autismo per garantire che le linee guida in materia di salute pubblica rispondano adeguatamente alle loro preoccupazioni. Circa uno su due dei genitori di bambini autistici intervistati ritiene che i vaccini abbiano avuto un ruolo nell'autismo dei propri figli, indicando spesso i vaccini somministrati nei primi sei mesi di vita (difterite, tetano, pertosse (DTaP), epatite B (HepB), Haemophilus influenzae tipo B (Hib), poliovirus inattivato (IPV) e pneumococco coniugato (PCV)) e uno somministrato al primo anno di vita o dopo (morbillo, parotite, rosolia (MMR)). Questa connessione non è stata studiata in modo adeguato e approfondito dalla comunità scientifica.
Nel 1986, il programma di immunizzazione infantile del CDC per i neonati (≤ 1 anno di età) raccomandava cinque dosi totali di vaccini: due dosi orali di vaccino antipolio orale (OPV) e tre dosi iniettabili di vaccino contro la difterite, il tetano e la pertosse (DTP). Nel 2025, il calendario del CDC raccomandava tre dosi orali di rotavirus (RV) e tre dosi iniettabili ciascuna di HepB, DTaP, Hib, PCV e IPV entro i sei mesi di età, due dosi iniettabili di influenza (IIV) entro i 7 mesi di età e dosi iniettabili di Hib, PCV, MMR, varicella (VAR) ed epatite A (HepA) entro i 12 mesi di età.
L'aumento della prevalenza dell'autismo dagli anni '80 è correlato all'aumento del numero di vaccini somministrati ai neonati. …Ad esempio, uno studio ha rilevato che gli adiuvanti di alluminio nei vaccini avevano la più alta correlazione statistica con l'aumento della prevalenza dell'autismo tra le numerose cause ambientali sospette. La correlazione non prova la causalità, ma merita ulteriori studi….il CDC ha violato il DQA quando ha affermato che “i vaccini non causano l'autismo”. Il CDC sta ora correggendo la dichiarazione e l'HHS sta fornendo finanziamenti e sostegno adeguati per gli studi relativi ai vaccini infantili e all'autismo.
Il nostro Ministero della Non-Salute continua a sostenere che la vaccinazione sia stata esclusa come causa dell’autismo! Cacciate Schillaci& Co.!
@GiorgiaMeloni@LucioMalan
Sen. Zedda: “Il 10 marzo compare un suo CV, il 18 luglio ne compare un altro nel quale viene cassato l’elenco di 13 aziende farmaceutiche con le quali lei nel primo CV dichiarava di collaborare. Come mai aveva fatto questa modifica?”
#Bassetti: “Non so dirle perché l’ho fatta”.
🧬 Cosa sta emergendo davvero sulla vaccinazione pneumococcica?
Amici, stavolta i dati meritano davvero attenzione.
Un maxi-studio su oltre 2,2 milioni di adulti - pubblicato su una rivista scientifica internazionale - solleva dubbi importanti sull’efficacia delle attuali vaccinazioni pneumococciche negli adulti. I ricercatori riportano associazioni inattese tra vaccinazione e maggiori ricoveri per polmonite, risultati che restano significativi anche dopo aver corretto per età e condizioni cliniche.
E c’è un punto che non può passare inosservato: da più di dieci anni non esistono studi clinici randomizzati aggiornati sugli adulti, mentre le raccomandazioni attuali continuano a basarsi su dati vecchi o indiretti.
Lo stesso articolo riporta la voce di epidemiologi che chiedono apertamente di rivalutare le linee guida, perché il quadro che emerge oggi non è più quello di un tempo.
In un contesto del genere, informarsi non è solo utile: è essenziale.
Capire come stanno cambiando le evidenze, leggere i dati con senso critico, non accettare per automatismo raccomandazioni costruite su basi che gli stessi ricercatori definiscono “datate”.
👉 Leggi qui: https://t.co/kSCX7jaf2a