In Crimea per incentivare il turismo ridotto ai minimi storici ti regalano 10 litri di benzina se prenoti 2 notti in albergo.
Così ti ci dai fuoco.
Solo la Russia riesce a essere così meravigliosa e miserabile al tempo stesso.
"Il nostro esercito attacca in tutte le direzioni ogni giorno che Dio manda sulla terra, dobbiamo solo rinforzare un po' la contraerea. Per questo ho detto che la spaZZoperazja volge al termine".
Le favole che gli racconta Gerasimov mentre gli rimbocca le coperte.
"... quando l'Ucraina cominciò il suo processo di adesione alla UE noi non eravamo contrari. Però dicevamo, guardate, le norme fitosanitarie sono completamente diverse!"
Ah ecco.
Lui voleva solo mandare la ASL.
La Russia continua a usare l'ONU come fosse il suo valletto.
"Senza la spaZZoperazja di tragedie come quella di Starobelsk ne avremmo una al giorno"
Grazie alla spaZZoperazja invece viaggiamo sulle tre al giorno.
I criminali russi da ieri hanno lanciato più di 1560 droni, e un certo numero di missili balistici, su Kyiv. Cercano deliberatamente la strage di civili ancora una volta, mentre l’Italia fa il “padiglione Russia” alla Biennale di Venezia
I russi rovistando nei cassonetti trovano la ex segretaria di Zelensky e la mettono nelle mani del fallito Tucker Carlson che, licenziato dai MAGA, ora campa solo col vitalizio di Putin: una chiacchierata fra due trombati diventa una grande pagina di giornalismo.
Contrordine, compagni Putiniani.
Putin ammette che i russofoni del Donbas non c'entrano nulla. Ha aggredito l'Ucraina perché l'Ucraina voleva andare verso l'Ue.
(Dalla conferenza stampa del 9 maggio)
Questa è la Russia tanto ammirata da Salvini, Conte e dagli altri putinisti italiani: ambulanze ferme alla tecnologia degli anni ’60, strade dissestate, fogne inesistenti.
Centinaia di miliardi bruciati in missili, morte e repressione. Il resto finisce nelle tasche della cricca del Cremlino.
È questo il modello che vorrebbero importare in Italia.
Perfino l'Ungheria comincia a buttare fuori a pedate le spie russe incrostatesi durante la presidenza Orban.
Solo un noto paese a forma di stivale, dove batte sempre il sole e la classe politica vive in casette di marzapane, persegue il tuttapposto volemose bene.
"L'attacco al centro di controllo regionale del volo di Rostov è un atto terroristico che per fortuna non ha avuto conseguenze gravi".
Che detto da uno che ha abbattuto due aerei di linea in 10 anni fa anche un po' ridere.
A Murmansk le autorità locali distribuiscono volantini:
"Se l'attacco nemico vi sorprende mentre siete in strada, rifugiatevi nella stazione della metropolitana più vicina".
A Murmansk non c'è la metro.
"Se i nazisti in Occidente, tramite l'Ucraina, osano rovinare la sacra parata, non avremo pietà".
Ricordo che la figlia di questa oloturia ha incassato miliardi per mettere su il padiglione russo alla Biennale di Venezia, diretto dalla figlia di un oligarca ex generale FSB.
Negli stessi istanti in cui viene raso al suolo un asilo nido a Sumy, a Venezia l'ambasciatore russo inaugura il padiglione di Nonno alla Biennale, insieme agli artisti che lo hanno allestito grazie alla società della figlia di Lavrov.
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C'è Sasha Skochilenko appena uscita dal carcere, attaccava nei supermercati figurine contro la guerra, c'è Yuri Shevchuk ("la patria non è baciare il culo del presidente"), Gleb Pushek fuggito in Serbia.
Perché invitare solo sgherri putinisti?
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Ma se davvero c'era tutta questa voglia di Russia alla Biennale di Venezia,non si poteva chiamare qualcuno della diaspora?
Aldilà del mio idolo Philippenzo, c'è un florilegio di artisti che hanno rinunciato a soldi, fama, gloria, onori -pur di non servire il regime.
segue>>