Nobody will tell you this.. Let's look at the data from 2021, not from the beginning.
$BTC from the last 2021 high = +57%
$GOLD = +40%
$NVDA = +324%
Bitcoin is not performing as it should, in my opinion—too sideways, not enough boost. Let's see if that changes.
Let's not look at it from its inception; let's focus on its recent performance.
🤯EXPLOIT OVUNQUE: altri $20M HACKERATI🤯
Introduzione
Il fenomeno degli exploit nel mondo degli smart contracts è ormai estremamente noto.
Solamente nella prima metà del 2023 si potevano contare exploit del controvalore di quasi $1 miliardo - si hai letto bene, un miliardo di dollari.
Tra l'altro questi exploit spesso nascondono delle storie estremamente interessanti, come Paesi (vedasi la Corea del Nord) che ormai hanno delle aziende di esperti informatici specializzate proprio in questa tipologia di attacchi, fino ad arrivare a hackers che si fanno assumere per poi hackerare il protocollo dall'interno.
Robe che Netflix e Amazon Prime Video potrebbero avere materiale per una decina di film o documentari.
Gli ultimi arrivati
Gli ultimi exploits degni di nota sono sicuramente due:
- quello avvenuto su Linea e che ha causato un halt volontario del layer 2 di Consensys. Tra l'altro ne ho già parlato in dettaglio in questo post: https://t.co/oqmpsH8vsb
- quello relativo a Uwu_lend, un fork di Aave creato dal buon vecchio Sifu. Quest'ultimo protocollo ha subito un hack da quasi $20 milioni proprio nei giorni scorsi.
Ma possiamo fare qualcosa per arginare questo fenomeno?
Si e no. La migliore soluzione rimane sempre quella di scrivere degli smart contracts che sono intrinsecamente sicuri.
Ma a conti fatti non esistono tali smart contract, soprattutto perchè con l'aumentare della complessità dell'infrastruttura sottostante (layer 1, 2, bridge, multichain, ecc...) non è possibile essere sicuri che il proprio codice sia esente da bug, anche se naturalmente si possono prendere tutte le precauzioni possibili. Scrivere codice in maniera corretta rimane comunque la strada maestra.
Una soluzione intrigante
Da diversi mesi sto collaborando insieme a @UseFirewall proprio al fine di cercare di dare a questo problema una soluzione.
L'idea di base è quella di filtrare le transazioni che rappresentano degli exploit ancora prima che queste vengano pubblicate all'interno di un blocco.
Come? 2 metodi principali:
- riconoscimento di pattern specifici relativi a exploits
- utilizzo di modelli AI
Non si tratta quindi di censurare arbitrariamente le transazioni, bensì si filtrano in maniera deterministica e open source.
Open source nel senso che il codice relativo al riconoscimenti dei pattern (pattern detection) verrà rilasciato pubblicamente nel futuro.
Per darvi uno scenario più reale, immaginatevi questa soluzione applicata ad un layer 2 - proprio come poteva essere Linea. Se così fosse stato la transazione contenente l'exploit non sarebbe mai stata confermata all'interno di un blocco.
Conclusioni
Eliminare completamente gli exploits forse è impossibile, ma non provare nemmeno ad applicare soluzioni diverse a questo problema è allo stesso modo inutile.
La massa avrà bisogno di sentirsi "al sicuro" quando utilizzerà le dApps.
Looking forward to talking with @elonmusk today at 5 pm ET on X Spaces! Can't wait to hear his thoughts on the AI space, bitcoin, and so much more. Join us. https://t.co/LAdIzl7QAa