Tout finit par être révélé. La vérité ne se presse pas, mais elle arrive toujours. Dieu est juste, et chacun récolte, tôt ou tard, le fruit de ses actes.
Le temps de l’impunité a une fin. Aujourd’hui en est le rappel.
🚨Exclusif : Jules Alingete, son épouse, et cinq membres de la famille Rawji interdits de quitter le territoire et poursuivis pour corruption https://t.co/eh8tYMalbk via @Finance
Il combattait et salissait @nskazadi et entre-temps faisait des affaires louches,lui
Nous nous sommes assis au bord de la rivière en attendant de voir passer le cadavre de l'ennemi, et finalement le voici
#Urgent#Urgent
Nous assisterons peut-être au procès du siècle, avec des révélations susceptibles de glacer le sang et de lever le voile sur des vérités longtemps dissimulées.
@ALINGETEJULES_K, un contrôleur qui conseille le contrôlé. Oko sumbadidi yaya.🤣🤣
Coup de chapeau à @Tshibangu_Mills pour le travail abattu 👌👌👌
La CEDU riconosce la violazione dell’articolo 3 della Convenzione: indagini inadeguate e trattamenti inumani e degradanti. Per il tifoso della Sambenedettese, ridotto in coma nel 2017, arriva finalmente una prima forma di giustizia
https://t.co/794WCGeQ3p
Bisogna essere veri psicopatici e sadici per sostenere e armare il genocidio coloniale in Palestina.
Oltre 75.000 morti
30,000 bambini
Esecuzione di neonati con una pallottola in testa
Prove di bimbi sepolti vivi.
Detenuti Palestinesi stuprati e torturati
Coloni che terrorizzano i contadini e i bambini e distruggono villaggi e campi agricoli.
Abbiamo centinaia di testimoni diretti che dicono che Israele ha usato droni telecomandati, che emettono suoni di neonati per attirare i civili e ucciderli a Gaza e in Libano.
Inoltre, Israele ha lasciato bombe ed esplosivi a forma di giocattoli e scatole di cibo avvelenato per i civili affamati.
Netanyahu dichiara:
Nessun ritiro da Siria, Palestina e Libano e nuove offensive all’orizzonte.
Israele deve «vivere di spada», per sempre.
I livelli di sadismo e malvagità sono agghiaccianti.
Andiamo avanti con le donazioni di medicinali!
La distribuzione inizia dalle prime ore del mattino fino a sera. Ogni giorno aumentano i casi che necessitano di cure, ma il nostro impegno non si ferma!Un enorme grazie a tutte le persone chi ci sostengono!
https://t.co/2wmnHjj91b
A definire “autoritaria” la riforma della legge elettorale di Giorgia Meloni è il Financial Times, il quotidiano della City di Londra, una testata che nessuno sospetterebbe di simpatie per i centri sociali. Nell’articolo del 26 giugno 2026, a firma di Amy Kazmin, il giornale parla di un “tentativo autoritario” e dà conto dell’allarme delle opposizioni, che hanno ribattezzato il testo “Melonellum”: cambiare le regole del voto rischia di erodere la democrazia. Kazmin descrive un premio di maggioranza che può valere fino al 17,5% dei seggi e nota che l’obbligo di indicare in anticipo il candidato premier è l’eco del premierato, il progetto di elezione diretta del capo del governo che la stessa Meloni aveva poi accantonato.
Conta proprio la firma. Quando a parlare di svolta autoritaria è il foglio della finanza globale, l’accusa pesa il doppio. E il Financial Times non è solo. Bloomberg descrive la stessa riforma senza eufemismi: un intervento congegnato per migliorare le chance della premier al voto del 2027 e per garantire al vincitore una maggioranza comoda in Parlamento. L’Irish Times, sullo stesso filo dell’agenzia, riprende la denuncia di un piano per blindare la prossima legislatura, e gli analisti citati dai giornali esteri leggono la mossa come un sintomo d’ansia per le urne. La lettura dei mercati coincide con quella delle piazze.
La stampa estera in coro
Politico rilancia da mesi le accuse di election rigging, di brogli scritti dentro la legge. La squadra di fact-checking di Euronews, The Cube, era arrivata alla stessa conclusione già a marzo: un tentativo di manipolare il voto del 2027. Il filo che lega le testate è uno solo: una premier che, davanti a un’opposizione finalmente capace di allearsi, riscrive il sistema con cui si conteranno i seggi. Le voci dell’opposizione italiana, che i giornali stranieri amplificano, vanno nella stessa direzione. Angelo Bonelli (Avs) parla di un disegno per pilotare le elezioni; Riccardo Magi (Più Europa) di una legge cucita sulle misure della maggioranza per restare al potere.
Il politologo Lorenzo Castellani, della Luiss, lo ripete agli stessi giornali stranieri: cambiare la legge elettorale è sempre un segnale di debolezza, perché chi è sicuro di vincere le regole non le tocca. È la chiave con cui la stampa internazionale legge la fretta del governo, deciso a incassare il primo via libera entro l’estate con oltre un anno di anticipo sul voto. Nel 2022 il centrodestra aveva travolto un’opposizione divisa; oggi che Elly Schlein (Pd) e Giuseppe Conte (M5S) provano a correre insieme, la maggioranza preferisce cambiare lo schema prima del fischio d’inizio.
Cosa ha acceso l’allarme
A far scattare l’allarme è la sostanza. La riforma cancella i collegi uninominali del Rosatellum e introduce un proporzionale con premio: chi supera il 42% in entrambe le Camere incassa 70 seggi in più a Montecitorio e 35 al Senato, fino a un tetto di 220 deputati, con liste bloccate e candidato premier indicato in anticipo. Il modello è il “Porcellum” del 2005, la legge di Silvio Berlusconi che la Corte costituzionale annullò nel 2013. C’è poi la clausola che il Financial Timesriassume nell’obbligo, per i piccoli partiti, di raccogliere 500.000 firme: una norma letta come un argine a Roberto Vannacci e al suo Futuro Nazionale, il movimento che erode voti a destra. Oltre cento costituzionalisti hanno già segnalato profili di illegittimità.
Meloni difende il testo come argine all’instabilità e ripete che «chi prende più voti governa». Schlein lo bolla come «chiaramente incostituzionale» e promette battaglia. Sullo sfondo resta una posta che i costituzionalisti segnalano da subito: indicare il premier già al deposito delle liste comprime il margine del Quirinale nella nomina del capo del governo. Stavolta, però, la parola più dura porta la firma della City.
(il mio editoriale per @LaNotiziaTweet in edicola)
https://t.co/MHEE1NTO8P
¡LA IMAGEN MÁS EMOTIVA DE TODO EL MUNDIAL! ❤️🇨🇩
La eliminación duele. Y mucho. Pero esta fotografía demuestra que el fútbol también se trata de orgullo, identidad y dignidad.
Tras el pitazo final ante Inglaterra, Cédric Bakambu tomó la bandera de Congo y sonrió. No era una sonrisa por la derrota, sino por representar a todo un país con el corazón.
Sí, el sueño terminó. Pero esta selección devolvió a Congo a una Copa del Mundo, hizo vibrar a millones de personas y se ganó el respeto del planeta entero.
Porque hay derrotas que valen más que muchas victorias. Cuando lo entregas absolutamente todo, también se gana.
ESTO TAMBIÉN ES FÚTBOL ❤️⚽️
Asi extraen el mineral mica niñas africanas e indias de apenas 10 años para que las millonarias multinacionales capitalistas que fabrican piezas electronicas y cosméticos con él, como L'Oreal o Boeing, tengan cifras record de beneficios.
Este es el capitalismo que no te enseñan, donde niños son esclavizados por unos céntimos al día en las minas de África y Asia para que los capitalistas obtengan la materia prima lo más barata posible a través de los intermediarios locales que las explotan.
L'assessore Tobia Zevi (cognato di Parenzo) col sindaco Gualtieri, donano senza bando né affitto una scuola di Roma all'imprenditore israeliano Uri Polavich, fautore dell’ “accompagnare i giovani perché, alla fine delle scuole, scelgano di andare in Israele e far parte di IDF”
Netanyahu lancia la sua campagna elettorale: linee guida ai membri del Likud per affossare i rivali e presentazione del programma. Nessun ritiro da Siria, Palestina e Libano e nuove offensive all’orizzonte. Israele deve «vivere di spada», per sempre #2luglio
Ieri ho trascritto ogni parola del ministro #Crosetto al #QuestionTime e mi chiedo se ci consideri tutti dei cretini che credono che autorizzazioni a usare #BasiMilitariUSA nel 2019 equivalgano a quelle date da governo durante una guerra di aggressione illegale degli USA all'Iran
#Meloni: "Ho imparato l'inglese per capire i testi di #MichaelJackson". Ora aspettiamo solo che impari l'italiano per capire la Costituzione.
#AntonioWebern
L'ingérence de l'Eglise dans la vie politique de la #RDC jusqu'à ces niveaux est inacceptable
Ils semblent être des alliés de l’opposition rebelle et du #Rwanda
Lorsqu’ils prononceront des paroles contre le #génocide, il ne sera jamais trop tard
#RDC: ‼️🛑🚨C’est fini pour Tshisekedi, le @TataCardinal répète dans une messe célébrée ce 30 Juin , la phrase de la #CENCO qui énerve le régime de Tshilombo | “nous ne voyons ni la nécessité, ni l’urgence, ni l’opportunité du changement de la Constitution. La priorité aujourd’hui en RDC c’est la paix, le bien-être social du peuple congolais, l’unité et la cohésion nationale” a-t-il dit .
Un ringraziamento alle comunità di Rionero, Villadossola e Chiusi. Con tre voti unanimi hanno rimosso il nome di Mussolini dalle cittadinanze onorarie. Applicare la Costituzione nata dalla Resistenza significa riaffermare il patto fondativo della nostra democrazia. #matrice
"L'accordo di locazione ha una durata di 99 anni e gli Stati Uniti pagheranno a Israele la somma di 1 dollaro”.
Così l'ambasciatore statunitense in Israele Mike Huckabee mercoledì 1 luglio all’atto della firma di un accordo tra Israele e gli Stati Uniti in base al quale Washington riceverà un terreno a Gerusalemme, un tempo di proprietà di palestinesi, per un dollaro, per costruire la sede permanente dell'ambasciata statunitense.
Durante il suo primo mandato, nel dicembre 2017, il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha riconosciuto Gerusalemme come capitale di Israele e ha ordinato il trasferimento dell'ambasciata statunitense da Tel Aviv. La sede temporanea dell'ambasciata è stata inaugurata nel maggio 2018.
La decisione suscitò all'epoca ampie critiche a livello internazionale, in quanto considerata una violazione del consenso internazionale sullo status di Gerusalemme.
Nel 2022, Adalah, un'organizzazione israeliana per i diritti umani, ha affermato che il terreno destinato al complesso dell'ambasciata era stato confiscato ai palestinesi in base alla legge israeliana del 1950 sui beni degli assenti.
Secondo quanto affermato dal gruppo, documenti d'archivio dimostrano che il terreno apparteneva a famiglie palestinesi prima del 1948 ed era stato dato in affitto alle autorità del Mandato britannico.
L'ampliamento dell'ambasciata statunitense a Gerusalemme e la confisca dei terreni ad esso destinati violano il diritto internazionale, in particolare l'articolo 46 del Regolamento dell'Aia, che vieta la confisca della proprietà privata, ha affermato Adalah.
Le Nazioni Unite considerano Gerusalemme Est parte del territorio palestinese occupato nel 1967 e affermano che qualsiasi misura volta a modificarne la natura o lo status giuridico non ha alcun effetto legale ai sensi del diritto internazionale.
#israel #usa #palestine