Secondo l'Inps 1 lavoratore su 3 ha un salario inferiore al 60 % del valore mediano.
In breve,più del 30 % dei lavoratori in Italia avrebbero seri problemi a sostenere spese impreviste (che so il dentista).
Eppure ci sono ancora sindacati contrari ad un legge sul salario minimo
Luglio 2023: i principali aereoporti siciliani Catania e Palermo inaccessibili. Il primo da 2 settimane, il secondo chiuso per un incendio. Per nn parlare dello scandalo del trasporto ferroviario. E c'è chi ha ancora il coraggio di parlare di Ponte sullo stretto.
Con i soliti tempi di reazione italiani, le opposizioni sono quasi tutte convinte della necessità di una legge sul salario minimo. Peccato che siamo in ritardo di 5 anni, peccato che il fattore tempo nella politica è tutto. Ma a guardarsi indietro qualcosa si è seminato
Ad ascoltare i commentatori televisivi sembra che chi proponga un salario minimo di 9 euro lordo sia un pericoloso bolscevico, mentre chi stralcia le cartelle esattoriali e asseconda l'evasione è un patriota.
Ecco perché le misure approvate il primo maggio dal consiglio dei ministri sono in perfetta continuità con le politiche degli ultimi trent'anni
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Una persona con Isee inferiore ai 6 mila euro viene messo spalle al muro dal governo. Percepira' un assegno di 350 euro che dura per la durata di un corso di formazione. Finito il corso dovrà arrangiarsi, e magari consegnarsi per sopravvivere a chi non vede l'ora di approfittarne
Il taglio del Cuneo fiscale è una misura di sostegno per le imprese. Non è difficile capirlo. Lo Stato, e in particolare lavoratori, lavoratrici dipendenti e pensionati, pagano di tasca loro gli aumenti in busta paga, disincentivando il sistema delle imprese ad aumentare i salari
La disoccupazione non esiste, esiste - citando Pantaleoni - soltanto il lazzarone disposto a farsi mantenere ai danni dello Stato. Questa furia anti-operaia è l'ideologia che giustifica il dl lavoro, che il governo presenta l'1 maggio. Rovesciando questa data nel suo contrario
Poco da festeggiare in questo 1 maggio 2023. Nel tempo in cui il lavoro è sinonimo di sfruttamento e povertà. Ricordiamo un evento: l'ingresso nella storia dei lavoratori e delle lavoratrici, ma subiamo quotidianamente la sua negazione.
Il governo vuole festeggiare la riduzione del Cuneo l'1 maggio, veicolando il messaggio che rappresenti un regalo ai lavoratori. 15 euro in + in busta paga, regalati dallo Stato con tagli ai servizi sociali. Una concessione caritatevole. Il primo maggio. E sembra tutto normale.
In Germania. Da noi, invece, nel Def non c'è un euro per il rinnovo dei contratti del pubblico impiego e non si sente il bisogno neanche di promuovere un'ora di sciopero.
La Russa, seconda carica dello Stato, il 25 aprile ha pensato bene di festeggiare a Praga. Con l'obiettivo chiaro di manipolare la storia per accostare una parte determinante dei partigiani agli oppressori che invasero Praga nel 68. Che vergogna.
Mentre Bce e Istat certificano che sono i profitti ad alimentare inflazione. Il governo per sostenere redditi taglia il Cuneo fiscale, in sostanza scarica le imprese e sposta i costi sui lavoratori e lavoratrici dipendenti e pensionati, cioè quelli che pagano le tasse. Furto
Tripudio di insulse e orribili iniziative simboliche da parte del governo, ultima il grottesco istituto per il made in Italy, funzionali unicamente a oscurare con un fanatismo provinciale l'incapacità di affrontare i problemi economici e sociali che stanno sconquassando il paese