Sì, è incredibile. Per cinquant’anni avete creduto che l’Iran fosse un Paese come il Pakistan o il Qatar. Avete pensato che ci identificassimo con la kefiah al collo, con l’hijab imposto, con gli slogan “Morte all’America” e “Morte a Israele”.
Ma noi non siamo così.
Noi amiamo l’Occidente. Amiamo l’Europa e sogniamo l’America. Per molti iraniani, Israele non è un nemico, ma un alleato contro un nemico comune.
Si, ci piacciono la moda, la musica, il cinema, la scienza. Vogliamo viaggiare, studiare, creare, vivere. Non sopportiamo Hamas e Hezbollah. Dal 1979 il regime ci ha isolati dal mondo, mentre i suoi uomini studiavano nelle università occidentali, frequentavano Hollywood e godevano di tutte quelle libertà che a noi sono state tolte.
Prima della rivoluzione eravamo un Paese aperto. Le donne erano libere di vestirsi come volevano, la società guardava al futuro e non al fanatismo religioso.
Noi vogliamo tornare liberi.
E sì, molti iraniani sostengono Israele contro i nemici comuni: il regime islamico e le sue milizie.
Perché siamo stanchi di essere sacrificati sull’altare della propaganda ideologica dei Mullah!
#freeiran #israel #gaza #iranwar
@matteosalvinimi Gentile Matteo Salvini, lei ha avuto per anni il social media manager che era detto la bestia; meglio che la bocca la apra per strafogarsi qualche provolone auricchio alle sagre strapaesane, ché quello è il suo habitat naturale
Queste
beghe e scaramucce in cui si attorciglia questa sinistra d'opposizione
sono roba da terza elementare. La sinistra riparta dalla terza
elementare
#campolargo#sinistra#opposizione
He changed so many peoples lives. He helped so many people, in so many different ways. Let’s celebrate & remember him as he wanted to be remembered. #MatthewPerry 💔
One year ago today Paul played his historic headline set at @glastonbury Festival! 🎪
Reminisce with these highlights and behind-the-scenes moments from that very special day! 🎸
"It was a period of – what else can you call it? – pandemonium. We four guys from Liverpool couldn’t possibly realise then the implications of what we were doing" - Paul
Browse a selection of Paul's photographs from 1963-64 online: https://t.co/Gwmtsjw2Oe
'1964: Eyes of the Storm' is out now: https://t.co/pqgr7MXgbJ