NESSUNA GIUSTIZIA PER I PRO VITA!
La Procura di Roma archivia la denuncia per l'assalto alla nostra sede del 25 novembre 2025. Siamo allibiti dal doppiopesismo di giudici politicizzati. Ma neanche staremo fermi a subire.
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LOS ECONOMISTAS Y EL MAL USO DE LA MATEMÁTICA Y LA ESTADÍSTICA
Un gran profesor de crecimiento nos contó una vez en clase un chiste sobre economistas fabuloso:
3 economistas van a tomar el tren y sacan 3 boletos. Al rato, aparecen 3 físicos y sacan 1 boleto. Los economistas se reían de los físicos porque cuando pasara el guarda serían apresados. Ya en el tren, llega el guarda, los economistas entregan los boletos mientras que los físicos se encierran los 3 en el baño. Cuando el guarda golpea la puerta, sacan la mano con el boleto, el guarda pica el boleto y sigue.
Al otro día, los economistas copiando a los físicos sacan 1 boleto. Al rato, llegan los físicos y no sacan boleto. De nuevo, los economistas se ríen de la suerte que ahora sí correrán los físicos. Así, ya en el tren, llega el guarda, los economistas corren al baño para replicar el truco. Al momento, los físicos golpean la puerta del baño de los economistas, estos últimos sacan el boleto, los físicos toman el boleto y se meten en otro baño. Cuando llega el guarda, los economistas son los que terminan presos.
REFLEXIÓN
Usar las herramientas de matemática, física y estadística no convierte a los usuarios/economistas en expertos en el tema. Por ende, el uso de este tipo de instrumentos sin los conocimientos te puede jugar una muy mala pasada y hacerte quedar como un imbécil total. La vida...
Domani ci occupiamo dei partigiani comunisti assassini che dopo l’armistizio e sino almeno al 1946 uccidevano i “fascisti” inermi con un colpo alla nuca, nei pagliai e nelle porcilaie, prendevano le loro mogli e le loro figlie, rapavano loro la testa e le stupravano. Ma attenzione: quegli assassini comunisti non fecero mai altrettanto ai loro connazionali che denunciavano e segnalavano gli ebrei che finivano a Dachau e Auschwitz. La colpa, per gli assassini comunisti, era “essere fascisti”, non far rastrellare gli ebrei.
Qui non c'entra il colore politico, qui c'entra il rispetto per le persone, quel rispetto che la sinistra di oggi non sa nemmeno sia un valore fondamentale di civiltà.
VERGOGNATEVI!
Meloni è una donna.
Le sue origini non sono una colpa. E la dignità non si misura con la tessera di partito.
Chi predica rispetto e poi lo nega a chi la pensa diversamente non ha lezioni da dare a nessuno.
C’è un limite che non dovrebbe mai essere superato, soprattutto da chi occupa un ruolo pubblico.
Quando un consigliere comunale del Partito Democratico, Floriano Della Bella, in piena seduta a Pontedera, ha definito Giorgia Meloni «ciociara» con chiaro intento offensivo, non ha soltanto attaccato una leader politica. Ha ridotto a insulto l’origine di centinaia di migliaia di persone e di un’intera terra.
È sorprendente, e al tempo stesso rivelatore, che proprio chi più di tutti eleva a bandiera il rispetto delle donne, la lotta contro la violenza verbale e il rifiuto di ogni discriminazione, finisca poi per usare le radici di una donna come arma per sminuirla.
Meloni è una donna. Punto.
La sua appartenenza politica non la rende meno tale e non autorizza nessuno a umiliarla.
Le origini di una persona non sono una colpa da esibire come marchio di inferiorità.
E la dignità non cambia colore a seconda della tessera di partito.
Chi predica rispetto e poi lo nega in base all’avversario politico non difende le donne: difende solo quelle che gli sono convenienti.
Questo doppio standard è lo specchio di una sinistra ormai allo sbando, senza rispetto per nessuno, un'accozzaglia di maleducati che a nulla serve, tranne che per riscaldare la poltrona e rubare uno stipendio non meritato.