Toh…
LA “CINGHIATA” DEL MATTINO!
Questa volta in un video…per rispondere a qualcuno che si illude di poter “intortare “ noi cittadini attraverso dei monologhi ricchi di fantascienza e menzogne.
La giostra si è spezzata e i cittadini,molto attenti sul caso,non pendono più dalle labbra di quel qualcuno,che per 20 anni ha orientato l’opinione pubblica e la narrazione sul caso #Garlasco
Il Cinghio!
La cosa pericolosa è che, da come parlano sti soggetti, questa per loro è la normalità. E se hanno sempre agito in questo modo, quanti innocenti ci sono in galera?
#garlasco Salvatore Spitaleri " ...non è che io poi ti devo dire che ...ho avuto due risultati negativi a fronte di uno positivo...". In pratica se a te interessa il risultato positivo e se quello te lo porto ho assolto al mio compito, sono cazzi che non ti riguardano di cosa è successo nel laboratorio fra me e le provette o il macchinario, sono cazzi miei, non è che ti devo venire a spiegare per come e per quando. Poi fa un esempio geniale "...sei io vado a fare il luminol nell'abitacolo di una macchina e ottengo tre positività sul pomolo del cambio, sulla leva del freno a mano e sulla maniglia della porta... io quando faccio poi la mia relazione io ti dirò solamente "ho ottenuto positività su questi tre oggetti, non è che ti dico ho ottenuto negatività sul tappetino, sul sedile...".Peccato che la negatività si sia verificata non su altri campioni ma sullo stesso campione ma, in questo caso, scatta l'opzione uno " sono solo cazzi miei".
“Cercano un altro morto. Vermi”. E vigliacchi. Le offese che il 19 giugno 2026 Marco Travaglio, che dal suo Fatto Quotidiano attacca costantemente gli inquirenti di #Garlasco e perfino la procuratrice generale Francesca Nanni, ha vomitato sui professionisti che seguono l’inchiesta, le tenga in casa sua e le rivolga nei confronti di colui che è stato il suo collaboratore e che oggi è accusato di essere l’ideatore del manifesto del 17 ottobre per le devastazioni dei maranza a #Milano.
Neanche il nome hanno il coraggio di fare. Pavidi e vigliacchi. #17ottobre
“Questa situazione che abbiamo scoperto è vergognosa, scioccante, inquietante
Penso sia una delle cose peggiori che possano capitare ad un’avvocato”
Cit. GIADA BOCELLARI
Una regina dell’avvocatura 👑
#Garlasco#quartarepubblica
#garlasco
Un guerriero guarda i propri nemici in viso con gli occhi del coraggio maturato da anni di dolore e sacrifici e dimenandosi con spirito di resilienza tra le avversità della vita non arrendendosi mai
The gladiatrix Giada #Bocellari
#Garlasco#QuartoGrado
Provaci ancora, Capra
Aggiungiamo alla lista delle giustificazioni improbabili sui risultati non comunicati l'ultima del dott. Capra, fresca di dichiarazione alla puntata di Quarto Grado di ieri.
In particolare, cito testualmente:
<Il dottor Fabbri attesta (omissis) "facciamo un sangurtest in prossimità di una traccia verosimilmente ematica tamponata in precedenza" Quando è stata tamponata in precedenza?Nessuno aveva visto tracce ematiche su quei pedali in cui Fabbri poteva dire tamponate in precedenza>.
Orbene, vediamo come stanno le cose.
Il verbale con l'annotazione del prof. Fabbri cui si riferisce il dott. Capra è quello del 25.09.
L'annotazione riporta:
"Relativamente al pedale sinistro, viene eseguito un combur test sulla porzione del battente in materiale plastico intagliato nella porzione non interessata da una macchia di materiale verosimilmente ematico tamponata in precedenza, L'esito di tale test è negativo".
Ma il dott. Capra dimentica che nella relazione preliminare del 24 (cioè il giorno precedente) il Cap. Marino scrive:
"Alla luce dei risultati ottenuti (dna su bu_p, ndA) i pedali della bicicletta in esame sono stati smontati e sottoposti ad una attenta ispezione tramite il microscopio binoculare. Detta ispezione ha messo in luce, su ENTRAMBI I PEDALI, delle microtracce di consistenza EMATICA, di varia forma, di lunghezza pari a circa 3 mm, di colore rosso, che sottoposte al Combur test, per la diagnosi generica della natura ematica delle tracce, hanno fornito esito positivo".
Aggiunge anche foto della traccia "di consistenza ematica" individuata sul pedale sinistro.
Quindi ciò che intendeva Fabbri nel passaggio citato, era l'effettuazione di un combur su una porzione del pedale sinistro non interessata dal precedente combur.
Le considerazioni del Cap. Marino nella relazione del 24 trovano sí conforto nell'appunto del 20 ("QUELLO CON VITE SINISTRORSA RECA ALMENO UNA TRACCIA BRUNA SU UN TACCHETTO DELLA ZIGRINATURA (VDS FOTO) COMB. (+)"), ma nella relazione del 24 si parla solo di combur, non di OBTI, altrimenti si dovrebbe spiegare perché il prof. Fabbri avrebbe riportato qualche riga più in alto del passaggio incriminato ""Chiedo che venga effettuata una diagnosi di specie, tipo OBTI test, sulle tracce rinvenute sui pedali della bicicletta da uomo marca Umberto Dei Milano, nonché che vengano conservate parte delle tracce in questione."
Al prossimo debunking.
LA “CINGHIATA” DEL GIORNO
24-10-2026
FEGATI SPAPPOLATI!
L’indiscrezione uscita ieri in tarda serata è stata come una ventata d’aria fresca in una giornata afosa: quel bel venticello che ti sfiora la faccia e te lo fa amare.
Questa sensazione l’abbiamo provata un po’ tutti, anzi, quasi tutti.
Tra quei «quasi tutti», sicuramente non rientrano i protagonisti della trasmissione del venerdì sera di Rete 4.
Immagino che, dopo anni di falsità — fatta eccezione per il povero Carmelo Abbate —, di menzogne, di racconti e narrazioni distorte, nonché di opinionisti che ne hanno dette di tutti i colori, una notizia del genere venga accolta con freddezza, ostinazione e, soprattutto, con la difficoltà di accettarla.
Doveva essere una serata in cui prendere atto che la giustizia potrebbe finalmente avere la meglio su una sentenza che, a mio avviso, presenta numerose criticità. E invece no.
C’è chi ha continuato a parlare dell’«insuperabile perizia Testi», descrivendola come impossibile da smontare. C’è chi ha sottolineato che Nanni potrà anche presentare una richiesta di revisione, ma che questa potrebbe comunque essere respinta dalla Corte d’appello di Brescia.
E poi c’è chi è arrivato persino a ipotizzare pressioni nei confronti della stessa Nanni, insinuando nei telespettatori il dubbio che un eventuale parere favorevole alla revisione possa essere il risultato di condizionamenti esterni. Ma da parte di chi? Dell’opinione pubblica?
Tutto questo sembra rispondere a un’unica esigenza: non accettare la possibilità che le posizioni sostenute per anni siano state il frutto di valutazioni sbagliate e di convinzioni portate avanti senza la necessaria obiettività.
E allora, quando si continua a difendere ostinatamente una tesi senza prendere seriamente in considerazione gli elementi che potrebbero metterla in discussione, è legittimo interrogarsi sull’onestà intellettuale di chi interviene. Soprattutto quando, tra queste persone, c’è anche un ex magistrato che sembra manifestare una particolare insofferenza ogni volta che si parla di revisione.
Ma il meglio della serata doveva ancora arrivare. E nessuno si sarebbe aspettato che il protagonista principale fosse ancora una volta lui: il testimone oculare!
Per la terza volta nelle ultime tre settimane, la sua versione sarebbe cambiata ancora. Questa volta, il tentativo sembrava essere quello di far passare Fabbri per un genetista poco scrupoloso.
Prima il riferimento a presunti «esperimenti», spiegati in modo tale da apparire, almeno a chi non ha competenze specifiche in genetica, più come un discorso confuso che come una tesi solida e convincente. Poi il richiamo a un verbale nel quale si parlava di una tamponatura ematica eseguita nei giorni precedenti.
Insomma, il quadro che emerge è quello di una ricostruzione sempre più difficile da seguire. E, mentre la versione dei fatti sembra cambiare, proseguono anche le insinuazioni nei confronti di Fabbri, dipinto come una persona inesperta e poco competente.
A questo punto, quello che doveva essere un semplice giro giro tondo rischia di trasformarsi in un vero e proprio ERROR 404: una ricostruzione che sembra perdere sempre più coerenza e nella quale diventa difficile individuare un punto fermo.
Voglio concludere con le parole pronunciate dall’avvocato De Rensis nelle scorse settimane:
«OGGI ABBIAMO UNA CERTEZZA: QUALCUNO MENTE E PRESTO SCOPRIREMO CHI È».
E aggiungo una cosa…
Probabilmente, abbiamo già capito chi sia!
Il Cinghio
#Garlasco
@GianluigiNuzzi
quando, esattamente, il suo lavoro di giornalista ha smesso di essere documentare i fatti e ha iniziato a favorire una determinata narrazione, fino a mistificare e distorcere ciò che emerge dagli atti?
Ciò che è stato raccontato in alcuni suoi servizi sulla vicenda dell’omicidio di Chiara Poggi non sembra essere semplicemente una diversa interpretazione dei fatti. In alcuni passaggi, infatti, ci troviamo davanti a ricostruzioni che risultano verificabilmente smentite dalla documentazione.
Chi segue oggi il caso Garlasco con attenzione ha imparato a verificare ciò che viene raccontato, confrontando le ricostruzioni televisive con gli atti processuali.
Nel suo servizio viene mostrato un documento nel quale compare una frase di Fabbri. Ma quella frase, letta nel suo contesto e per ciò a cui effettivamente si riferisce, riguarda tutt’altro rispetto agli accertamenti del 20 settembre.
Eppure viene presentata come se fosse la prova che Fabbri fosse già a conoscenza proprio di quei risultati.
Quei risultati, secondo la documentazione disponibile, risultano documentalmente omessi alle parti processuali. E nei verbali non emerge alcun elemento che consenta di collegare la frase mostrata a quanto sostenuto nel servizio.
Nonostante questo, quella frase viene utilizzata per sostenere la ricostruzione proposta dal suo ospite.
Lei sa bene che il potere della televisione è enorme. Una frase mostrata in prima serata, accompagnata da una precisa ricostruzione, può diventare per milioni di persone una verità acquisita.
Proprio per questo trovo altrettanto grave quanto accaduto con l’intervento della signora Grazia Longo, alla quale è stato consentito di ipotizzare che la Procuratrice generale possa essere sottoposta a pressioni nella decisione relativa a un’eventuale revisione della condanna di Alberto Stasi.
Su quali elementi si fonda un’ipotesi di questa portata?
Mettere in discussione, senza indicare fatti concreti, l’indipendenza di un magistrato significa alimentare nell’opinione pubblica un sospetto molto serio nei confronti della giustizia e delle istituzioni.
Mi sarei quindi aspettata da parte sua una verifica rigorosa e una richiesta altrettanto rigorosa di riscontri.
Verificare, confrontare e distinguere ciò che è documentato da ciò che è interpretazione, le risulta complicato?
Torno alla domanda dalla quale sono partita, che credo meriti una risposta:
quando ha deciso di smettere di documentare e di cominciare a favorire una narrazione, arrivando, almeno secondo ciò che emerge dal confronto con gli atti, a mistificare e distorcere i fatti?
Glielo posto io il documento da mostrare. Lo invii al suo ospite, il professor Capra, così potrà verificare direttamente cosa c’è scritto e, soprattutto, cosa non c’è scritto.
#Garlasco
Questo non è stato un processo mediatico, è stato un lavaggio del cervello degli italiani.
Ma stavolta l'operazione non riuscirà. Mai più riuscirà.
#Garlasco#QuartoGrado#Palombelli
Vi rendete conto che mentre noi siamo qui a parlare c'è gente che sa tutto di quel 13 Agosto e tace per vigliaccheria, egoismo, inettitudine, vanità e psicopatia?
#garlasco
Lunedì, a Montecitorio, avrò l’onore di ricevere il premio Donna d’Autore, che l’Aide Nettuno Ets, nella persona della sua presidente Anna Silvia Angelini, mi ha conferito “per l’impegno profuso nel giornalismo d’inchiesta e nell’informazione di approfondimento, con particolare riguardo all’analisi rigorosa della cronaca, dei fatti di giustizia e dei diritti legati alla tutela delle donne”.
Un riconoscimento prestigiosissimo, che quest’anno è stato conferito alla prima donna premier della nostra Nazione, Giorgia Meloni.
Tra le premiate anche l’avvocato Giada Bocellari.
Nelle foto le interviste rilasciate da me e dalla Bocellari per la testata Valore Donna, fortemente volute dall’editrice Maria Elena Golfarelli.
Qui il link all’articolo sul Corriere, dove potrete leggere tutti i dettagli dell’evento e sfogliare la rivista con le interviste di tutte le premiate.
https://t.co/POPvQl3Ia0
Ringrazio tutti per le attestazioni di stima e la solidarietà, ma voglio tranquillizzarvi: Salvatore Spitalieri non mi fa paura, mi fa solo tanta tenerezza. Evidentemente non è circondato da persone care che gli fanno capire quanto sia inappropriato, per lui, l'utilizzo dei social network
Era il 24 settembre quando il quaglione pubblicava questo post. Un mese dopo è rimasto con i maroni in mano. Sarebbe bene che si abituasse e che si trovasse un altro lavoro. #garlasco#arrendetevi#sucate
L'eccezione menzionata: il caso in cui il giudice della revisione procede ad un accertamento incidentale quando sia intervenuta una causa estintiva che impedisca l'accertamento irrevocabile sulla dedotta falsità.
Tra le cause estintive c'è la prescrizione.
Che è proprio il caso che ci occupa, dal momento che qualsiasi reato eventualmente commesso durante le indagini del 2007 sarebbe, ad oggi, ampiamente prescritto.
Provaci ancora, Gloria.