"La verità non è un attacco politico. È un diritto degli italiani" così Giorgia Meloni con tono fiero solo qualche giorno fa. Cosa sacrosanta. E poi come si comportano nei fatti i "leoni" di Fratelli d'Italia?
Per rimanere all’attualità non vogliono tirare fuori le chat fra il loro Delmastro e il prestanome di un clan mafioso.
Ora stanno negando l'accesso a tutta la documentazione che ha portato Presidenza del Consiglio e Ministero della Salute a sottoscrivere un accordo che ha riconosciuto 100 milioni alla JC Electronics di Bianchi, che per mesi è stato portato in giro, da Atreju alla Commissione Covid e alle tv amiche, per attaccare noi. Non hanno neanche voluto attendere l'esito della richiesta della sospensiva e del giudizio di appello. Gli hanno liquidato ben 100 milioni dei soldi dei contribuenti in tutta fretta. Cosa hanno da nascondere?
La nostra battaglia per la verità e la giustizia non si arresterà mai.
Sfido Meloni: io mi sono dimesso e sono venuto in Commissione Covid e ci tornerò ogni volta che me lo richiederete per rispondere a tutte le domande di fronte al Paese. Nessuna esclusa.
A voi chiedo solo la più elementare trasparenza: tirate fuori le chat di Delmastro e tutta la documentazione collegata al pagamento dei 100 milioni al vostro amico Bianchi.
Meloni dimostraci che la "verità" ti sta davvero a cuore e non è solo una finta scusa per infangare gli avversari.
@GiuseppeConteIT Grande Presidente Giuseppe Conte.. Oggi hai dato una grande lezione di aneddoti accaduti nel passato con semplicità esplicito e trasparente nel discorso bravissimo !!! #ForzaPresidenteCONTE 💪👌💥❤️😘🌟🌟🌟🌟🌟
Dopo convocazioni, rinvii e sconvocazioni, finalmente è arrivato il momento: domani, a partire dalle ore 11 circa, sarò ascoltato dalla Commissione Covid. Confido che questa sia davvero la volta buona.
L'audizione sarà trasmessa in diretta streaming e potrete seguirla sui miei canali social. Vi aspetto.
CHI SCAPPA?
Scappano sulle chat del loro ex sottosegretario Delmastro con il prestanome di un clan mafioso.
Scappano dai Tribunali con gli scudi a Santanchè per proteggerla sulle inchieste per truffa Covid.
Scappano sul caro-vita e sul caro-carburante che si stanno mangiando gli stipendi.
E allora che fanno? Fanno come i fanciulli: ripetono in coro “Conte scappa” mentre fuggono a gambe levate dalle loro responsabilità.
Riducono la politica a un passatempo scanzonato. Di fronte ai gravi problemi degli italiani loro si divertono così, dandosi di gomito, felici di avere i titoli sui giornali di proprietà del loro compagno di maggioranza Angelucci.
Ho annunciato più di due anni fa la mia disponibilità a essere ascoltato in Commissione Covid. Ho inviato tre lettere alla Commissione e varie dichiarazioni a verbale.
Mi sono dimesso ieri, dopo che mi era arrivata, finalmente, la convocazione per stamattina, alle 9.30, dal presidente della Commissione.
Poco dopo le mie dimissioni, la mia audizione è stata sconvocata, sempre dal presidente della Commissione (di Fratelli d’Italia). Non certo da me.
Finitela con questa buffonata.
Una volta per tutte: io sono disponibile anche nei prossimi giorni, anche per tutta l’estate. Basta farmelo sapere con un po’ di anticipo, e mi organizzo.
Ma smettetela con questi comportamenti fanciulleschi. Siete al Governo. Avete delle responsabilità.
Solo un accorgimento. Tenetevi liberi per un po’ di giorni, perché non basterà solo qualche ora di audizione per rigettarvi addosso tutto il fango che, per mesi, avete sparso a piene mani.
A presto, Fratelli d’ignavia.
In vista dell'audizione di domani mattina mi sono dimesso dalla Commissione Covid e spetterà a me, finalmente, parlare in modo da spazzare via tutto il fango.
Se vorrete, potrete seguire i il mio intervento in diretta streaming: collegatevi domani alle 9.30 qui sui miei canali!
Tre giorni di becera propaganda perché non hanno soluzioni sul carocarburante, perché devono nascondere le chat di Delmastro.
Ricapitoliamo dopo questo weekend di ordinaria follia.
Urlavano "blocco navale" ma con Meloni e soci siamo arrivati a oltre 320 mila sbarchi, di gran lunga peggio dei governi precedenti e della Spagna (175mila), contro cui hanno puntato il dito. Anche sui rimpatri fanno molto peggio.
Hanno fatto un decreto-flussi per mezzo milione di ingressi in tre anni in Italia che dall’opposizione chiamavano “invasione”.
Hanno provato a far credere agli italiani che Ceuta sia ai nostri confini: nessun migrante da Ceuta poteva arrivare alle nostre frontiere. Ceuta si trova in Africa, a oltre 700 miglia nautiche dall’Italia, e la Spagna da sola in 48 ore ha rimpatriato tutti in Marocco. Nel frattempo il Governo Meloni faceva annunci imbarazzanti su sospensione Schengen (che con Ceuta non c’entra niente). Come ha detto Tajani abbiamo controllato qualche passaporto per difendere i nostri confini “aeroportuali”. In pratica, abbiamo ingolfato il lavoro dei nostri agenti sulla sicurezza per nulla.
Quando c’è stato il boom di migranti a Lampedusa Meloni ha chiesto aiuto all’Europa ed è stata sostenuta anche dalla Spagna che ne ha presi alcuni: nessuno ha annunciato di voler chiudere le frontiere con l’Italia. Sanchez ci ricorda che abbiamo avuto molti più sbarchi di irregolari noi, con Meloni, che loro: grazie a Meloni alla prossima Lampedusa tutti ci isoleranno e chiuderanno le frontiere anziché farsi carico insieme del problema?
Hanno buttato soldi e agenti di polizia che mancano nelle nostre città in Albania, dove i centri non fun-zio-na-no.
Il Piano Mattei è affogato, anche i familiari hanno detto a Meloni di togliere il nome di un grande italiano da quel fallimento.
Il contrasto dell’immmigrazione è una cosa seria, non uno slogan per coprire i propri fallimenti su sicurezza ed economia.
Dobbiamo governare i flussi migratori, non subirli. Dobbiamo controllare le nostre frontiere. Certo. Ma dobbiamo farlo con serietà, con credibilità, con un lavoro politico, solidale e diplomatico con l’Europa e i Paesi africani, non con i tweet e i video social. E soprattutto l’Italia deve farlo con dignità. La dignità che spetta a ogni essere umano.
Ora Meloni e Ministri: parlateci di carburanti, carovita e Delmastro.