1) 🟩⬜️🟥... BUONGIORNO ITALIANI/E... ☺️☕️👋☺️☕️👋☺️☕️👋
Questo signore ,comunista "vecchia maniera ",spiega per bene agli sciancati di sinistra come stanno le cose ,sveglia!
E complimenti a lui 👏👏👍💥👇🔥
Lui non è vecchia maniera silenziando quelli così che sono come me
⬇️
TRUST THE PLAN
Vi invito a guardare questo spezzone di tre minuti tratto dal film W. di Oliver Stone, del 2008.
Immagino che pochi lo conoscano, poiché han fatto di tutto per distribuirlo poco e male. Il film è stato bandito in molti paesi appartenenti al blocco filo-americano
INCONTRO SEGRETO
A ROMA.
Il Patto di Sangue dell'Anticristo Digitale
🚨 L'infrastruttura di sorveglianza e targeting militare più potente del pianeta sta penetrando in Italia, e nessuno ne sta parlando. In questo video ricostruiamo cosa è successo a Roma, a trecento metri da Piazza Navona, durante una conferenza blindata e secretata tenuta da Peter Thiel, fondatore di Palantir.
Canale youtube
OMEGA CLICK⤵️
https://t.co/Ipk3zj88fg
Via Dorigo Attende
👇👇👇
Grande #Sanchez:“#Pace non significa impunità"! Ricorda il mandato di arresto per #Netanyahu emesso da Cpi e assicura che embargo di armi deciso da #Madrid per #Israele "si mantiene", perchè i responsabili del #genocidio devono rispondere a #giustizia!
https://t.co/OkE4AJbIPu
🟡 🇺🇲 💉TRUMP: "PFIZER È UN'ECCELLENZA! HA FATTO UN LAVORO FANTASTICO COL COVID!" 👀
L'accordo è fatto: Pfizer investe 70 mld. in farmaci genici da produrre negli USA, e in cambio ottiene la benedizione del governo!
Quindi non ci sarà nessuna Norimberga, infatti Trump non ha perseguito nessuno, nemmeno Fauci, e non ha ritirato nessuno vaccino. Ora la piattaforma dei vaccini a mRNA, anche se pericolosissima, verrà enormemente sviluppata per "aiutare l'umanità" e "prevenire tutte le malattie".
Che delusione! Trump è soltanto un clown della grande finanza anglosionista, che, come al solito, gioca su due tavoli, e vince sempre. 🫣🤮
🟡 🇺🇲 💉TRUMP: "PFIZER È UN'ECCELLENZA! HA FATTO UN LAVORO FANTASTICO COL COVID!" 👀
L'accordo è fatto: Pfizer investe 70 mld. in farmaci genici da produrre negli USA, e in cambio ottiene la benedizione del governo!
Quindi non ci sarà nessuna Norimberga, infatti Trump non ha perseguito nessuno, nemmeno Fauci, e non ha ritirato nessuno vaccino. Ora la piattaforma dei vaccini a mRNA, anche se pericolosissima, verrà enormemente sviluppata per "aiutare l'umanità" e "prevenire tutte le malattie".
Che delusione! Trump è soltanto un clown della grande finanza anglosionista, che, come al solito, gioca su due tavoli, e vince sempre. 🫣🤮
Stasera io non guarderò la partita Italia Israele è un mio piccolo pensiero per la Palestina,un modo per dissociarsi dalle scelte del falso sport che gioca con chi porta morte tra i civili e bambini,chiedo scusa a questa povera gente,spero che tanti boicottano questa partita
Il Fantasma di Montecitorio e il Suo Impero Mediatico: Antonio Angelucci, il Deputato che Guadagna Milioni Senza Muovere un Dito
Articolo di @GianniMagini [Presidente di @AllertaMedia]
Più ci si addentra nei meandri del potere italico, più si resta nauseati. Eccomi infatti qui a denunciare un altro capitolo della grande farsa italiana: la democrazia che si fa beffe di se stessa, con un deputato che passa il tempo a incassare stipendi pubblici mentre i suoi giornali sparano a zero contro chiunque osi disturbare i suoi affari. Sto parlando di Antonio Angelucci, il leghista (ex Forza Italia: ma che combinazione!) che detiene il record assoluto di assenze in Parlamento: 99,85% di "non pervenuto" alle votazioni in Aula dall'inizio della legislatura, come certificato da Openpolis e confermato da Repubblica nel suo bilancio estivo del 2024. Su 8.777 chiamate al voto, il nostro eroe leghista ne ha colte solo 13. Pensateci: mentre voi e io paghiamo le tasse per mantenerlo, lui è troppo impegnato a gestire il suo impero da 230 milioni di fatturato annuo, tra cliniche private che succhiano soldi dal Servizio Sanitario Nazionale e un monopolio mediatico che puzza di conflitto di interessi da lontano un miglio. E non è satira né una personale opinione: è la realtà, inconfutabile, documentata nei bilanci societari, nelle dichiarazioni patrimoniali e nelle sentenze giudiziarie. Ma andiamo con ordine, perché questo signore merita un'analisi da manuale del "Sistema Italia".
Il Deputato Assenteista per Eccellenza: Un Posto in Aula per Non Far Niente
Immaginate di essere pagati 10.000 euro netti al mese più rimborsi, vitalizi e benefit vari, per un lavoro che consiste nel premere un bottone in Parlamento. Angelucci, eletto per la quarta volta nel 2022 con la Lega nel collegio plurinominale Lazio 1-02, ha trasformato questo ruolo in un hobby. Secondo i dati ufficiali della Camera e di Openpolis, aggiornati al 2024, ha saltato il 99,85% delle sedute, superando persino Umberto Bossi (scusate la parola). Non una, non due: 99,85%! E zero missioni giustificate, zero scuse per salute o impegni istituzionali. Solo 13 presenze, come riportato da Avvenire e La Stampa nel marzo 2024. Risultato? Zero mozioni presentate, zero atti firmati, un indice di produttività pari a zero. Ma figuratevi: con un reddito dichiarato di 4.581.988 euro nel 2022 (il più alto tra i deputati, battendo persino Renzi), chi ha bisogno di lavorare in Aula quando si può incassare da cliniche convenzionate con lo Stato e giornali che ricevono fondi pubblici? È il paradosso perfetto: un parlamentare che usa il seggio come lasciapassare per i suoi interessi privati, mentre il Paese discute di riforme e crisi. Questo non è solo ozio: è un abuso di ruolo che mina la rappresentanza democratica. E Salvini? Silenzio, ovvio.
Il Cuore del Problema: Un Impero Mediatico nelle Mani di un Parlamentare, con Soldi Pubblici a Gogo
Ma veniamo al succo, anzi al veleno: il conflitto di interessi che Angelucci incarna come un campione olimpico. Non è un editore qualunque; è un deputato della maggioranza che controlla un polo mediatico di destra, finanziato in gran parte da fondi statali, e che influenza (o cerca di influenzare) l'informazione nazionale. Tramite la holding Tosinvest S.p.A. (controllata dalla società lussemburghese Three S.A., come da bilanci depositati in Lussemburgo), Angelucci domina un ecosistema che copre quotidiani nazionali, locali e persino tentativi di acquisire agenzie di stampa. Analizziamolo punto per punto, basandoci su fatti pubblici: bilanci societari, atti notarili e report di agenzie come ANSA e Repubblica. Niente invenzioni, solo realtà che grida vendetta.
Libero
Controllato indirettamente tramite la Fondazione San Raffaele (legata al gruppo sanitario omonimo). Acquisito nel 2000, è il fiore all'occhiello del "popolo delle destre". Direttore Pietro Senaldi, con contributi editoriali da Mario Sechi (ex portavoce di Meloni, ex direttore AGI). Nel 2022, ha incassato 3,4 milioni di euro di fondi pubblici per l'editoria, come da elenchi della Presidenza del Consiglio. Bilancio? Sempre in rosso, ma chi se ne frega: serve a influenzare l'opinione pubblica pro-governo, mentre Angelucci siede in commissione Finanze (fino al 2022) e vota leggi che favoriscono i suoi interessi sanitari. Conflitto? Enorme: un deputato che usa un giornale sovvenzionato dallo Stato per difendere i suoi business privati.
Il Tempo
Acquisito nel 2016 tramite Tosinvest Editoria. Direttore Tommaso Cerno (se non sapete chi è, è normale: capita anche ai suoi parenti stretti). Tiratura modesta, ma impatto romano enorme: ha bersagliato assessori regionali come Alessio D'Amato (Lazio) quando ostacolavano le cliniche Angelucci, come emerso dalle informative della Guardia di Finanza nel 2020 (indagine archiviata per D'Amato, ma non per il contesto). Fondi pubblici: circa 1 milione annuo. Qui il conflitto è palese: nel 2017, secondo la Procura di Velletri, Angelucci avrebbe tentato di corrompere D'Amato con 250.000 euro per sbloccare crediti delle sue cliniche, offrendo in cambio di "fermare gli attacchi" de Il Tempo. Assolto nel 2019 per altre accuse, ma il pattern è chiaro: i media come arma per i suoi affari sanitari (San Raffaele fattura 91 milioni nel 2022, 75% da SSN).
Il Giornale
Acquisito nel 2023 il 70% da Paolo Berlusconi tramite Società Europea di Edizioni (SEE). Ora controllato al 70% da Tosinvest, con Berlusconi al 30%. Storico berlusconiano, ora allineato al governo Meloni. Bilancio 2022: perdite per 2,5 milioni, compensate dai profitti sanitari. Fondi pubblici: oltre 2 milioni annui. Conflitto? Angelucci, deputato leghista, usa un quotidiano per promuovere narrative pro-destra, mentre beneficia di leggi su editoria e sanità approvate dalla sua maggioranza. E Sechi? Passa da AGI a portavoce di Meloni, poi a Libero: dentro al Circo Barnum di Giorgia un posto si trova sempre, per coloro che sono fedeli e stanno buoni al guinzaglio.
Quotidiani Locali (Gruppo Corriere)
Controllati fino al 2022 (Corriere dell'Umbria, Siena, Arezzo, Maremma), venduti a Polimedia ma tenuti Corriere di Rieti e Viterbo. Acquisiti nel 2013 da Edi.B. S.p.A. per influenzare l'opinione locale nel Centro Italia, dove Angelucci ha cliniche. Fondi pubblici minori, ma utili per lobby regionale: nel Lazio, ad esempio, per accreditamenti SSN che valgono milioni.
Tentativi di Espansione: AGI e Oltre
Nel 2024, trattativa avanzata per acquisire AGI da Eni (società statale, azionista Mef con Giorgetti, leghista). Bloccata per proteste (scioperi redattori, interrogazioni Pd-M5S), ma l'intento era chiaro: controllare la seconda agenzie di stampa, fonte primaria per tutti i media. Conflitto stellare: un deputato compra da una statale un'agenzia sovvenzionata (fondi da Presidenza del Consiglio), mentre siede in maggioranza. Bruxelles ha vigilato via Media Freedom Act (2024), citando rischi di "media capture" come in Ungheria. E La Verità? Trattativa 2024 con Belpietro, per un quarto quotidiano. Chissà che il nostro eroe leghista voglia pure mettere le grinfie sulla radio (Capital)? Voci, ma pattern coerente.
In sintesi: Tosinvest Editoria perde soldi (rosso 959.000 euro nel 2022), ma è un investimento strategico. I giornali incassano 7-8 milioni annui di fondi pubblici (dati Presidenza del Consiglio), mentre Angelucci, da deputato, influenza leggi su editoria e sanità. Risultato? Un monopolio di destra che amplifica Meloni, attacca oppositori e protegge i suoi business (San Raffaele: 15,5 milioni utile netto 2022, 70% da pubblico). È "media capture" pura: politica, affari e informazione in una scatola lussemburghese (Three S.A.), con polizze vita da 190 milioni offshore (report UIF 2022). E noi? Pagatori di questo circo.
Il Pericolo Reale: Quando i Media Diventano Arma Privata, la Democrazia è in Pericolo
Il mio non è un attacco personale: è un allarme per la pluralità. Angelucci non è un mostro, ma un sintomo di un'Italia dove un ex portantino (licenza media, nato 1944) diventa miliardario grazie a convenzioni pubbliche, senza mai dimettersi da deputato. Ha votato condoni fiscali usati dal suo gruppo (2018), influenzato elezioni regionali (sostegno a Rocca nel Lazio per sanità). I suoi media? Strumenti per "bastonare" chi lo contrasta. Immaginate: un parlamentare che controlla l'informazione mentre incassa dal SSN. È legale? Sì, perché manca una legge sul conflitto (proposta Pd-M5S ignorata). Ma è democratico? No. Serve trasparenza: vietare a deputati di possedere media sovvenzionati, antitrust seri. Altrimenti, arrivederci pluralismo.
Svegliamoci! Non è satira, è REALTÀ.
E cosa possiamo fare?
Condividete le battaglie di @AllertaMedia e di tutti quei collettivi e associazioni che si battono ogni giorno sul vostro territorio per libertà di espressione e di stampa. Lottate per un’informazione più plurale e non manipolata dalla politica: la disinformazione è alla base di tutti i più gravi problemi della società moderna. Non possiamo lasciare il futuro delle prossime generazioni in mano a personaggi come Antonio Angelucci: combatti i media con le loro stesse armi: diventa TU il media.
#GianniMagini #AllertaMedia #StopAllaPropaganda #Angelucci #Libero #IlTempo #IlGiornale
Il Fantasma di Montecitorio e il Suo Impero Mediatico: Antonio Angelucci, il Deputato che Guadagna Milioni Senza Muovere un Dito
Articolo di @GianniMagini [Presidente di @AllertaMedia]
Più ci si addentra nei meandri del potere italico, più si resta nauseati. Eccomi infatti qui a denunciare un altro capitolo della grande farsa italiana: la democrazia che si fa beffe di se stessa, con un deputato che passa il tempo a incassare stipendi pubblici mentre i suoi giornali sparano a zero contro chiunque osi disturbare i suoi affari. Sto parlando di Antonio Angelucci, il leghista (ex Forza Italia: ma che combinazione!) che detiene il record assoluto di assenze in Parlamento: 99,85% di "non pervenuto" alle votazioni in Aula dall'inizio della legislatura, come certificato da Openpolis e confermato da Repubblica nel suo bilancio estivo del 2024. Su 8.777 chiamate al voto, il nostro eroe leghista ne ha colte solo 13. Pensateci: mentre voi e io paghiamo le tasse per mantenerlo, lui è troppo impegnato a gestire il suo impero da 230 milioni di fatturato annuo, tra cliniche private che succhiano soldi dal Servizio Sanitario Nazionale e un monopolio mediatico che puzza di conflitto di interessi da lontano un miglio. E non è satira né una personale opinione: è la realtà, inconfutabile, documentata nei bilanci societari, nelle dichiarazioni patrimoniali e nelle sentenze giudiziarie. Ma andiamo con ordine, perché questo signore merita un'analisi da manuale del "Sistema Italia".
Il Deputato Assenteista per Eccellenza: Un Posto in Aula per Non Far Niente
Immaginate di essere pagati 10.000 euro netti al mese più rimborsi, vitalizi e benefit vari, per un lavoro che consiste nel premere un bottone in Parlamento. Angelucci, eletto per la quarta volta nel 2022 con la Lega nel collegio plurinominale Lazio 1-02, ha trasformato questo ruolo in un hobby. Secondo i dati ufficiali della Camera e di Openpolis, aggiornati al 2024, ha saltato il 99,85% delle sedute, superando persino Umberto Bossi (scusate la parola). Non una, non due: 99,85%! E zero missioni giustificate, zero scuse per salute o impegni istituzionali. Solo 13 presenze, come riportato da Avvenire e La Stampa nel marzo 2024. Risultato? Zero mozioni presentate, zero atti firmati, un indice di produttività pari a zero. Ma figuratevi: con un reddito dichiarato di 4.581.988 euro nel 2022 (il più alto tra i deputati, battendo persino Renzi), chi ha bisogno di lavorare in Aula quando si può incassare da cliniche convenzionate con lo Stato e giornali che ricevono fondi pubblici? È il paradosso perfetto: un parlamentare che usa il seggio come lasciapassare per i suoi interessi privati, mentre il Paese discute di riforme e crisi. Questo non è solo ozio: è un abuso di ruolo che mina la rappresentanza democratica. E Salvini? Silenzio, ovvio.
Il Cuore del Problema: Un Impero Mediatico nelle Mani di un Parlamentare, con Soldi Pubblici a Gogo
Ma veniamo al succo, anzi al veleno: il conflitto di interessi che Angelucci incarna come un campione olimpico. Non è un editore qualunque; è un deputato della maggioranza che controlla un polo mediatico di destra, finanziato in gran parte da fondi statali, e che influenza (o cerca di influenzare) l'informazione nazionale. Tramite la holding Tosinvest S.p.A. (controllata dalla società lussemburghese Three S.A., come da bilanci depositati in Lussemburgo), Angelucci domina un ecosistema che copre quotidiani nazionali, locali e persino tentativi di acquisire agenzie di stampa. Analizziamolo punto per punto, basandoci su fatti pubblici: bilanci societari, atti notarili e report di agenzie come ANSA e Repubblica. Niente invenzioni, solo realtà che grida vendetta.
Libero
Controllato indirettamente tramite la Fondazione San Raffaele (legata al gruppo sanitario omonimo). Acquisito nel 2000, è il fiore all'occhiello del "popolo delle destre". Direttore Pietro Senaldi, con contributi editoriali da Mario Sechi (ex portavoce di Meloni, ex direttore AGI). Nel 2022, ha incassato 3,4 milioni di euro di fondi pubblici per l'editoria, come da elenchi della Presidenza del Consiglio. Bilancio? Sempre in rosso, ma chi se ne frega: serve a influenzare l'opinione pubblica pro-governo, mentre Angelucci siede in commissione Finanze (fino al 2022) e vota leggi che favoriscono i suoi interessi sanitari. Conflitto? Enorme: un deputato che usa un giornale sovvenzionato dallo Stato per difendere i suoi business privati.
Il Tempo
Acquisito nel 2016 tramite Tosinvest Editoria. Direttore Tommaso Cerno (se non sapete chi è, è normale: capita anche ai suoi parenti stretti). Tiratura modesta, ma impatto romano enorme: ha bersagliato assessori regionali come Alessio D'Amato (Lazio) quando ostacolavano le cliniche Angelucci, come emerso dalle informative della Guardia di Finanza nel 2020 (indagine archiviata per D'Amato, ma non per il contesto). Fondi pubblici: circa 1 milione annuo. Qui il conflitto è palese: nel 2017, secondo la Procura di Velletri, Angelucci avrebbe tentato di corrompere D'Amato con 250.000 euro per sbloccare crediti delle sue cliniche, offrendo in cambio di "fermare gli attacchi" de Il Tempo. Assolto nel 2019 per altre accuse, ma il pattern è chiaro: i media come arma per i suoi affari sanitari (San Raffaele fattura 91 milioni nel 2022, 75% da SSN).
Il Giornale
Acquisito nel 2023 il 70% da Paolo Berlusconi tramite Società Europea di Edizioni (SEE). Ora controllato al 70% da Tosinvest, con Berlusconi al 30%. Storico berlusconiano, ora allineato al governo Meloni. Bilancio 2022: perdite per 2,5 milioni, compensate dai profitti sanitari. Fondi pubblici: oltre 2 milioni annui. Conflitto? Angelucci, deputato leghista, usa un quotidiano per promuovere narrative pro-destra, mentre beneficia di leggi su editoria e sanità approvate dalla sua maggioranza. E Sechi? Passa da AGI a portavoce di Meloni, poi a Libero: dentro al Circo Barnum di Giorgia un posto si trova sempre, per coloro che sono fedeli e stanno buoni al guinzaglio.
Quotidiani Locali (Gruppo Corriere)
Controllati fino al 2022 (Corriere dell'Umbria, Siena, Arezzo, Maremma), venduti a Polimedia ma tenuti Corriere di Rieti e Viterbo. Acquisiti nel 2013 da Edi.B. S.p.A. per influenzare l'opinione locale nel Centro Italia, dove Angelucci ha cliniche. Fondi pubblici minori, ma utili per lobby regionale: nel Lazio, ad esempio, per accreditamenti SSN che valgono milioni.
Tentativi di Espansione: AGI e Oltre
Nel 2024, trattativa avanzata per acquisire AGI da Eni (società statale, azionista Mef con Giorgetti, leghista). Bloccata per proteste (scioperi redattori, interrogazioni Pd-M5S), ma l'intento era chiaro: controllare la seconda agenzie di stampa, fonte primaria per tutti i media. Conflitto stellare: un deputato compra da una statale un'agenzia sovvenzionata (fondi da Presidenza del Consiglio), mentre siede in maggioranza. Bruxelles ha vigilato via Media Freedom Act (2024), citando rischi di "media capture" come in Ungheria. E La Verità? Trattativa 2024 con Belpietro, per un quarto quotidiano. Chissà che il nostro eroe leghista voglia pure mettere le grinfie sulla radio (Capital)? Voci, ma pattern coerente.
In sintesi: Tosinvest Editoria perde soldi (rosso 959.000 euro nel 2022), ma è un investimento strategico. I giornali incassano 7-8 milioni annui di fondi pubblici (dati Presidenza del Consiglio), mentre Angelucci, da deputato, influenza leggi su editoria e sanità. Risultato? Un monopolio di destra che amplifica Meloni, attacca oppositori e protegge i suoi business (San Raffaele: 15,5 milioni utile netto 2022, 70% da pubblico). È "media capture" pura: politica, affari e informazione in una scatola lussemburghese (Three S.A.), con polizze vita da 190 milioni offshore (report UIF 2022). E noi? Pagatori di questo circo.
Il Pericolo Reale: Quando i Media Diventano Arma Privata, la Democrazia è in Pericolo
Il mio non è un attacco personale: è un allarme per la pluralità. Angelucci non è un mostro, ma un sintomo di un'Italia dove un ex portantino (licenza media, nato 1944) diventa miliardario grazie a convenzioni pubbliche, senza mai dimettersi da deputato. Ha votato condoni fiscali usati dal suo gruppo (2018), influenzato elezioni regionali (sostegno a Rocca nel Lazio per sanità). I suoi media? Strumenti per "bastonare" chi lo contrasta. Immaginate: un parlamentare che controlla l'informazione mentre incassa dal SSN. È legale? Sì, perché manca una legge sul conflitto (proposta Pd-M5S ignorata). Ma è democratico? No. Serve trasparenza: vietare a deputati di possedere media sovvenzionati, antitrust seri. Altrimenti, arrivederci pluralismo.
Svegliamoci! Non è satira, è REALTÀ.
E cosa possiamo fare?
Condividete le battaglie di @AllertaMedia e di tutti quei collettivi e associazioni che si battono ogni giorno sul vostro territorio per libertà di espressione e di stampa. Lottate per un’informazione più plurale e non manipolata dalla politica: la disinformazione è alla base di tutti i più gravi problemi della società moderna. Non possiamo lasciare il futuro delle prossime generazioni in mano a personaggi come Antonio Angelucci: combatti i media con le loro stesse armi: diventa TU il media.
#GianniMagini #AllertaMedia #StopAllaPropaganda #Angelucci #Libero #IlTempo #IlGiornale
Ecco il sole che ho da me da qualche giorno, impossibile prenderlo, è totalmente non solo malato...direi tossico
guardate la stranezza dell'alone, non è la foto, è proprio così
Vaccini mRNA REPLICON Kostaive: causano "GRAVI ANOMALIE DEL SANGUE" nel 93% dei riceventi "KOSTAIVE è un'iniezione di mRNA autoreplicante sviluppata da Arcturus Therapeutics, azienda finanziata da B. Gates specializzata in prodotti farmaceutici...mRNA" Praticamente questo veleno trasmetterà la proteina spike ad esseri umani non vaccinati e agli animali. Naturalmente il ns governo è silente. 31-05-'25
TITOLO: “Obbedisci o Sparisci”
⸻
La nuova ghigliottina si chiama Digital Services Act. Ed è affilata come la lingua di un burocrate europeo frustrato.
Non ti dicono cosa puoi dire. Ti dicono cosa non devi pensare.
È questo il capolavoro della censura moderna: non brucia i libri, brucia le intenzioni.
Il DSA, acronimo di digital service act, è la versione democratica del Ministero della verità orwelliano: più elegante, più digitale, più infame.
Ti impone verità preconfezionate. Se dubiti, sei pericoloso. Se contesti, sei “disinformazione”.
Se non ti adegui, sparisci.
“Lo dice l’Europa.”
E allora? Hitler fu eletto.
Non tutto ciò che è legale è giusto. Non tutto ciò che è UE è libertà.
Ti dicono che il DSA protegge la sicurezza online.
Traduzione: limita la tua capacità di parlare.
Ti tolgono la voce, ma ti fanno credere che sia per il tuo bene. Come quando ti narcotizzano prima di aprirti il torace.
La chiamano “moderazione dei contenuti”.
Io la chiamo censura preventiva di Stato.
È come dire che l’impiccagione è “gestione verticale della popolazione”.
Ti mostrano Bruxelles come culla di diritti e civiltà.
Ma dietro i marmi e i tavoli ovali c’è un gulag in power suit: manager della repressione in nome del decoro digitale.
Decoro per loro. Museruola per te.
Questo governo – che più che inginocchiato, è supino – si accoda senza fiatare. E noi, come beoti, accettiamo.
Ma quando la verità si può dire solo se approvata da una “task force” europea…
Non siamo più cittadini. Siamo algoritmi con le mani legate.
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La censura non si presenta mai in uniforme.
Arriva in tailleur, con un badge europeo e una relazione di 300 pagine.
Ma il risultato è sempre lo stesso: il silenzio dei liberi, e il trionfo dei servi.
CINQUE SI E ZERO MEMORIA!
Chi oggi invita a votare per estendere i diritti è lo stesso che in passato ha sostenuto discriminazioni, si è contraddetto in tutte le sue azioni e ha alimentato il vittimismo mediatico senza mai farsi domande.
- @silvernervuti
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@barbarab1974 Purtroppo succede anche qui, Capitanata ai piedi del Gargano. Mai visto un cielo cosi con pochi giorni veramente limpido, per il resto lattiginoso. Mah
Mattarella: «Nessun dorma in Europa, urgente una difesa comune».
Anche se nessuno lo fa notare, anche se questo significherà inevitabilmente restare una voce isolata, quasi soffocata dal silenzio dei servi che ci circondano, credo sia doveroso denunciare la gravità del comportamento del nostro #PresidenteDellaRepubblica.
Ormai da tempo, #Mattarella sta cercando di imporre una specifica agenda alla nostra politica estera e alla nostra politica di difesa. Che poi non è nemmeno una sua agenda, ma quella dettata da alcuni a #Bruxelles.
Le sue parole di ieri non lasciano spazio alla discussione: non si ammette replica, non si tollera contraddittorio rispetto all’attuale strategia del riarmo europeo.
E allora la mia domanda è semplice: come si permette? come osa il Capo dello Stato debordare rispetto alle sue prerogative costituzionali?
Non può entrare nel merito di scelte che spettano alla politica, ai rappresentanti del popolo, al Governo.
Il suo dovrebbe essere un ruolo di mera garanzia, di custodia della Costituzione.
È il momento di dire basta a tutto questo, di denunciare apertamente chi non rispetta il dettato costituzionale, interpretando la propria istituzione ben al di fuori dei limiti che esso impone.
Chi manca davvero di rispetto alla Presidenza della Repubblica? Chi ne critica lo slabbramento o chi, viceversa, ne forza i confini costituzionali?
Il #Quirinale è ormai garante del vincolo esterno, del pilota automatico, del whatever it takes. Non a caso, ieri Mattarella sosteneva quel che sosteneva accanto a Mario #Draghi.
È così evidente l’abuso!
Il tema del riarmo è gravemente divisivo: tanto nella maggioranza quanto nell’opposizione. E allora, secondo quale principio il Presidente della Repubblica pretende di sciogliere il nodo con la forza, con l'imposizione? con quale diritto intende farlo?
Non è un caso, a mio avviso, che qualcuno torni a parlare di premierato. Fa bene a farlo.
Su una cosa sono d’accordo con Mattarella: nessun dorma!
#Gentiloni: «Noi ci lagnamo un po' troppo di questa #UE, che alla fine è quello che c'è: uno straordinario baluardo di difesa dei servizi universali del welfare».
Il primo premio, senza nemmeno aspettare la fine della giornata, della più grande cavolata del 25/02/2025 se lo aggiudica senza alcun dubbio @PaoloGentiloni.
Ci congratuliamo con #PaoloGentiloni per aver vinto letteralmente a mani basse, non solo: si candida a pieno titolo per il conseguimento della targhetta in ottone per la più grossa fesseria sparata nell'intero 2025 (e, chissà, forse l'arco temporale potrebbe anche allargarsi: ma su questo ci vuole cautela, la concorrenza è forte).
Mi sentirei di dire che, se sparare corbellerie fosse una partita di #tennis, oggi Paolo avrebbe stracciato anche #Sinner.
Non te la prendere Paolì, il giudizio è politico e non c'è nulla di personale, però c'è un limite a tutto: ricordo, ero bambino, negli anni '90, si diceva che la nostra fosse la sanità migliore del mondo, ci si poteva permettere la seconda auto, tanti potevano andare in villeggiatura, si andava in pensione molto prima e cose di questo genere. Cose normali, se ci pensi, cose alle quali tu e i tuoi amici e familiari immagino siate abituati.
Oggi è un disastro a causa dei tagli imposti dall'Unione Europea, operati principalmente dai governi guidati dal tuo partito (compreso quello nel quale tu eri Presidente del Consiglio).
Il nuovo Patto di Stabilità - rispetto al quale come ex Commissario europeo per gli affari economici, hai enormi responsabilità - peggiorerà la situazione.
Il discorso inflazionato sulla #sanità può essere esteso alla #scuola, all'#università, alla #ricerca, agli asili, al supporto alle famiglie e ai fragili, ai #trasporti, alle #pensioni: lo Stato sociale in questo Paese avvizzisce per colpa della politica di gente come te e di uomini come #MarioDraghi (o #MarioMonti), che eleggete a eroi della #Patria.
Te la ricordi quella letterina che proprio #Draghi firmò nel 2011? si chiedeva ad esempio il contenimento di #salari e pensioni, facilitazione dei #licenziamenti: quel programma lo avete realizzato voi, prima sostenendo #Monti (quando "stavamo fallendo" con un debito pubblico enormemente inferiore a quello attuale) e poi andandovi a sedere a Palazzo Chigi in prima persona.
I lavoratori li dovevate rappresentare e tutelare voi, ma l'art. 18 chi lo ha buttato nella pattumiera? i fascisti? #Trump? chi è stato?
Le uniche eccezioni che siete disposti a contemplare rispetto ai limiti di spesa imposti dall'Unione Europea riguardano le #armi: siete questa gente qui.
E allora Paolì è ora di farla finita co 'ste chiacchiere, tocca che cominciate una volta per tutte a fare le persone serie. Avete costretto l'#Italia all'umiliazione, lasciato passare lo stereotipo del paese spaghetti e mandolino che vive oltre le sue possibilità, nonostante siamo costantemente in avanzo primario e contributori netti di quel postribolo che tanto difendete.
Insomma: l'Italia è stata costretta dall'Unione Europea alla svalutazione interna a causa di politici come te che ne hanno svilito la #Costituzione. Pertanto, ti chiedo solo una cortesia: non ci venire pure a prendere per i fondelli, che qui ci girano già abbastanza vorticosamente.