NOI LO MOSTRIAMO SENZA PAURA!
ERANO MIGRANTI STRANIERI!
GRAZIE EROE 🔥👍
🫵BASTA!
Il nostro nipote di 12 anni è diventato virale sui social media per il suo incredibile coraggio.
È intervenuto per proteggere il suo amico più giovane, che stava venendo aggredito da sei ragazzi più grandi armati di armi.
Nonostante le probabilità schiaccianti, non ha esitato.
È stato colpito fino a perdere conoscenza, e quando si è ripreso, uno di loro era in piedi sopra di lui con un machete al collo.
Lo stavano persino filmando mentre implorava per la sua vita.
Come famiglia, e come città qui a Dundee, non potremmo essere più orgogliosi di lui.
Quello che ha fatto ha richiesto un vero coraggio — si è alzato e ha protetto il suo amico, sapendo benissimo di essere in inferiorità numerica e di rischiare di perdere.
Ama assolutamente Paddy “The Baddy” della UFC e ha una grande passione per le arti marziali miste, un vero combattente.
Per noi, questo è ciò che significa vero coraggio.
Se qualcuno potesse condividere questo, significherebbe molto per la nostra famiglia. Grazie ❤️
Buona notte !
Votiamo #SÌ anche per queste vittime di feroci #criminali#clandestini che NON dovevano essere in #Italia !Le #FFOO li espellono ma le buoniste #TogheRosse annullano le espulsioni. Protestiamo con un rotondo #SÌ al #Referendum sulla Riforma/Giustizia del 22/23 Marzo
Ieri sera, con grande gioia, ho visto passare sulle reti Mediaset di nuovo questo meraviglioso spot pubblicitario e mi ha fatto ricordare come eravamo semplici e divertenti. Sono sicuro che oggi uno spot così sarebbe contestato dalla sinistra per tanti motivi illogici.
Era il pomeriggio di martedì 27 gennaio.
La neve cadeva fitta sulla statale 51 Alemagna, tra San Vito di Cadore e Vodo di Cadore, nel Bellunese.
Un bambino di undici anni, appena uscito dal rientro scolastico a San Vito, si avvicina alla fermata insieme a due compagni. È stanco, ha due zaini sulle spalle, e pensa solo a tornare a casa.
Ha in tasca il suo biglietto: uno dei carnet da 2,50 euro che la famiglia aveva comprato a inizio anno, convinta, come sempre era stato, che fossero validi senza scadenza.
Ma da pochi giorni è cambiato tutto.
Per il periodo olimpico è stato introdotto un nuovo biglietto unico da 10 euro, acquistabile solo via app o bancomat.
Il bambino non lo sa. La sua famiglia non lo sa. Nessuno gliel’ha spiegato.
Quando sale sulla linea 30 Calalzo–Cortina, l’autista guarda il biglietto e dice che non va bene.
Il bambino prova a spiegare, prova a dire che è quello che ha sempre usato.
Non basta.
La porta si apre.
Fuori ci sono meno tre gradi, la neve che ricomincia a cadere, e una lunga pista ciclabile che collega i due paesi.
L’autobus riparte.
Lui resta lì.
Comincia a camminare.
Sei chilometri.
Da San Vito a Vodo.
Senza cellulare, senza un adulto, con il sole che cala e le mani che diventano viola.
Quando arriva a casa è congelato, in stato di ipotermia, stremato.
La nonna, avvocata, ascolta il suo racconto e presenta querela per abbandono di minore.
L’azienda sospende l’autista.
La valle si interroga.
Il Paese si indigna.
E la domanda che resta sospesa, più pesante della neve, è sempre la stessa:
Com’è possibile che, in quel momento, nessuno abbia pensato che prima del biglietto c’era un bambino?
Dov'è finito il buon senso? Dov'è finita l'umanità?
- Domiziano
Lucia è stata stuprata da un immigrato irregolare senza permesso di soggiorno e con precedenti.
E come Lucia anche altre donne.
Perché lo Stato ha lasciato liberi questi uomini?
La riflessione di Mario Giordano a #Fuoridalcoro
Quel rumore inconfondibile della rotella che tornava indietro. I numeri imparati a memoria, le telefonate fatte con calma, spesso brevi, sempre attese. Il telefono a disco non era solo un oggetto: era un rito quotidiano, un gesto lento in un tempo più paziente. Quando comunicare richiedeva attenzione, e ogni chiamata aveva un peso.