@PaulMil19685703@SHanksArmitage3@SamLovesEngland Your IQ is lower and this is scientific evidence.
Ethiopia was conquered in 1936 and even nowadays the infrastructure that is there is the one built by the Italians almost one century ago.
Wake up: Africa has been backwards since forever and gave little to nothing to humanity
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Una società che guarda i propri figli come un fastidio e gli animali domestici come surrogati affettivi su misura esprime un disagio culturale e psicologico totale.
Ne sono il manifesto perfetto le dichiarazioni della Murgia, che liquidava l'infanzia con un insulto e un cinismo provocatorio che è solo il sintomo di un’aridità emotiva profonda, dove l'incapacità di amare viene spacciata per emancipazione.
Dire che i bambini "rompono" significa aver smarrito l'istinto più elementare della nostra specie, rifiutando il futuro, la fragilità e il caos generativo della vita stessa.
Chi odia i bambini, in fondo, odia se stesso, la propria infanzia e inevitabilmente i propri genitori.
Perché un figlio richiede sacrificio, pazienza e la capacità di farsi da parte per far crescere qualcun altro; richiede, insomma, di non essere al centro del mondo.
Ed è precisamente questo che l'egoista contemporaneo non può tollerare.
Così, al posto del miracolo complicato di un figlio, si preferisce il cane o il gatto, usati come succedanei di un amore umano che è sì molto più difficile, ma proprio per questo infinitamente più appagante.
Il cane non contesta, non giudica e non cresce per rivendicare la propria indipendenza.
Offre una gratificazione emotiva immediata, sottomessa e a basso costo, capace di incastrarsi alla perfezione nei ritmi di una vita narcisistica e solitaria.
È l'amore ridotto a bene di consumo: un affetto da comprare, controllare o rinchiudere quando intralcia i piani personali.
Una civiltà che coccola i cuccioli di altre specie mentre anestetizza l'empatia verso i propri figli è una civiltà malata, che sta firmando la propria estinzione biologica e spirituale. Dietro la maschera dell'intellettualismo resta solo il vuoto di chi ha talmente paura della vita vera da preferire un surrogato pur di non mettersi mai in gioco.
In definitiva: si tratta di vigliacchi, egoisti e ignoranti.
Vigliacchi perché rifiutano le responsabilità della genitorialità.
Egoisti perché a un figlio non basta una crocchetta per fargli scodinzolare la coda.
E profondamente ignoranti, perché si riempiono la bocca di finto amore per la natura senza capire nulla delle sue leggi: nel mondo animale, nessuna specie caccerebbe mai via un proprio figlio per adottare il cucciolo di un'altra specie. Nel tentativo di imitare la natura, hanno finito per tradire persino quella.
@henri_loreci@More_Tempestose@Lisa90135765 Da quando i suoi antenati (biologici e, più in generale, culturali) hanno progressivamente abitato e plasmato tale territorio, ossia da millenni. Più in generale, nell’alveo dell’Occidente bianco europeo
@Michelange6294@schliemannAA Perché le altre sono tecnicamente ed espressivamente più semplici, meno articolate (nella materia plasmata e nel messaggio contenuto) e quindi più primitive