@vivid91919 تركي آل الفساد و رئيس هيئة الإنحلال لا يستطيع القول بأنه هو و سيده مبس يطبقون أجندة إيبستين المفروضة عليهم من الصهاينة، كقول سيده سترجع كما كنا عليه " كانول على جاهلية تخجل منها قريش"😂 ليس بغناء و تقاليد عربية بل بمدمنين مخدرات و هيروين وشواذ معروفين بإلحادهم
⭕️ هل سمعت عن "الدين الإبراهيمي الجديد"؟ ما تراه اليوم كاملاً في العلن ليس وليد الصدفة، بل هو تطبيق حرفي لدستور كتب عام 1871 على يد الجنرال وأحد أكبر منظري الماسونية، ألبرت بايك، في كتابه الأخطر "الأخلاق والعقيدة". إليكم جذور الفكرة . 👇
"هم من يستحقون لقب أبطال عصرنا.."
في مقابلة نارية على شاشة "سكاي نيوز"، هاجم الصحفي الأمريكي البارز جيريمي سكاهيل بشجاعة كل من تواطأ وفرّط بدماء صحفيي غزة، مستذكرًا بطولة أنس الشريف الذي اغتاله الاحتلال في محاولة يائسة لطمس حقيقة الإبادة الجماعية
Tesorino,quanti non sentono il tuo cuoricino,sei il più bel sole che sorge,Dio spero ti abbia protetto,ti protegga sempre, perché è l'unico a cui possiamo appellarci in questo tempo così buio per il mondo,l'amore che portiamo dentro per te,per gli esseri umani indifesi basterà?😞
🔴بين أسـJـحة جُمعت من ساحات غـ ـزة ولبنان، وخطة سرية لإعادة تشكيل المشهد الإيراني.. صحيفة إسرائيلية تكشف تفاصيل مثيرة عن دور اJـموساد و"السي آي إيه" في دعم مليشيات كردية، وتتهم #أردوغان بإفشال المشروع في اللحظة الحاسمة.
@keymiftah79 مبس/ خادم ترامب و الصهاينة يطبق نفس أجندة الماسونية التي جربت مع الهالك أتاتورك ثم رجع الإسلام إلى تركيا بعد تضحيات عالم المحركات الدكتور نجم الدين أربكان الذي مهد الطريق لأردوغان، بلاد الحرمين مليئة بالعلماء و الباحثين الذين سوف يديرون البلاد بعد هروب أو هلاك آل سعود
Se organizó una huelga general a nivel nacional en más de 75 ciudades de Italia, exigiendo un boicot completo a Israel y la ruptura de todos los lazos.
Imagínate vivir en un país donde te pueden detener por decir: "No matéis a los niños".
La represión policial fascista de la vieja Europa contra los ciudadanos que denuncian las acciones de Israel es salvaje.
Alza la voz. No nos callarán.
Il massacro di Deir Yassin nelle voci di chi lo perpetrò: «Fu un pogrom»
La storia sa essere dolorosamente ironica, giochi di tempi e spazi che si sedimentano su esistenze che furono e le occultano. La strada che da Tel Aviv arriva alle porte di Gerusalemme è la Highway 50, meglio nota come Begin, quel Menachem che, prima di diventare alla fine degli anni ’70 premier israeliano (e premio Nobel per la Pace nel 1978), fu il leader indiscusso della milizia paramilitare sionista Irgun. La milizia responsabile di crimini di guerra, acclarati, tra cui il massacro che più di altri è simbolo della Nakba palestinese: il massacro di Deir Yassin.
DA 77 ANNI DEIR YASSIN non si chiama più così. È Givat Shaul, quartiere di Gerusalemme ovest tra i primi che si incontrano arrivando da ovest sulla Begin. Toponomastica amara: ci si entra grazie alla superstrada intitolata a colui che spazzò via il villaggio palestinese, insieme a più di 110 persone, donne, uomini, bambini massacrati dalle Irgun, la gang Stern e le Lehi, con la complicità delle Haganah, la milizia che dopo il 1948 sarà colonna vertebrale del neonato esercito israeliano.
Il 9 aprile del 1948 si consumò una delle stragi più cruente della storia mediorientale: il massacro di Deir Yassin, operato da militari sionisti dell’Irgun e della Banda Stern contro i cittadini del villaggio arabo nel quadro del conflitto civile nel mandato britannico in Palestina che precedette la proclamazione dello Stato di Israele.
Lo strazio dato dell’episodio ha plasmato fortemente la memoria storica palestinese, a tal punto che ancora oggi sono i richiami nel discorso patriottico di Palestina a quella gioventù ormai andata di Deir Yassin. Molti storici ritengono che l’evento sia stato il cuore simbolico della Nakba, il grande esodo, la catastrofe che ha spinto un popolo intero verso una diaspora pluridecennale.
Deir Yassin era un piccolo villaggio, a ridosso di Gerusalemme, che allora contava circa 600 abitanti; una terra pacifica, ma in una posizione strategica. Difatti, l’insediamento faceva parte di una lunga lista di villaggi arabi da conquistare, in modo che l’Haganah avanzasse verso Gerusalemme.
Del massacro colpisce non solo il dato numerico – tra le 107 persone accertate e, secondo altre fonti, fino a 250 – ma la demografia delle vittime. Non solo buona parte delle persone barbaramente uccise dai soldati sionisti erano donne e bambini, ma solo 11 abitanti assassinati erano armati. Si trattò dunque di una vera e propia epurazione fisica .
Appena tre anni dopo, su quel che restava delle case in pietra di Deir Yassin è sorto il centro di igiene mentale Kfar Shaul. Nuova amara ironia: l’ospedale ha curato nei suoi primi anni sopravvissuti all’Olocausto nazista e, dopo, pellegrini colpiti dalla cosiddetta «sindrome di Gerusalemme». Quelli che, persi nei vicoli della città (solo in teoria) più spirituale della terra, si credono il nuovo messia.
DELLA MEMORIA di Deir Yassin restano le pietre delle tipiche case arabe e i fichi d’india. Rischiano di non restare più i documenti d’archivio che nascosero – prima di esseri desecretati – le testimonianze dei paramilitari sionisti che quel massacro lo compirono. Anche quelli spariti nell’occultamento appena scoperto del ministero della Difesa.
Ma occultare Deir Yassin è pressoché impossibile. Sarebbe necessario per negare che un piano di espulsione di massa della popolazione palestinese abbia mai avuto luogo: il 9 aprile 1948 il villaggio fu attaccato con una violenza inaudita e un obiettivo preciso.
Non solo la «mera» eliminazione dei suoi abitanti: Deir Yassin doveva fare da monito per il resto della Palestina. Andatevene prima che a cacciarvi siano le armi. Strategia calcolata che rientrava nel cosiddetto Piano Dallet: «Lo scorso venerdì insieme alle Irgun il nostro movimento ha compiuto una tremenda operazione di occupazione del villaggio arabo Deir Yassin. Ho partecipato all’operazione nel modo più attivo – scrive in una lettera Yehuda Feder della Stern – Ho ucciso un arabo armato e due ragazze arabe di 16 o 17 anni. Li ho messi al muro e li ho colpiti con due giri di pistola».
Storie custodite negli archivi, accompagnate da altre svelate a giornalisti e registi che si sono dedicati a Deir Yassin, come Neda Shoshani: «Correvano come gatti – le racconta un comandante delle Lehi, Yehoshua Zettler – Casa per casa, mettevamo esplosivo e loro scappavano. Un’esplosione e poi avanti, metà del villaggio non c’era più. I miei uomini hanno preso i corpi, li hanno impilati e gli hanno dato fuoco. Hanno iniziato a puzzare».
«A ME È PARSO UN POGROM – il racconto di Mordechai Gichon, delle Haganah – Se attacchi una postazione militare e ci sono cento uccisi, non è un pogrom. Ma se vai in una comunità civile, quello è un pogrom. Se si uccidono civili, è un massacro». Che si tentò di occultare, raccontò l’ex ministro Yair Tsaban, giunto a Deir Yassin il 10 aprile per seppellire i cadaveri: «La Croce Rossa poteva arrivare in ogni momento, era necessario nascondere le tracce».
Lo storico palestinese Walid Khalidi così scrisse:
“Molte delle case del villaggio sulla collina sono ancora in piedi e sono state incorporate in un ospedale israeliano per malati di mente che è stato stabilito sul sito. Alcune case al di fuori del recinto del parco ospedaliero sono utilizzate per scopi residenziali e commerciali o come magazzini. Fuori dal recinto sono presenti carrubi, mandorli e ceppi di ulivi. Diversi pozzi si trovano all’estremità sud-occidentale del sito. Il vecchio cimitero del villaggio, a sud-est del sito, è trasandato e minacciato dai detriti di una circonvallazione costruita intorno alla collina del villaggio. Un alto cipresso si trova ancora al centro del cimitero”.
Nonostante formalmente arrivarono alcune parole di condanna da alcuni membri dell’Haganah, nessuno, anche a distanza di decenni, degli esecutori materiali del massacro di Deir Yassin fu processato, condannato o punito.
Capiamo come tra le ombre di Givat Shaul, quartiere di Gerusalemme ovest, un tempo sorgeva un tranquillo villaggio, cancellato da una immane furia omicida.
Lo si può dedurre anche dal racconto di Mordechai Gichon, facente parte delle Haganah: “A me sembrava un pogrom. Se attacchi una postazione militare e ci sono cento uccisi, non è un pogrom. Ma se vai in una comunità civile, quello è un pogrom. Se si uccidono civili, è un massacro”.
“Correvano come gatti” raccontò invece il capo dell’operazione, Yehoshua Zettler, il comandante di Gerusalemme di Lehi, mentre descriveva gli arabi in fuga dalle loro case.
Shraga Peled, che al momento del massacro era parte del servizio di informazione dell’Haganah, fu mandato al villaggio con una macchina fotografica per documentare ciò che era accaduto. Riporto le sue parole: “Quando arrivai a Deir Yassin, la prima cosa che vidi fu un grande albero a cui era legato un giovane arabo. L’albero era bruciato. Lo avevano legato all’albero e bruciato. L’ho fotografato”.Molti storici sono concordi dunque che la Nakba, ovvero l’esodo di 700.000 palestinesi, sia cominciato davvero proprio a partire da Deir Yassin: la strategia del terrore consisteva nello spingere gli abitanti dei villaggi vicini ad abbandonare le loro case, terrorizzati dalle voci di esecuzioni sommarie e macellerie a cielo aperto.
Per anni, d’altra parte, la propaganda israeliana ha sostenuto che i leader arabi attraverso i propri altoparlanti abbiano volutamente ingigantito il massacro per spingere la propria popolazione verso territori più sicuri, distanti dalle operazioni belliche.
📷Coloro che si affacciano, turbati, alle porte vengono freddati all’istante.
Intere famiglie vengono decimate. Corpi di innocenti cascano a terra ricoperti di cenere e di sporcizia.
La seguente comunicazione, che fornisce ancora altri dettagli dell’attacco ebraico al villaggio arabo di Deir Yassin il 9 aprile, è stata inviata dal sig. Fletcher-Cooke alla delegazione del Regno Unito alle Nazioni Unite il 20 aprile 1948.
“Mio caro Bunche, Vi rimando al paragrafo 2 del Rapporto sull’incidente del 9 aprile, in cui si è fatto riferimento all’attacco da parte degli ebrei al villaggio arabo di Deir Yassin.
Le seguenti informazioni supplementari sono ora disponibili in merito a questo incidente:
(1) Si ritiene che l’operazione sia stata un’impresa congiunta Organizzazione Militare Nazionale – Gruppo Stern intrapresa con la conoscenza dell’Haganah.
(2) La morte di circa 250 arabi, uomini, donne e bambini, avvenuta durante questo attacco, è avvenuta in circostanze di grande ferocia.
(3) Donne e bambini sono stati spogliati, messi in fila, fotografati e poi massacrati da spari automatici ei sopravvissuti hanno raccontato bestialità ancora più incredibili.
(4) Coloro che furono fatti prigionieri furono trattati con brutalità degradante.
(5) Sebbene l’Haganah non possa negare di aver dato fuoco di copertura ai terroristi responsabili di questo oltraggio, l’azione nel suo insieme è stata condannata dalla stampa ebraica e denunciata dal Gran Rabbinato.
(6) A causa di altre preoccupazioni, le forze di sicurezza non erano in grado di agire prima del 14 aprile, giorno in cui fu organizzato un attacco aereo a Deir Yassin.
(7) Il 13 aprile divenne chiaro che l’Haganah aveva preso il controllo del villaggio dai terroristi e l’operazione fu, quindi, sospesa.
(8) Il governo della Palestina ha riferito il 14 aprile che non era ancora stato possibile entrare a Deir Yassin e che un ufficiale di polizia ebreo inviato per indagare non era stato autorizzato dall’Haganah a procedere oltre Givat Shaul.
(9) Si dice che un rappresentante della Croce Rossa Internazionale che ha visitato Deir Yassin l’11 aprile abbia affermato che in una grotta ha visto i corpi ammucchiati di circa 150 uomini, donne e bambini arabi, mentre in una roccaforte c’erano altri 50 corpi. trovati.
Nel video il racconto degli ex soldati che parteciparono al massacro di Deir Yassin
#IsraelEstadoGenocida
#GazaGenocide #GazaNeedsHelp
Pinocchio d'Egitto
Magdi Allam o meglio pinocchio programmato dai sionisti e dei guerrafondai, d'altronde i fratelli musulmani sono egiziani e Naser e Sadat e Al Sisi sono tutti servi d'Israele
https://t.co/6xBhKB1Esx
Il criminale Al Sisi messo da Israele e USA come del resto dei leader marionette dei paesi arabi, dice lo stesso slogan di Magdi Israeliano Allam " il pericolo sono i fratelli musulmani ed Israele é l'unica democrazia del medio oriente 😂
https://t.co/30RNDSV32k
لقد عايشت ناساً من شتى الأرض وأجناس البشر، ووالله ما وجدت حريصاً بين المسلمين على العمل بسنة رسول الله ﷺ إلا القليل بين القليل، فيا ليتك تكون واحداً منهم، افتح كتب السُّنة النبوية فطالعها، وقلّد حبيبك ﷺ في كافة أحواله وجميع سلوكياته، ثم حدثني بعد عن الراحة النفسية التي ستشعر بها فضلاً عن الثواب الرباني الذي ستناله.
من مقال: فقه طاعة الرسول ﷺ
بقلم: حسين رضا - باحث في علوم القرآن
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@drassagheer@melhamy
دعا المعارضة للتصويت لصالح مشروع قانون يوسّع الاستيطان بالضفة الغربية.. وزير المالية الإسرائيلي بتسلئيل سموتريتش: "أقول لشعب إسرائيل تعالوا للسكن في يهودا والسامرة هناك حوافز كثيرة… سيساعدنا ذلك في استقطاب مليون مستوطن للقضاء على فكرة الدولة الفلسطينية".