È successo a #Bologna il 6 dicembre scorso durante uno sgombero. Da una parte la #Polizia in tenuta antisommossa, dall’altra manifestanti, studentesse e studenti.
La fotografia che vedete immagino vi sia già capitata sotto gli occhi, è la prova di una violenza intollerabile che nessuno deve osare minimizzare. Ritrae una studentessa dell’Università di Bologna che manifesta pacificamente contro gli sgomberi. Un poliziotto le dà un calcio in mezzo alle gambe provocandole un dolore immenso, umiliandola e usando su di lei una violenza intollerabile. La studentessa ha sporto denuncia contro il poliziotto, il suo caposquadra, il questore e il ministro, tutti responsabili delle procedure di ordine pubblico. La sua avvocata ha parlato di “una aggressione sessuale con un calcio tirato violentemente sul pube con gli anfibi dalle punte rinforzate”.
Per le forze dell’ordine l’anonimato non è sicurezza, ma impunità. La presenza del #codiceidentificativo, invece, smonterebbe la logica del branco che si copre a vicenda e porterebbe nel gruppo di lavoro un elemento che è fondamentale: la responsabilità individuale.
È imperativo che si introduca immediatamente il codice identificativo per le forze dell’ordine. È una misura di civiltà su cui l’Italia è in ritardo; è una misura a tutela del cittadino e delle stesse forze dell’ordine la cui reputazione è continuamente sporcata da pochi violenti sicuri di farla franca.
Uno sguardo che dice tutto.
Uno sguardo pieno d'amore.
Perdonaci piccolo angelo.
Non tutti gli esseri umani sono cattivi. Tu hai conosciuto i peggiori. Eppure nel tuo sguardo non c'è nulla che faccia pensare al rancore. All'odio.
Grazie piccolo angelo.
Chiara Maggi
Ma io vorrei sapere chi è sto pubblico che supporta Sara😂😂😂
Sara: no perché io ho un pubblico che sa troppo bene come realmente sono! 😂😂😂
Ma il problema è chi cavolo ti conosce?
#GrandeFratello
Passano gli anni ma certe dinamiche del #GF non cambiano mai... nessuno ha le palle di ammettere ciò che viene detto in settimana, cambiando ovviamente la versione in puntata !
Elena Cecchettin: “Lo Stato è complice perché non condanna apertamente questi episodi, non dice le cose che dovrebbe, non rende sicure le donne” https://t.co/PXeRixT3nd (scopri la app) #RepSelezione
#Ettore è morto all’ospedale di #Vicenza a 35 giorni di vita, mentre il #governo si mobilitava (rumorosamente) per dare la cittadinanza italiana a #IndiGregory. Aveva la SMA, curabile se trattata in tempo, ma in #Veneto non è previsto lo #screening https://t.co/jEnDEzKEtv
IN ITALIA LA VITA DEGLI ANIMALI SELVATICI È CARTA STRACCIA!
Chiedi con noi al Presidente Mattarella di far rispettare l'articolo 9 della Costituzione e fermare gli attacchi agli animali selvatici e di cancellare l'emendamento "Caccia Selvaggia"!