Firenze,poliziotti in borghese escono da una cena e si imbattono in un tipo sospetto che sta parlando al telefono sotto un palazzo guardando verso l'alto Si insospettiscono,si avvicinano e si dichiarano .Il Malvivente fugge mentre nel frattempo il suo compare scende dal balcone del terzo piano cui si era arrampicato e si da alla fuga.Inseguito viene raggiunto e nella collutazione ferisce alla testa uno degli agenti che lo aveva inseguito con un piede di porco.Entrambi i malviventi (georgiani con precedenti) vengono catturati ,ma il GIP ritiene che non essendo ancora entrato in casa il fatto non sussista e li libera incredibilmente il giorno dopo Per finiere in galera in Italia nemmeno rompere la testa ad un poliziotto è sufficiente e poi si parla di "Sicurezza" ?
Troppo bianca e troppo italiana per essere celebrata
Poi si parla di razzismo nello sport, questo cos'è???
abbiamo un atleta che in silenzio ha compiuto un impresa straordinaria, vince 5 ori nei tuffi ad un europeo
Dichiara apertamente di voler sfidare le loro maestà cinesi, quelle cinesi che non c'è bisogno di essere esperti della specialità per restare a bocca aperta quando le guardi tuffarsi perchè in europa ha dimostrato di essere irraggiungibile e leggo qualche post sparuto
il quirinale avrebbe dovuto mandare la macchina presidenziale ad prenderla all'aereoporto, invece pare abbia fatto appena il suo dovere
GRAZIE CHIARA
Questo è Yuri, il fruttivendolo di Kherson che il mondo ha conosciuto attraverso il video del drone che ha tentato di ucciderlo.
«Ho implorato il drone: guardate, ho solo banane, pomodori, cetrioli e melanzane. In mano avevo un mazzo d’aglio che stavo pulendo. Gliel’ho mostrato e ho detto: “Vedete? Ho solo dell’aglio”. Volevo salvare il mio furgoncino. È l’unico mezzo che ho per lavorare.»
Yuri ha 52 anni e ogni giorno cerca di guadagnarsi da vivere vendendo frutta e verdura per le strade di Kherson. Quel giorno è sopravvissuto a un attacco che poteva costargli la vita.
Il medico che lo ha curato racconta:
«È stato fortunato. Ha riportato ferite da schegge che non hanno raggiunto gli organi interni e una commozione cerebrale. Ogni giorno nel nostro ospedale arrivano circa venti persone ferite dagli attacchi dei droni. Purtroppo molti sono in condizioni molto più gravi, con lesioni interne o amputazioni.»
A Giuseppe Conte e al resto del campo largo, che chiedono di smettere di aiutare l’Ucraina, suggerisco una cosa: andate a Kherson e il prossimo appello alla pace rivolgetelo al drone russo.
Con un mazzo d’aglio in mano, come Yuri.
Poi raccontateci se ha funzionato.
✍🏻 Nikolày L’vovič Tuzenbach
«Buongiorno, in Prefettura mi hanno detto di parlare con lei».
«Per cosa?».
«Siamo un gruppo di mamme e vorremmo manifestare pacificamente al parco giochi, per far aggiustare il Brucomela».
«Cos'è un Brucomela? Qualcosa di fascista?».
«No, è un trenino elettrico a forma di bruco, che entra e esce da una mela di vetroresina. Per bambini piccoli. Sono sei mesi che è rotto e nessuno lo aggiusta. Qualcuno dice che verrà smontato perché deve passarci una ciclabile».
«Siete contrarie alle ciclabili?».
«No, vorremmo solo sapere se il Brucomela verrà aggiustato. In Prefettura hanno risposto che la nostra manifestazione potrebbe rappresentare un pericolo per la comunità. Ci hanno spedito qui per avere un chiarimento».
«Siete contrarie ai chiarimenti?».
«No, vorremmo solo 'sto Brucomela funzionante. Mi può aiutare a capire?
«Ascolti con attenzione. Ogni manifestazione, raduno, aperitivo, cinema, teatro, tresette, fumatina dopo il caffè, può rappresentare un pericolo per la comunità».
«Sì, ma in che modo?».
«Se sospettiamo qualcosa di fascista, in ogni attività sociale, facciamo uscire i ragazzi della mente alveare antifa a distruggere tutto. Per questo la Prefettura è molto cauta nel rilasciare a chiunque il permesso per manifestare».
«Quindi decidete voi chi può farlo e chi no. È una forma grezza di ricatto? Quanto volete per lasciarci manifestare?».
«Signora, i soldi non ci mancano. Siamo solo guardiani attenti della democrazia, dell'inclusività e dei cazzi nostri personali».
«Allora? Possiamo radunarci, per chiedere la riparazione, o no?».
«Risponda a queste domande. Vi riconoscete nei valori della Costituzione antifascista scritta col sangue dai Partigiani che hanno scacciato i nazifasciti invasori e liberato l'Italia che comunque è ancora fascista e Scelba transitorio disposizione bellasciao?».
«Vorremmo solo aggiustare il Brucomela».
«Volete scacciare gli immigrati dai giardinetti? Vi danno fastidio le loro cagate? Le seghe sotto gli alberi? La loro cucina a base di felini e cous cous?».
«Vorremmo solo aggiustare il Brucomela».
«Siete a favore della remigrazione? Deportazione? Respingimenti? Reti paramassi? Frangiflutti? Tratti di mare?».
«Vorremmo solo aggiustare il Brucomela».
«Siete propal? Filoisraele? Pro Putin? Pro Ucraina? Iran? Mali? Congo? Marocco? Andorra? San Marino? Pilastro? Sinaloa?».
«Vorremmo solo aggiustare il Brucomela».
«Amate i nostri fratelli elettori nella sottomissione? Laureati modenesi? Furgonari berlinesi? Maranza lifestyle? Cibo halal? Ciavattoni e jalabiya? Recinti? Sassi?».
«Vorremmo solo aggiustare il Brucomela».
«Siete contro il Governo fascista e la polizia? Anche per i morti di crack, siete d'accordo con i risarcimenti? E contro le senatrici? I mariti avvocati? I ricorsi? Le marche da bollo?».
«Vorremmo solo aggiustare il Brucomela».
«Vi piace Ditonellachiavica? Lodie? Zerocalcare? Più libri più euri? L'Odissea di Nolan? Natale a Ceuta? Salis e più Salis?».
«Vorremmo solo aggiustare il Brucomela».
«Potreste sottoscrivere un atto notarile, con il quale rassicurate la mente alveare antifa, dove dichiarate di accettare e rispettare integralmente i dogmi dell'antifascismo, dell'antirazzismo e dei cazzi nostri personali?».
«Vorremmo solo aggiustare il Brucomela».
«Potreste cantare, ora, il bellasciao, mentre il muezzin chiama gli antifa alla preghiera? Coprire il viso? Rinunciare al parrucchiere? Alle lavatrici? All'ammorbidente? Al bidet?».
«Senta, noi andremmo, s'è fatta 'na certa...».
«E il Brucomela?».
«Adesso ne parliamo sul gruppo "mamme-brucomela-nofotocazzipls", magari lo facciamo aggiustare a spese nostre».
«Volete fare come vi pare, eh? Se è così potete anche dire addio al vostro schifoso Brucomela, lo sciame antifa è già allertato, ed è affamato...».
Putin famously claimed that the collapse of the Soviet Union was the greatest geopolitical catastrophe of the 20th century. He could not be more wrong.
The fall of the USSR was actually the greatest geopolitical miracle of modern history, freeing tens of millions of people from a brutal, blood-soaked empire.
The Soviet Union was a human disaster, a totalitarian crime against humanity, and a system that put war and imperialism ahead of feeding its own people.
For decades, the world was forced to endure the myth of the USSR as a superpower dedicated to human progress. In reality, it was nothing more than an advanced, totalitarian iteration of the Russian Empire.
It was an illegitimate project built on lies, paranoia, and catastrophic human suffering. It was a war-hungry, paranoid mistake of a country that sacrificed tens of millions of lives across its republics.
The Soviet ideology was fundamentally flawed because it placed a rigid, totalizing dogma above human dignity and basic freedom. It substituted human enterprise with central planning, creating an unsustainable economy that could build nuclear missiles but failed to put bread on the tables of its citizens.
From a historical perspective, the USSR was an aggressive, imperialistic state. It helped unleash the horrors of World War II by signing a pact with Nazi Germany in 1939, agreeing to carve up Eastern Europe. The alliance only ended because Hitler turned on Stalin in 1941.
Throughout its existence, Moscow treated member republics as colonies, extracting their wealth and enforcing cultural dominance while silencing any form of dissent through the Gulag system and police state surveillance.
When the Soviet Union finally imploded, tens of millions of colonized people were freed from Moscow's grip. Look at the Baltic states today. Estonia, Latvia, and Lithuania transformed into flourishing European democracies with living standards that far exceed anything Russia has ever produced. They stand as living proof that Russian control was the single greatest obstacle to human flourishing in the region.
Modern Russia's brutal attempt to eradicate Ukraine is proof that Moscow never accepted the death of its empire. Driven by corrupt, paranoid leadership, Russia is committing genocide because it has no ideology or attractive model left to sell. It can only sell imperialism and death.
Defeating this imperial machine in Ukraine is a global imperative. If the Russian empire is not shattered in Ukraine, it will remain a permanent threat to peace and force us to confront it elsewhere later
Der britische islamische Religionsforscher Abu Walid gab kürzlich eine Erklärung ab, die alles zusammenfasst, was an der westlichen Inklusions-Haltung schlecht ist:
„Es gibt keine Integration, keine Multikulturalität, keine Vielfalt und keine Toleranz. Ihr habt Demokratie, wir haben Scharia.“
Der Mann, der zur Vernichtung der britischen Demokratie aufruft, lebt auf deren Kosten. Walid wohnt in einer Sozialwohnung in London, arbeitet nicht und bezieht üppige Sozialleistungen für sich und seine Familie – alles direkt finanziert vom britischen Bürger, auf den er spuckt.
✍🏻 Roberto Riccardi
In nessun paese civile il proprietario di una casa finisce in carcere per aver provato a rientrare nel proprio immobile. In nessuno. Tranne l’Italia.
A Torino una madre e i suoi due figli scoprono la seconda casa di famiglia occupata da uno sconosciuto senza titolo. Si presentano, colluttazione, ferite lievi.
Risultato: i proprietari in cella, l’abusivo a casa.
Per il giudice sono pericolosi perché potrebbero «reiterare il reato», ossia tentare di nuovo l’imperdonabile gesto di rientrare in un immobile che è loro.
Il reato che viene quotidianamente reiterato – l’occupazione abusiva – non produce conseguenze per chi lo commette. Difendere la proprietà in Italia è più pericoloso che violarla.
Non è un giudice impazzito a Torino. È giurisprudenza consolidata. La Cassazione ha stabilito che chi occupa abusivamente un immobile gode della tutela penale del domicilio.
L’articolo 614 protegge il luogo in cui una persona si trova, non il luogo in cui ha diritto di trovarsi.
L’abusivo ha il «domicilio».
Il proprietario che entra in casa propria commette «violazione di domicilio».
Un proprietario è stato condannato per aver cambiato la serratura della porta di ingresso del suo appartamento. Un altro per aver rimosso i beni dell’occupante.
A Ferrara trecento euro di multa al proprietario per aver sostituito un lucchetto. Zero conseguenze per chi non pagava.
E quando lo Stato non c’è, o fa cose che il buonsenso fa ritenere pazzie, può accadere che il vuoto si riempia in altro modo.
Lo scorso anno una trasmissione televisiva ha raccontato un caso del laborioso e spiccio nordest. Un’anziana esce per delle analisi in ospedale, torna e trova la casa occupata, manco a dirlo, da tre extracomunitari.
Chiama il figlio, capo cantiere edile. Non i Carabinieri. L’uomo arriva con alcuni colleghi, muratori e carpentieri dell’Europa dell’est, il tipo di persone con cui non si discute due volte della stessa questione.
Sfondano la porta e, senza dire una parola, buttano i tre occupanti dalla finestra. Fortuna vuole che l’abitazione sia all’ammezzato. Di sicuro, loro non avrebbero fatto caso al piano.
Nessuna denuncia. I clandestini, si viene a sapere, curiosamente non hanno piacere a incontrare di nuovo i muratori e i carpentieri.
Non è legale. Non è giustizia. Ma accade perché quando un ordinamento impiega sei anni per restituire a un cittadino ciò che gli appartiene e lo arresta se ci prova da solo, qualcuno decide che le regole non valgono più.
La giustizia fai-da-te è il sintomo terminale di uno Stato che ha smesso di proteggere chi ha ragione da chi ha torto.
Infatti, qualcuno riesce a spiegare a un cittadino che lavora, paga le tasse e rispetta le regole, perché il ladro della sua casa ha più diritti di lui?
La risposta dell’ordinamento è raggelante: il proprietario deve far valere i suoi diritti attraverso il giudice. E il giudice ci mette da due a sei anni.
Sei anni in cui l’abusivo dorme nel letto del proprietario, mentre il proprietario paga le tasse su un immobile di cui non può disporre.
Nel 2025 le richieste di sfratto ai tribunali sono state 73.000. Quelle eseguite poco più di 19.000, una su quattro. Tre proprietari su quattro che hanno ottenuto ragione dal giudice restano comunque fuori di casa propria.
A Roma la proporzione diventa addirittura grottesca. Su 45.000 case popolari, 7.700 sono occupate abusivamente. Trecento decreti di rilascio emessi, 15 sfratti eseguiti.
Il commissario straordinario ha spiegato: “nel novanta per cento dei casi ci sono minori o disabili e lo sgombero è impossibile”.
La fragilità dell’abusivo – vera, presunta o strategicamente esibita – è un’arma più efficace di qualsiasi atto notarile.
Ma il capolavoro è un altro. Sessanta immobili romani sono occupati da venti o trent’anni. In almeno quindici di questi le bollette sono ancora intestate al Comune.
Ovvero, i contribuenti inconsapevolmente pagano luce, acqua e gas agli abusivi.
Mezzo milione di euro in sei anni per un solo stabile a Ostia. Non è occupazione: è un servizio alberghiero gratuito finanziato da chi rispetta la legge.
A questo punto conviene guardare fuori. Non per masochismo, ma per capire se questa sia una fatalità o una scelta.
Nella Spagna governata dalla sinistra gruppettara, la legge antiokupas del 2025 prevede due binari.
Se l’occupazione è appena avvenuta, la polizia interviene entro 48 ore senza ordine del giudice.
Se è già consolidata, il tribunale ha 15 giorni per emettere sentenza e ordine di sgombero. In entrambi i casi l’onere della prova è invertito: è l’occupante a dover dimostrare il suo diritto, non il proprietario.
E dove lo Stato non arriva in tempo, ci pensano imprese private specializzate con negoziatori, avvocati e addetti alla sicurezza.
Gente pratica, insomma, che sgombera in 72 ore per conto del proprietario. Fine della fiera.
Oltre 7.000 operazioni riuscite in dieci anni. Un’industria nata dal fallimento dello Stato, come nasce ogni mercato: dove c’è un bisogno che nessuno soddisfa.
Il governo ha introdotto l’articolo 634-bis: da due a sette anni per chi occupa illecitamente un immobile.
Acqua fresca, perché la norma esiste ma non viene applicata. Sintesi perfetta di un paese che sa scrivere le leggi e non sa farle rispettare da chi dovrebbe applicarle.
Chi rappresenta il potere operativo dello Stato ha scelto da che parte stare. E non è dalla parte di chi rispetta la legge.
Non so perché, ma mi ricorda molto quello che accade con i rimpatri. Ditemi voi.
I found this moving Memorial to the Victims of Communism in a small park in Prague. The sculpture brilliantly captures the dehumanizing nature of Communism.
Here is the sobering statistics from Communist Czechoslovakia (1948–1989):
205,486 people convicted
248 executed
4,500 died in prison
327 killed while trying to cross the border
170,938 forced to emigrate
The Czech people survived four decades of Soviet-imposed Communism. But can they survive the EU-imposed neo-Communism?
@VoCommunism
Stalin trasformò l’URSS in un sistema di gulag e purghe: milioni di morti per fame, lavori forzati e repressione.
Mao, con le comuni popolari e il Grande Balzo in Avanti, provocò la più grande carestia della storia umana (decine di milioni di vittime).
Pol Pot, in Cambogia, svuotò le città e sterminò quasi un quarto della popolazione in nome della purezza collettivista.
In tutti i casi lo schema è lo stesso: si elimina la proprietà privata, si costringe la gente a lavorare "per il bene comune" e si punisce chi resiste.
Il risultato non è mai prosperità, ma fame, terrore e collasso.
Il collettivismo fallisce economicamente perché, abolendo la proprietà privata, elimina i prezzi di mercato che sono l’unico strumento capace di trasmettere informazioni e permettere calcoli razionali, distrugge la possibilità di utilizzare la conoscenza dispersa nella società e annulla gli incentivi individuali al lavoro e all’innovazione.
Fallisce anche socialmente perché un sistema così irrazionale non può reggersi sul consenso volontario: l’unico modo per mantenerlo in vita è ricorrere a una coercizione sempre più dura e pervasiva.
Non si tratta quindi di un problema di cattiva implementazione o di leader sbagliati, ma di una vera e propria impossibilità strutturale. Il collettivismo pretende dall'essere umano comportamenti contrari alla sua natura, e per questo non funzionerà mai, in nessuna epoca.
Rampini lo dice molto meglio di quanto sappia farlo io ma, in sintesi, i migliori amici di Trump, Vannacci, Vox, AfD, etc. sono i Sanchez, Schlein, Biden, insomma, la gauche caviar che a tavolino teorizza mondi carbon free, che vivono di pannelli fotovoltaici, mulini a vento e verdure biologiche, e una società woke, antioccidentale, basata sui soli diritti senza doveri e sull’accoglienza indiscriminata di milioni di incivili cui deve fornire un welfare insostenibile a quelle condizioni.
“…dai tempi di Roosevelt fino a quelli di Kennedy la sinistra per difendere i lavoratori era sempre stata severa sull’immigrazione. Come predicava nell’Ottocento un certo Karl Marx nel suo saggio «La questione irlandese». Tutto si è rovesciato con la sinistra radical chic, che i lavoratori li disprezza… se sono bianchi.
Scivolo ancora dalla Spagna verso gli Stati Uniti per ricordare che quello americano è stato per decenni il modello più efficace di società multietnica. L’esempio estremo è la Silicon Valley: calamita dal mondo intero i migliori talenti, li fa entrare in America legalmente. Questi stranieri si integrano a gran velocità anche perché avevano adottato già prima di partire il «sogno americano» delle origini: meritocrazia, etica del lavoro e spirito di sacrificio, entusiasmo verso l’imprenditorialità e adesione all’economia di mercato. Chi ci ha vissuto come me sa quanto un ingegnere indiano o cinese in California sia «più americano degli americani» nell’aderire ai valori della nazione che lo ha accolto. Questa è immigrazione che funziona e arricchisce il Paese, non quella di Ceuta.
Ma lo stesso modello americano è entrato in crisi quando la sinistra «woke» che condizionava Biden ha imposto un’ideologia ben diversa: altro che Sogno Americano, siamo obbligati moralmente ad accogliere tutti i poveri della terra perché la loro miseria è colpa nostra; e quando arrivano devono tenersi ben stretti i loro valori, le loro culture, le loro regole, in quanto sono moralmente superiori a noi.
Questa è la ragione per cui perfino in America la società multietnica ha cominciato a generare tensioni gravi. Poi Trump ha scatenato le ignobili nefandezze dell’ICE, ma a portarlo alla Casa Bianca erano stati gli errori imperdonabili degli estremisti «woke». Di cui Sánchez è solo l’ennesimo emulo europeo. Ha scimmiottato l'America di Biden – e oggi di Mamdani – senza capire cosa stava facendo.”
Avete per caso sentito citare in questi giorni il nome di
Nicola Musiani?
No, vero?
Nessuno sui media lo ha citato manco di striscio.
Nicola, 54 anni, è stato massacrato di botte in un parcheggio di Pinarella di Cervia da un branco di sei magrebini ed è stato lasciato agonizzante in una pozza di sangue per tutta la notte.
È morto qualche giorno dopo all’ospedale Bufalini di Cesena senza avere più ripreso coscienza.
Per lui non si è mobilitato nessuno, tranne i suoi amici di Cervia, e ovviamente non vi è stato alcun sindaco, nessuna ANPI, nessun centro asociale, nessun PD e cespugli vari che si siano mossi a suo riguardo. Figuriamoci.
Anche gli inquirenti e la polizia dicono di brancolare nel buio, quando in zona tutti sanno benissimo chi sono i responsabili di tanta violenza.
Nicola non era una “risorsa”, era solo un “vuoto a perdere” Italiano e dunque che sia morto come un cane non importa a nessuno di questi ipocriti e sepolcri imbiancati.
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hernestine
Chiariamo un po' le cose.
Sono un medico,
A chi interessa racconto come sta questo genere di cose, visto che è il mio lavoro.
Trattasi di delirio eccitato, condizione a elevatissimo rischio di arresto cardiaco per tono iperadrenergico, ridotto ritorno venoso e verosimile assunzione di cocaina o eccitanti, soprattutto in situazione di necessaria pronazione per ovvie ragioni di sicurezza
Assunto: il delirio eccitato non è minimamente contattabile con le parole, non si può parlare con un soggetto in delirio eccitato perché clinicamente non esiste più nessun barlume di ragione in lui: solo violenza e infinita aggressività gratuita. Si può solo sedare per proteggere noi, lui e le persone, prima che la situazione evolva verso condizioni irreparabili.
Ci sono precise procedure alle quali ognuno si noi si attiene ed è giusto che le persone sappiano le cose
Il soggetto deve essere pronato dalla polizia..questa è la situazione sine qua non per poter agire in sicurezza. Una persona sdraiata sulla schiena è ingestibile.
Il delirio eccitato è a rischio arresto cardiaco se sta pronato e per questo va supinato quanto prima
Ma non prima di essere sedato
Sedare un 100 kg eccitato senza parametri con i farmaci che abbiamo che hanno un indice terapeutico basso e sono molto pericolosi è una procedura a priori estremamente rischiosa ma è l'unica cosa che si può fare.
La prima cosa che facciamo in una situazione simile è sedare velocemente il soggetto e ci sono due modi:
1 Se la polizia riesce a tenere perfettamente immobile una mano (difficoltà immensa) si mette una cannula in una vena del braccio, o della mano e si somministrano 0.05-0.1 mg kg di midazolam a bolo. Tempo di effetto: 30 secondi. Spesso non ha effetto. Si ripete il dosaggio fino a 2 volte.
2 Se proprio è impossibile trovare la vena, ketamina 2-4 fiale in muscolo o midazolam 10-15 mg in muscolo, la prima più efficace ma più pericolosa per un raro rischio aritmico in questa circostanza, il secondo molto meno efficace in muscolo e molto più lento.
Io preferisco farmi immobilizzare il soggetto, tenere l'infermiera lontana per evitare quello che già mi è successo ovvero naso rotto e due costole rotte (ma ovviamente a nessuno importa di noi), e rapidamente mettere l'accesso venoso, è difficile ma se sei bravo riesci.
Mi sono punto un paio di volte ma diciamo che a nessuno interessa di noi, si sa. Rischi del mestiere, HIV, HCVi.
Una volta ottenuta la sedazione, (cosa per nulla scontata perché se il soggetto è pieno di cocaina potrei anche non arrivare a sedarlo con tutte le fiale a disposizione o arrivare a sedarlo provocandone un arresto respiratorio improvviso con rapidissima desaturazione a rischio arresto), immediatamente senza aspettare un secondo supinare il soggetto, mettersi alla testa, appoggiare reservoir o ambu con 15 litri di ossigeno e velocissimamente ottenere i parametri vitali pronti a ventilare o intubare al volo, con rischi enormi e concreti di non riuscirci perché in una situazione di cattività estrema (visione limitata, strada, luce, monitor che non legge, vena che si è persa). Potrebbe diventare la situazione di un aereo che sta precipitando e tu non hai neanche più il radar. E sta precipitando perché è fallato non per colpa tua, anche se sai già che tutti diranno che è colpa tua
Nessuno immagina quanto sia pericoloso tutto ciò. Per tutti. Pericoloso ma inevitabile
Pur lavorando bene e con anni di esperienza e conoscendo bene procedure rischi e farmaci, su centinaia di deliri eccitati (in media una a turno, UNO A TURNO, voi non avete idea di cosa sia diventato il mondo) due o tre volte sono andato vicino a situazioni di reale emergenza e ne sono uscito ossigenando con estrema solerzia e facendomi un bel segno della croce, sapendo bene che se per caso le cose fossero andate male sarei passato da anonimo medico a assassino bastardo da decapitare sui social
Voi veramente non avete idea.
Ed è giusto che ne abbiate idea.
Buona giornata a tutti.
Travaglio sostiene che Orsini abbia azzeccato il 99% delle sue previsioni sulla guerra in Ucraina.
Davvero? Facciamo il conto.
✅ La Russia avrebbe invaso l’Ucraina nel febbraio 2022.
Corretto. Va detto che Travaglio, due giorni prima dell’invasione, sosteneva invece che non sarebbe mai successo.
✅ La Russia era in grado di sostenere una guerra lunga.
Corretto. Mosca combatte ancora, pagando però un prezzo enorme in uomini e risorse.
✅ Le sanzioni non avrebbero fatto collassare la Russia.
Sostanzialmente Corretto. L’economia si è riconvertita in economia di guerra ma sotto notevole pressione.
✅ Le armi occidentali avrebbero prolungato la guerra.
Corretto. Infatti hanno impedito la resa dell’Ucraina e il conflitto dura ormai da oltre quattro anni.
🟡 L’Ucraina avrebbe avuto enormi difficoltà a riconquistare tutti i territori occupati.
Parzialmente sbagliato. L’Ucraina riconquistò circa la metà del territorio occupato dalla Russia dopo il 24 febbraio 2022.
❌ La Russia aveva già vinto.
No. Non ha raggiunto gli obiettivi iniziali e non ha conquistato l’Ucraina.
❌ L’Ucraina avrebbe inevitabilmente subito una sconfitta decisiva.
No. L’Ucraina esiste ancora, combatte ancora e controlla la maggior parte del proprio territorio.
❌ L’Occidente si sarebbe rapidamente spaccato.
No. La NATO non solo è rimasta unita, ma si è anche allargata.
🟡 La Russia non poteva essere sconfitta strategicamente.
È una questione ancora aperta, non un pronostico già verificato.
Bilancio: 4 previsioni (facili) sostanzialmente corrette, 2 parzialmente sbagliate o ancora aperte, 3 completamente sbagliate.
Il 99% dove sarebbe?
A meno che, nel metodo Travaglio, il 44% venga arrotondato al 99%.
Altro che 99%, con questo bilancio, all’esame di maturità la commissione gli direbbe: “Ci rivediamo a settembre.”
L'ennesimo video di ragazze occidentali che asfaltano a colpi di sarcasmo i cliché occidentali sull'Islam...
La tecnica è furba: deridi le domande.. tiri fuori la battuta tagliente, ti porti a casa la valanga di like... Ci sta..
Il problema è che state spacciando i diritti garantiti dalle democrazie laiche per conquiste dell'ortodossia islamica.
Lo dice uno che viene da un paese dove l'Islam è la legge.
Una che l'Islam promuove l'indipendenza femminile libertà e consapevolezza nelle proprie scelte. Certo, sorella. Ma sei indipendente perché lo dice la tua religione, o perché vivi in Europa?
Perché se metti giù lo smartphone e vai a leggerti il fiqh vero, quello serio, la storia è diversa? La tua testimonianza in tribunale su questioni finanziarie vale metà di quella di un uomo, ed è scritto nel Corano stesso (2:282). 😏
Sull'eredità ti spetta la metà della quota di tuo fratello. E mentre tu per divorziare devi passare per il khul(è una forma di scioglimento del matrimonio musulmano che arriva su iniziativa della donna. È previsto dal Corano (IV-128 e II-229), e si verifica quando la moglie non riesce a convincere un Qadi (giudice) a pronunciarsi per un divorzio per colpa.) restituendo la dote, spesso con il suo benestare, lui ha in mano il ripudio unilaterale immediato, e può sposarsi altre tre volte. Tu invece no!! Fregata!
Sei "indipendente" perché vivi in un paese dove la costituzione ti garantisce diritto di famiglia civile, divorzio, parità salariale, voto ecc... Mica perché la sharia ti ha emancipata.
È simpatica quella parte in cui scherzano sulle costrizioni. "Mi ha costretto mio marito a mettere il velo", ridacchiano. "I miei hobby? Cucinare, stirare e sistemarmi il velo."
Bellissimo.... molto edgy...
Solo che scherzare sul marito-padrone è un lusso che ti puoi permettere perché vivi al riparo di uno stato di diritto che ti difende da quel "padrone". Quello del vero patriarcato!
Prova a fare lo stesso show in Iran, dove la polizia morale non coglie l'ironia e ti spacca la testa per una ciocca di capelli fuori posto.. Mahsa Amini, ve la ricordate?
O in Afghanistan, dove le donne sono state bandite dalla scuola, dal lavoro, dallo spazio pubblico. Lì non ridi, perché quella che qui è una battuta da TikTok, per milioni di donne è un inferno quotidiano.
Nessuno vieta a nessuno di convertirsi, mettersi l'hijab o girare reel divertenti al supermercato anzi.. ma è proprio la società laica a tutelarvi quella libertà.
Smettete di usare gli strumenti dell'emancipazione occidentale per fare da testimonial a un sistema che, ovunque abbia il potere assoluto, quegli stessi diritti li spegne.
È una narrazione confezionata bene per i social, che sopravvive solo perché dà per scontata l'infrastruttura laica che la rende possibile.
Siete libere di essere utili idiote, ma persino quella libertà non l'avete trovata nella sharia. L'avete trovata in Occidente.
#islam #sharia #femminismo
Perché il Comunismo sopravvive ai suoi Fallimenti.
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A differenza del Fascismo e del Nazismo, che si sono rivelati fenomeni storici finiti, crollati sotto il peso della sconfitta militare e legati indissolubilmente ai propri dittatori, il Comunismo rappresenta una minaccia ancora attuale. La sua forza non risiede nei risultati, ma in una falsa morale che lo rende impermeabile alla realtà dei fatti.
Mentre le dittature di destra dichiaravano apertamente i propri obiettivi di dominio o esclusione, il comunismo si maschera da universalismo etico. Questa veste gli permette di sopravvivere ai propri orrori: ogni fallimento sistemico viene giustificato come un "tradimento" dell'ideale o un errore di percorso, lasciando l'utopia intatta e pronta a essere riproposta sotto nuove forme.
La vera tragedia è il divario di percezione: per chi lo ha subito, il comunismo è una cicatrice indelebile di repressione e privazioni; per una parte dell'Occidente intellettuale, resta invece un prodotto estetico o un orizzonte di speranza. Questa capacità di cambiare lessico e di sedurre chi non ne ha mai provato la "caserma" rende il comunismo la dittatura più insidiosa del XX secolo: un'ideologia che, invece di imparare dai propri crimini, accusa la storia di non essere stata all'altezza del sogno.
Just look at what ISRAEL has built to keep Palestinians out! 7 layers of border wall, and they’ll shoot anyone who tries to cross.
… Oh wait.
This isn’t Israel. This is EGYPT. This is the Egypt-Gaza border.
But if we say “Israel,” maybe you’ll care.
Questi sono i 5 Stelle, quelli della lotta alla Casta, delle battaglie sui privilegi dei parlamentari e della propaganda eversiva anti politica. Poi quando arrivano in Parlamento si lamentano perché votare è stancante.
Fragen an einen pro-palästinensischen Aktivisten:
Erkläre mir bitte, warum du der Meinung bist, dass Israel den Palästinensern das Land weggenommen hat, obwohl Jordanien 80 % des historischen Palästina besetzt hält?
Erkläre mir, warum du es für selbstverständlich hältst, dass Palästina den Palästinensern gehören soll, dir aber nie der Gedanke gekommen ist, dass Judäa eigentlich den Judäern – also den Juden – gehören könnte?
Erkläre mir, warum du Israel als Apartheidstaat bezeichnest, obwohl ein Araber völlig unbehelligt durch Tel Aviv oder Haifa spazieren kann, während ein Jude, der sich versehentlich nach Ramallah oder Shechem (Nablus) verirrt, Gefahr läuft, gelyncht zu werden?
Erkläre mir, warum du es völlig normal findest, dass Araber in Israel leben, dir aber undenkbar erscheint, dass auch nur ein einziger Jude in einem zukünftigen palästinensischen Staat leben dürfte?
Erkläre mir, warum du die Gebiete erst dann als „palästinensische Territorien“ bezeichnet hast, nachdem Israel sie 1967 von Ägypten (Gaza) und Jordanien (Judäa und Samaria) übernommen hatte?
Erkläre mir, warum die Palästinenser in all den Jahren, in denen diese Gebiete unter arabischer (jordanischer bzw. ägyptischer) Herrschaft standen, nie versucht haben, dort einen eigenen Staat zu gründen?
Und erkläre mir schließlich, warum du diesen Fragen ausweichst – aus Angst, erkennen zu müssen, dass deine unerschütterliche Unterstützung der palästinensischen Sache gegen Israel letztlich nichts anderes ist als der humanitär verbrämte Ausdruck deines Antisemitismus?