Il premier spagnolo Pedro Sanchez ne ha fatta un’altra delle sue, tanto per ricordarci la differenza abissale con la nostra Presidente del Consiglio.
Ha appena annunciato un abbonamento unico per i trasporti pubblici che, con appena 60 euro al mese, permetterà a tutti gli spagnoli di viaggiare per tutto il Paese con ogni mezzo.
Una rivoluzione.
Un modo per incentivare l’uso dei mezzi pubblici, disincentivare il trasporto privato e, insieme, venire incontro alle tasche dei cittadini e, in particolare, dei giovani under 26, per cui il costo scende addirittura a 30 euro.
Si calcola che, con questa iniziativa, in media gli spagnoli vedranno ridurre i costi di trasporto giornaliero fino al 60%, aumentando così anche l’utenza e gli introiti pubblici.
Mentre qui da noi i trasporti sono al collasso, tra ritardi biblici, disservizi e le supercazzole di Salvini, Sanchez ha fatto una cosa semplice e di sinistra, l’ennesima del suo governo.
Ecco cosa fanno i “poveri comunisti”, quando ci si mettono di impegno.
Se proprio non siete capaci, almeno copiatelo.
L. Tosa
Con Papa Francesco se ne va l'unico vero statista di questa epoca disastrosa.
Non è vero che 'morto un Papa se ne fa un altro', come lui c'è stato solo lui e lo dico da persona più che mai distante dalla chiesa e dal clero.
#PapaFrancesco#21aprile
"Dio è con me", deliri espansionistici, minacce ai "diversi" per etnia e sessualità, saluti nazisti: il raduno di Norimberga del 1935? No, la cerimonia d'insediamento a Washington del presidente degli Stati Uniti d'America il 20 gennaio 2025
Non smetterò mai di ringraziare @reportrai3 per il grande lavoro di inchiesta e per la grande pazienza sei giornalisti, trattati con sufficienza da chi dovrebbe dare risposte a tutti noi
Domani riceverò (bontà loro) il premio @isiciliani. E' un onore enorme. Sentirmi comunità con loro è parte della mia "Patria". Sono molto fortunato.
#GiuseppeFava