Alice Weidel becomes the first leader in the world who is anti-immigration but has an immigrant wife, is anti-LGBTQ+ but is a lesbian herself, opposes LGBT adoption but has adopted two children, and is a hardcore German nationalist but lives in Switzerland
È contraria agli omosessuali, ma è lesbica. È contraria all'immigrazione, ma la sua compagna è un'immigrata.
È contraria all'adozione di bambini da parte di coppie dello stesso sesso, ma lei e la sua compagna hanno adottato due bambini. È la leader dell'estrema destra in Germania
🇺🇸🇮🇷 The Trump Timeline:
🔸️Jan 18: “Iranian patriots, help is coming. We are moving in.”
🔸️Feb 28: “We are launching the decisive operation. It will be very fast.”
🔸️Mar 2: “We will win easily.”
🔸️Mar 3: “We have won the war.”
🔸️Mar 7: “We defeated Iran.”
🔸️Mar 9: “Strike Iran. The war is almost over—clean and decisive.”
🔸️Mar 12: “We have won, but not completely yet.”
🔸️Mar 13: “We won the war again.”
🔸️Mar 14: “We need help to open the strait.”
🔸️Mar 15: “If you don’t help, I will remember it.”
🔸️Mar 16: “We actually don’t need help—I was testing loyalty. If NATO doesn’t help, consequences will follow."
🔸️Mar 17: “We don’t need NATO help and don’t want it. No Congress approval needed to exit NATO.”
🔸️Mar 18: “Allies must cooperate to open the Strait of Hormuz.”
🔸️Mar 19: “US allies must step up and help open the strait.”
🔸️Mar 20: “NATO is cowardly. We may phase this out.”
🔸️Mar 21: “We don’t use the strait. Others need it, not us.”
🔸️Mar 22: “Final warning. Iran has 48 hours. Iran is finished.”
🔸️Mar 23: “One more week, then we bomb power plants.”
🔸️Mar 24: “The war is nearing its end.”
🔸️Mar 25: “We are negotiating with Iran.”
🔸️Mar 26: “Iran is begging for peace. They gave us a gift. We delay strikes on power plants.”
🔸️Mar 27: “I and the Ayatollah will jointly manage the Strait of Hormuz.”
🔸️Mar 28: “Regime change has occurred in Iran.”
🔸️Mar 29: “Negotiations with Iran are going extremely well.”
🔸️Mar 30: “We are prepared to destroy Iran’s oil and energy infrastructure and occupy Kharg Island.”
🔸️Mar 31: “We are ready to end the war without opening the strait.”
🔸️Apr 1: “War ends in 3 days. We will bomb them for 2–3 weeks back into the Stone Age.”
🔸️Apr 2: “We destroyed three major bridges. Why haven’t they called us yet?”
A regà...
Lì, dall'interno di una macchina di lusso, dove alloggia la sua struttura mentale di borgatara doc, il Nulla annuncia al popolo l'ennesimo bluff.
La spocchia da burina rivela tutta la sua debolezza culturale.
Come dire " io so io..e voi non siete un cazzo"
Vattene!
"Il governo spagnolo condanna la pena di morte per i palestinesi, recentemente approvata dal parlamento israeliano. Si tratta di una misura asimmetrica che non verrebbe applicata agli israeliani che commettono gli stessi crimini. Stesso reato, pena diversa.
Questa non è giustizia. È un altro passo verso l'apartheid.
Il mondo non può rimanere in silenzio".
Firmato, Pedro Sanchez.
Il Presidente Mattarella 🇮🇹 ai colloqui bilaterali con la Santa Sede 🇻🇦 in occasione della ricorrenza della firma dei Patti Lateranensi e dell’Accordo di Revisione del Concordato
A che punto siamo arrivati? Deve essere Trump a riferirci la posizione di Meloni sul futuro di Gaza e della popolazione palestinese? Deve essere Trump a dirci cosa vuole fare l’Italia con riguardo all’allarmante Board of peace su Gaza che rischia di condannare al definitivo oblio le Nazioni Unite e di condizionare il nuovo ordine internazionale?
Un Governo responsabile non solo farebbe ammenda dopo aver offerto copertura politica al genocidio di Gaza, ma di fronte al preoccupante progetto del Board of peace prenderebbe una posizione chiara e verrebbe a riferirla in Parlamento. È disonorevole per la dignità dell’Italia e delle sue Istituzioni ascoltare un Presidente del Consiglio che fa dichiarazioni ambigue e contraddittorie, e poi attendere da Trump l’interpretazione autentica.
La nostra politica estera non può continuare a sguazzare nell’ambiguità. L’Italia deve avere posizioni chiare e lineari. La Premier venga a confrontarsi in Parlamento, per rispetto alla sovranità del popolo.
Il video in cui il professor Alessandro Barbero spiega perché voterà NO al referendum sulla riforma della giustizia del governo Meloni è stato oscurato.
Noi ne condividiamo appieno i contenuti e, per questo, ho deciso di ripubblicarlo su tutti i miei canali social.
NO al controllo dell’informazione da parte degli USA sul Referendum!
Meta (Facebook e Instagram) ha oscurato il video in cui il prof. Alessandro Barbero spiega perché voterà NO al referendum sulla riforma della giustizia di Meloni, definendolo “informazione falsa” dopo un presunto fact-checking pagato dalla società americana.
Un atto gravissimo: una big tech statunitense decide di silenziare un’opinione politica legittima di uno dei più autorevoli intellettuali italiani su un tema centrale per la nostra democrazia.
Una “coincidenza” fin troppo comoda per il governo Meloni, un vero e proprio regalo politico.
Un pericolo per l’Italia e per la libera espressione dell’opinione, visto che Meta ha già dimostrato di segnalare e oscurare contenuti soltanto in base alla posizione politica e non alla falsità o verità delle informazioni.
Proprio mentre il NO cresce nei consensi, un colosso USA guidato da miliardari sempre più vicini a Trump interviene per limitare il dibattito pubblico italiano.
È la prova di un sistema di social e big tech che non garantisce democrazia e partecipazione.
Per questo tocca a noi rompere la censura.
Condividiamo il video, facciamolo girare ovunque, parliamone.
Al referendum costituzionale, VOTA NO. #IoVotoNo
Il governo Meloni è pateticamente servile e genuflesso al golpista Trump nonostante la condanna per stupro e frode, corruzione ed aver graziato l'ex presidente dell'Honduras condannato a 45 anni di carcere per traffico di droga: ha portato 400 tonnellate di cocaina negli USA.