Questo tweet aveva suscitato reazioni sdegnate. In Spagna sono usciti i primi sondaggi post crisi migratoria di Ceuta: il Psoe e la sinistra continuano a perdere voti, Vox si avvicina al 20% e l’alleanza Pp-Vox è prossima alla maggioranza qualificata di tre quinti (210 seggi).👇
@ugoarrigo@targettopoli@micheleboldrin@ora_italia Se crede davvero che una proposta politica (in Italia ma non solo ovviamente) si possa fare solo basandosi su ipotetiche "competenze", vivissimi auguri! Piaccia o non piaccia, tutti gli aspiranti leader devono avere consenso, persino nelle dittature.
@ugoarrigo@targettopoli@micheleboldrin@ora_italia Non è per niente strano o complottista, si chiama sindrome da piedistallo: più ti ci metti e più, appena capita l'occasione giusta (di tua debolezza) gli altri ti sbraneranno; #Boldrin è una persona di un'antipatia e di una supponenza rare, tali da inimicargli tanta gente.
@TheSwitchborder@oceanswon Una persona con falce martello, simbolo anarchico e pacifista nel nome profilo (naturalmente anonimo) ha diritto a pontificare sulla tolleranza quanto io di fisica quantistica.
JUST IN: WNBA Commissioner announces the league is meeting to review what a woman is, after multiple former NBA stars announced plans to join the league.
@Dario5S Te lo scrivo da Kyiv, in totale comprensione della realtà e della situazione attuale, con il cuore in mano, a nome di tutti i miei connazionali ucraini: VAI AFFANCULO, ESSERE INSULSO ED INUTILE COME I TUOI CONSIGLI DEL CAZZO.
Ho passato tutta la mia vita a sostenere la necessità dell’apertura, dello scambio, della crescita inesauribile che deriva dal contatto e confronto con culture differenti.
Lo capii a 19 anni, quando feci l’Erasmus in Gran Bretagna e capii quanto pericoloso possa essere il chiudersi e rifiutare il confronto con altre culture, altri modi di vivere altri pensieri.
E ancora lo penso. Anzi è una delle convinzioni più radicate che ho.
Ma se mi venite a raccontare che la vittoria di Abdul El-Sayed alle primarie democratiche del Michigan per il Senato rappresenta tutto questo, ho davvero seri dubbi.
Questo signore - la cui vittoria è stata appena festeggiata online dai Fratelli Musulmani - rappresenta infatti la negazione completa dei princìpi a cui accennavo in apertura.
E il fatto che sia o si avvii a diventare il nuovo eroe della sinistra italiana la dice molto lunga su come davvero, in questi anni, tutto si sia completamente capovolto.
@Scacciavillani@YouTube Non ho seguito le vicende, ma posso intuire che semplicemente quel borioso vanaglorioso ha mandato in vacca l'ennesimo movimento politico che, altrimenti, avrebbe potuto combinare qualcosa di buono.
BENE
Il Sindaco dice che è "irritato" perché, dopo che per 13 anni le è stato sottratto l'immobile, la proprietà ha deciso di non venderlo al Comune di Roma, che lo avrebbe utilizzato per legalizzare una vergognosa occupazione abusiva.
Irritato deve essere chi da 13 anni ha la proprietà ma non il possesso dell'immobile.
Irritato deve essere ogni contribuente italiano, costretto a pagare 21 milioni di euro una tantum e 207 mila al mese come risarcimento per il mancato sgombero.
Irritato deve essere ogni cittadino romano in civile attesa di una casa pubblica, che stava per essere sbeffeggiato da un'amministrazione comunale che avrebbe privilegiato i prepotenti.
Irritato deve essere chiunque abbia un'attività di qualsiasi tipo, costretto a combattere con tasse, autorizzazioni, vincoli e controlli, mentre agli occupanti abusivi di Spin Time era concesso di gestire ristoranti e discoteche senza alcuna regola.
Il Comune faccia finalmente il suo dovere. Trovi una sistemazione a chi è in difficoltà e lasci che la refurtiva (così ci capiamo) sia restituita ai legittimi proprietari.
Da sempre e nel mondo, l’ipocrisia e il cinismo dei comunisti sono il vero cancro della società.
Nel 2015/16 arrivarono 100mila migranti sulle coste di Italia e Grecia, ma la Spagna rifiutò di accoglierne una parte: un sovranismo d’interesse spietato e privo di qualsiasi solidarietà comunitaria.
Ma il vero capolavoro di cinismo è stato realizzato nell'ottobre 2024.
Quando l’Italia ha attivato i centri in Albania, la vicepresidente comunista spagnola Yolanda Díaz si è eretta a paladina dei diritti umani, criticando la Meloni e definendo il modello italiano illiberale e “una violazione flagrante della legalità internazionale e dei diritti umani”.
Questo avveniva mentre la Spagna, con l’avallo e i fondi europei, costruiva due lager in Mauritania, al di fuori della giurisdizione della Corte europea. Il meccanismo spagnolo ed europeo è un monumento al cinismo basato sull’esternalizzazione della brutalità: un accordo bilaterale del 2003 consente a Madrid di deportare in Mauritania anche cittadini di Paesi terzi. Le forze di sicurezza mauritane intercettano i migranti in mare o con retate a terra e li rinchiudono in queste carceri.
Sia un’inchiesta del Pulitzer Center sia Human Rights Watch (HRW) denunciano che si tratta di carceri caratterizzate da torture, stupri, arresti arbitrari ed espulsioni sommarie nel deserto. Il report accusa esplicitamente la Spagna e l’UE di essere complici dirette di queste atrocità. L’Italia, al contrario, ha pagato interamente i propri centri in Albania.
Ed è qui che l’ipocrisia europea e spagnola tocca il suo apice, generando un paradosso giuridico nauseante:
1. L’Italia ha posto i centri albanesi sotto la diretta giurisdizione italiana ed europea. Risultato? Si applica il diritto dell'Unione, intervengono i magistrati e si attivano le garanzie sul diritto d’asilo. Chi mantiene lo Stato di diritto e le garanzie legali viene continuamente bloccato, sanzionato e processato dai tribunali.
2. La Spagna e l’UE hanno scelto la vigliacca fuga dalla giurisdizione. Avendo costruito i centri su suolo mauritano e avendone delegato la gestione alle forze locali, si crea un buco nero legale: essendo la giurisdizione al 100% della Mauritania, la Corte di Giustizia dell'UE e i giudici spagnoli dichiarano di “non avere competenza”.
La lezione di morale della comunista Díaz e della Spagna non era altro che fumo negli occhi per coprire un inganno sistemico. Il messaggio che l’Europa manda è devastante: se applichi le regole e la legalità sui migranti ti paralizziamo con la burocrazia dei tribunali; se paghi dei carnefici fuori dai confini UE per deportare, torturare e nascondere il problema, ti finanziamo con i fondi comunitari. Non si tratta di difesa dei diritti umani, ma di pura viltà politica: la politica del “lontano dagli occhi, lontano dal cuore” elevata a dottrina ufficiale di Bruxelles.
Non esente, dato che sanno ma tacciono, il becero e vigliacco cosiddetto campoLavrov