Per gente come Montanari, Cacciari ed altri, l'eolico non va bene.
Il nucleare non va bene.
Il carbone non va bene.
Montanari era contario anche al TAP.
L'unica cosa che va bene, a quanto pare, è il gas russo.
@AndreaSavi3@ora_italia Il campo larghissimo a vele spiegate oltre il populismo approda allo stolido nimbysmo: mancanza di argomenti o pura allergia al dibattito? 🤡
Vedi? Avessero lottato in questi 40 anni a favore del nucleare e ci fossero due o tre centrali in Italia non avrebbero bisogno di insorgere contro le "pale eoliche" visibili dai loro poderi.
P.S. Diverte comunque vedere il tono di disprezzo che usano i convertiti ...
Io mi impegno ogni giorno per portare avanti i valori Europeisti, ma se al comando abbiamo questi scappati di casa prima o poi anche noi ci romperemo il cazzo.
CORSA AI CERVELLI: DOBBIAMO AGIRE IN FRETTA
L'Europa deve arruolare le menti migliori per non perdere una guerra già iniziata.
Da decenni il flusso dei migliori ricercatori nelle aree STEM e scienze della vita si muove in una sola direzione: dall’Europa verso gli Stati Uniti. Oggi, per la prima volta, quel flusso potrebbe invertirsi!
Questa però è un'occasione a tempo. Finora l’Europa ha lanciato solo iniziative timide. Intanto altri paesi (Regno Unito, Canada, Giappone) stanno già reclutando ricercatori.
La nostra proposta è semplice. Invece di aggiungere denaro al sistema esistente, costruiamo dieci nuove università di ricerca, concentrate su STEM e scienze della vita, dotate di uno statuto speciale: fondazioni private senza scopo di lucro, fuori dalle regole retributive e operative del settore pubblico. Gli Stati membri ospiterebbero e cofinanzierebbero le istituzioni, con sedi scelte per merito e in base a dotazioni già presenti.
La chiave non è il denaro, ma due condizioni che il sistema pubblico europeo non garantisce: autonomia e concorrenza. C'è poi una condizione di scala: la massa critica non si ottiene sommando frammenti, ma concentrando risorse e persone in un numero ristretto di sedi.
Il costo? Circa 10 miliardi di euro l'anno. Non servono risorse nuove: bastano quelle che già esistono, spostate per un periodo limitato, senza creare nuova spesa permanente.
Sul piano della gestione, il programma andrebbe affidato a un'agenzia europea indipendente.
Smettiamo di aggiungere fondi a un sistema le cui regole impediscono di usarli per attrarre le menti migliori. Gli strumenti, i precedenti e perfino i soldi esistono già. Quello che serve è la volontà politica di agire ORA, prima che sia troppo tardi.
dalla proposta di @micheleboldrin
e @Forchielli al @sole24ore
Come rilanciare la ricerca in Europa e attrarre i migliori talenti globali? 🇪🇺
Oggi su Il Sole 24 Ore, insieme a Michele Boldrin, lanciamo una proposta concreta: istituire dieci nuove università di ricerca autonome, competitive e capaci di competere a livello internazionale.
L’obiettivo è chiaro: attrarre i migliori ricercatori che oggi lavorano negli Stati Uniti, finanziando il progetto attraverso una riallocazione temporanea di una piccola parte delle risorse già disponibili nel bilancio dell’Unione Europea. Se vogliamo che l’Europa torni a essere un motore d’eccellenza mondiale, dobbiamo investire sul futuro in modo strategico.
👉 Leggi l’articolo completo sul mio blog: https://t.co/bRKEA8gMpk
#ricerca #innovazione #unioneeuropea #forchielli #università
A parte il dimostrato successo di questo post (dopo 10 ore 228 visualizzazioni, 2 mi piace e una citazione, la mia) mai mi sarei aspettato che in piena campagna elettorale un Assessore pronunciasse la parola "gratuitamente" per intendere "pagano i contribuenti".
😏
MENO TASSE PER CHI LAVORA
In Italia pagano le tasse sempre i soliti noti. Serve un riequilibrio fiscale.
Tassare i patrimoni non deve essere una tassa in più per chi paga già troppo!
Dobbiamo superare le incoerenze del sistema e spostare il carico fiscale dove è più giusto ed efficiente.
Contributi da patrimoni e rendite hanno senso solo dentro una riforma complessiva del fisco, che riduce le tasse sui redditi e lavoro.
Non all'aumento della pressione fiscale complessiva o a far crescere la spesa!
Serve una riforma strutturale del fisco che non penalizzi chi lavora e chi produce.
Più vi impegnate per tenere fuori @ora_italia dalla costruzione di una possibile proposta unitaria al centro più alle prossime Politiche mi viene voglia di votare @ora_italia.
Collaborazioni tra università, capitale privato e una massa critica di giovani incentivati a provarci. La ricetta dell’innovazione è semplice e il caso PoliMi-Bocconi lo dimostra bene, perché nasce dall’ambizione di creare nuovo valore e allargare la torta; gran parte del dibattito politico italiano sull’innovazione, purtroppo, continua invece a concentrarsi su come spartirla.
@ora_italia
Telese ha scoperto i “guerrapiattisti”.
Con queste temperature va mandato all’Esselunga a prendere il fresco.
Altrimenti ci troviamo questi articoli ridicoli e pieni di banalità
Vediamo: la Russia invade, annette territori, bombarda città, rapisce bambini, pretende pezzi d’Ucraina che non riesce nemmeno a conquistare. Però il problema, per Telese, sono quelli che danno armi a Kiev per non farsi triturare. Ovviamente come tutti i pacifisti con il gin tonic in mano non dice come ottenere questa pace
Starmer si dimette e lui la butta subito lì: “fuori uno”. Come se il premier britannico fosse caduto per l’Ucraina. Comodo. Peccato che il Labour stia affondando per ragioni molto più terrestri: economia, consenso crollato, promesse mancate, fronde interne, governo percepito come debole e interferenze estere. Ma per Telese tutto torna sempre lì: se sostieni Kiev, prima o poi la Storia ti presenta il conto. Che fortuna avere una sola idea e usarla per spiegare tutto. Mi ricorda “ottusangolo” dei Gialappa’s
Poi c’è l’E3, trasformato nel club dei guerrafondai. Macron, Merz e Starmer dicono una cosa abbastanza semplice: l’Ucraina va sostenuta contro l’invasione russa e serve una pace giusta. Nella traduzione di Telese diventa: “guerra, guerra, guerra”.
Da anni ci sorbiamo questo copione patetico di Telese. Nel 2022 spiegava che più armi voleva dire più escalation. Poi il solito “non sto con Putin, però…”. Poi Bucha: massacro infame, ma “non abbandoniamo il dubbio”. Poi Azov, i neonazisti, la caccia al dettaglio marcio nell’aggredito per non guardare il carro armato dell’aggressore in salotto.
Nel 2025 è riuscito pure a dire che Zelensky avrebbe messo il divieto di trattare “nella Costituzione”. Una sciocchezza. Era un decreto del 2022 contro i negoziati con Putin, dopo le annessioni russe. La Costituzione c’entrava quanto il televoto a Sanremo.
E poi basta con questa favola: “bisogna trattare”. Ma con chi? Zelensky ha proposto un incontro diretto e un cessate il fuoco. Putin continua a chiedere territorio, Donbas, concessioni. In pratica: ho invaso, ho ammazzato, ho distrutto, ora pagatemi per smettere.
Mai nessuno che dica che è Putin a non volersi sedere.
Mai
Questo pacifismo da salotto funziona così: prudenza sempre a Kiev, comprensione sempre a Mosca. Se l’Ucraina si difende è escalation. Se Putin pretende il bottino è realismo. Se l’Europa manda armi è follia. Se la Russia bombarda ospedali e centrali elettriche, allora “la questione è complessa”.
Sulla Polonia e l’UPA, Telese prende una storia vera e la usa come diversivo. È come raccontare la Francia occupata partendo da Vichy, o l’Italia del 1943 partendo dalla RSI, per far finta che il punto non sia l’invasione nazista ma le colpe, reali, di una parte degli occupati.
Bandera non va santificato, l’UPA non va ripulita, i massacri contro i polacchi non vanno nascosti. Ma oggi la domanda non è se l’Ucraina abbia una storia immacolata. Nessun Paese ce l’ha. La domanda è: chi ha invaso chi?
Tirare fuori Bandera mentre Putin bombarda l’Ucraina non è analisi storica. È fumo. Serve a sporcare l’acqua e a suggerire che l’aggredito, in fondo, se l’è cercata un po’.
La chiusa sulla fronte di Starmer è il momento più rivelatore. Quando finiscono gli argomenti, resta la battutina da bar. E Telese ci ha abituato a questo linguaggio
Luca sinceramente o hai le palle per dire che per te va lasciato a Putin tutto quello che chiede e finirla cosi oppure basta con sti articoli ridicoli su cose che non comprendi.
Quando lo dicevamo, mentre la gioventù iraniana veniva massacrata per dare a Netanyahu e Trump la giustificazione (im)morale per la folle guerra ora conclusa (forse) siamo stati attaccati quali complici (ovviamente antisemiti) del regime iraniano.
Dove sono ora gli apologeti di Pahlavi che volevano "esportare democrazia" bombardando asili?
Occupati a inventarsi retorica elettorale europeista strumentalizzando l'eroica difesa ucraina. La stessa per cui, 4 anni fa, erano al massimo disposti ad offrire "armi difensive".
La storia e la coerenza contano. In politica estera come in politica interna.
@ora_italia la pratica sempre e comunque. Costi quel che costi.
La battaglia per la libertà del popolo iraniano inizia ora. Non scordiamolo perché non serve più a Netanyahu ed i suoi soci criminali.
@ora_italia
Il fallimento di un sistema scolastico in pochi numeri.
Ve ne sarebbero molti altri (il tasso di abbandono, per esempio, quanti accederanno e poi completeranno gli studi universitari, le competenze in matematica o nell'uso di linguaggi di programmazione, eccetera) ma provate a riflettere su questi per iniziare.
Crazy that this is getting barely any coverage. This year’s European Press Prize was just awarded to an investigative report by the Dutch newspaper De Volkskrant. It is entitled “What the Wounds Tell” and in it the journalists Maud Effting and Willem Feenstra document the cases of 114 children in Gaza under the age of 15 who were struck by a single bullet to the head or chest. Almost all of them died or were left severely disabled. They chose to document only the cases of boys and girls under the age of 15 (though often much younger: aged 3, 4 or 7) because these are children who can be immediately identified as such. “A single bullet in these parts of the body is a clear indication that these children were deliberately targeted“, the two journalists write.
This is the article: https://t.co/YkZrpqBWBQ
Premio al periodismo valiente
El prestigioso diario neerlandés Volkskrant ha ganado el European Press Prize 2026 por su exhaustiva investigación sobre los disparos deliberados del ejército israelí contra niños en Gaza.
El reportaje demuestra con evidencia que numerosos menores fueron ejecutados de un tiro en la cabeza, de forma intencional.
No fueron “daños colaterales”.
Fueron ejecuciones selectivas de niños.
Mientras Israel llama a su ejército “el más moral del mundo”, la realidad es que sus francotiradores están cazando niños a sangre fría.
Gracias a Volkskrant por documentar esta barbarie.
La verdad, aunque incómoda, está saliendo a la luz.
È surreale che parli d’insostenibilità dei costi del nucleare la lobby green che ha sostenuto e difeso fino alla fine il Superbonus, la più grande operazione di greenwashing della storia. Coi 238 miliardi di bonus edilizi avremmo costruito 15 reattori e sarebbe avanzato il resto.