Siamo passati da "Lo smartworking NO MAI perché la presenza è necessaria" a "L'intelligenza artificiale prenderà il tuo posto".
Il punto non è mai stato la produttività, se qualcuno avesse ancora dei dubbi.
@RiccardoLascia1@alfo_lanzieri Si chiama consenso sociale. Il consenso al fatto che chiunque pure il pizzicagnolo può romperti i coglioni - se sei sola, ovvio, se sei roba di qualcun altro no.
In Italia la democrazia non l’hanno difesa i liberali ma un soggetto che si chiamava lavoro. Operai e braccianti, a nord e sud, mai senza morti, sono andati in piazza per i diritti e la Costituzione. 2/
Just a friendly reminder that there is a “fixer” in Lebanon who scams foreign correspondents into paying him money to set up interviews with fake Hezbollah commanders and fighters.
Most journalists see right through this. The ones who don’t end up producing “exclusives” with very obviously fake Hezbollah soldiers.
We all laugh at it.
Hezbollah officials are not impossible to interview.
They have a media office for exactly that purpose, for setting up interviews. Major media outlets have interviewed them, I have interviewed them.
But fighters and commanders are almost impossible because they take their security very seriously, as any military organization during a war would be expected to.
So, be very skeptical of the “exclusives” with those masked fighters who dish all of Hezbollah’s plans to western correspondents who parachute in 😂
🧵"Desidero che la Papamobile venga trasformata in una clinica mobile e donata ai bambini di Gaza"
Questa è una delle ultime volontà di Papa Francesco prima di morire.
Ad eseguire la disposizione di Papa Francesco, il Vaticano incarica il cardinale svedese Anders Arborelius che a sua volta incarica la Caritas svedese per la trasformazione del veicolo.
Quando la stampa dà la notizia dell'incarico alla Caritas svedese di trasformare la Papamobile in clinica mobile per i bambini di Gaza, scatta la solidarietà dei cittadini svedesi che in pochi giorni inviano alla Caritas cospicue donazioni.
Grazie alle somme raccolte, la Caritas, non solo riesce a trasformare la Papamobile in una clinica mobile fornita di attrezzature mediche di ultima generazione, ma acquista altre 12 ambulanze da inviare a Gaza.
A novembre dello scorso anno, quando i lavori sulla Papamobile sono ultimati, per celebrare l'evento e assolvere all'ultima volontà di Papa Francesco, il Vaticano sceglie Betlemme, la città simbolo per eccellenza della cristianità, la città dove nacque Cristo.
In Piazza della Mangiatoia, il cardinale Anders Arborelius benedice la Papamobile e le ambulanze in partenza verso Gaza.
La Papamobile viene rinominata "Veicolo della Speranza".
Passano giorni, settimane e poi mesi ma gli occupanti israeliani non consentono alla Caritas di fare entrare il Veicolo della Speranza a Gaza.
I rappresentanti del Vaticano e della Caritas chiedono più volte spiegazioni ma Israele si prende gioco di loro inventando storie assurde.
"Non è pervenuta alcuna richiesta di autorizzazione"
E poi ancora: "I materiali sanitari all'interno della Papamobile potrebbero finire nelle mani di Hamas ed essere usati come armi".
E intanto la Papamobile, trasformata in un gioiello della tecnologia medica, in grado di curare 200 bambini al giorno, è ancora lì, dopo sette mesi, sotto una teca in un parcheggio a pochi metri da Piazza della Mangiatoia in attesa di raggiungere i bambini di Gaza.
In uno stupendo articolo scritto dal cardinale Arborelius su ICN, Independent Catholic News (*link nel primo commento) il cardinale si rivolge alle autorità israeliane, chiede, quasi supplica, di lasciare entrare il Veicolo della Speranza ma non rinuncia a scrivere: "Negare le cure mediche ai bambini significa oltrepassare un limite morale che dovrebbe turbare tutti".
Limite morale che non turba i leader politici occidentali che ostentano senza ritegno la loro fede cristiana ma restano in un vile silenzio mentre la colonia di plastica denominata Israele umilia il Vaticano prendendosi gioco delle ultime volontà di un Papa.
Che schifo!
Un piccolo promemoria anche per me. Riformista non vuol dire moderato, ma indica un socialista che accetta il metodo della democrazia parlamentare per cambiare i rapporti di forza nella società.
La cosa preziosa di oggi su @espressonline è "Divieto di protestare" di Annalisa Camilli, che esce per @Einaudieditore Per ricordare che esiste una data spartiacque (Genova, 2001) e che dovremmo pensare collettivamente invece di occuparci di idoli infranti.
@gdcaiazza Ho fatto inchieste per decenni, spesso fuori dalle redazioni. Raramente fatica e capacità investigativa sono state pagate, è roba che agli editori interessa poco.
Elly #Schlein ha presentato una proposta di legge del #PD chiamata “Diritto a restare”, che prevede tra le misure principali “un aumento sugli stipendi di 200 euro al mese per tre anni per gli under 35”, inserito in una proposta di legge pensata per garantire “il diritto dei giovani a restare nelle comunità in cui nascono e crescono”. (NOVA)
Cari amici,
Quelle che vedrete nei prossimi numeri saranno le ultime storie che ho scritto per Topolino.
Qualche settimana fa, infatti, il Direttore ha terminato la mia collaborazione, dopo 23 anni e circa trecento storie, tra brevi, lunghe e altro.
(segue nei commenti)
Mantenere la correzione dei conti pubblici, garantire che eventuali misure contro il caro-energia siano temporanee e mirate, accelerare l'attuazione del Pnrr e dei fondi di coesione, sostenere ricerca e innovazione, rafforzare pubblica amministrazione e giustizia, spingere sulla transizione energetica e intervenire su mercato del lavoro, istruzione, sanità e inclusione sociale. Sono le sei raccomandazioni rivolte dalla Commissione europea all'Italia nell'ambito del Semestre europeo 2026. #ANSA
https://t.co/itRvvGDusK
19enne pakistano annega nel Piave a #Cimadolmo#Treviso. L'allarme lanciato da alcuni passanti. Il giovane indossava il costume. Sulla sponda del fiume trovati i vestiti e la sua bici elettrica.
#IoSeguoTgr@TgrRai
https://t.co/PnXN5tSh2F
Comincia la stagione degli annegati nei fiumi. Spesso straniere le vittime, e giovani, non conoscono il territorio, e la apparentemente pacata vioenza dei nostri fiumi.
Si tuffa e muore in un canale davanti a moglie e figlia nel Mantovano. La vittima aveva 36 anni e viveva in provincia di Parma #ANSA https://t.co/H0CucX9KBr