@luca_masoero@maurorizzi_mr Referendum di 1000 persone, quorum 501 per renderlo valido. Immagina che 300 siano a favore. Devono presentarsi almeno 301 no per far vincere il no senza rendere referendum nullo. Se tra 201 e 299 dei 700 rimanenti si presentano per votare no, passa il sì per volontà di 300
1/2 Barbero invita a votare SÌ ai referendum sul lavoro promossi dalla CGIL, “perché il lavoro torni stabile e sicuro”. Ma controlliamo i dati.
❌ I morti sul lavoro sono al minimo storico
🚨🇮🇱🇮🇷 Buongiorno a tutti. A chi non ha dormito, a chi si sta svegliando. La rappresaglia israeliana contro la Repubblica Islamica si è conclusa. Per ora.
Ci eravamo lasciati alle 4:30 con due ondate di attacchi certificati. L'operazione "Giorni di Pentimento", com'è stata ribattezzata dall'IDF, è stata completata da un terzo flusso di bombardamenti israeliani.
L'offensiva si è così strutturata: una prima fase finalizzata a mettere KO i sistemi di difesa aerea iraniani; la seconda e la terza pensate per colpire gli impianti di produzione di missili, le basi di droni, i depositi di armi del regime degli ayatollah. Funzionari della difesa citati dal New York Times parlano di 20 obiettivi colpiti in tutto il Paese.
Confermato il coinvolgimento di oltre 100 jet da combattimento israeliani, che hanno operato a circa 1600 km da casa con l'assistenza di aerei spia e da rifornimento. Tutti sono tornati in patria sani e salvi.
La valutazione "qualitativa" della rappresaglia israeliana è ancora da quantificare. La sensazione delle 7:50 è che i danni inflitti siano molto più grandi di quelli che l'Iran voglia ammettere in questa fase e allo stesso tempo abbastanza contenuti per evitare un'escalation più grande.
Qui arriviamo alla notizia probabilmente più importante. Secondo quanto riferito da Axios, prima di sferrare il suo attacco Israele ha veicolato all'Iran un messaggio chiaro: "Non rispondete".
Lo Stato Ebraico avrebbe così almeno parzialmente "telegrafato" l'oggetto della propria rappresaglia, chiarendo in linea generale il tipo di obiettivi (strettamente militari) su cui si sarebbe concentrato. Il tutto per avvertire che un nuovo colpo iraniano avrebbe portato il conflitto fuori controllo.
Cosa ci dice questo modus operandi? Ad esempio che Bibi Netanyahu, descritto in Occidente come un pericoloso guerrafondaio, ha probabilmente prodotto una rappresaglia che in patria si esporrà alle critiche dei suoi più stretti alleati, che alcuni giudicheranno "debole", ma che in realtà è un attore molto più riflessivo di quanto si pensi.
L'attacco di questa notte, per com'è stato calibrato, consente ad Israele di raggiungere almeno tre obiettivi. Il primo: attribuire all'Iran la responsabilità di una guerra totale, qualora dovesse replicare. Il secondo: accumulare credito presso gli Stati Uniti, dimostrare che Israele non è impegnato in una guerra all'ultimo sangue, ma che in una fase successiva avrebbe diritto all'assistenza militare americana. Il terzo: indebolire le difese e le capacità offensive dell'Iran, acquisire nuove informazioni utili sul nemico nel caso di un nuovo atto della battaglia.
Un'ultima considerazione: Israele ha probabilmente colpito anche le fabbriche di droni con cui Teheran arma la Russia contro l'Ucraina. Traduzione: è ciò che l'Occidente avrebbe dovuto fare molto tempo fa. Israele sta facendo l'Occidente.
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Ti ringrazio.
@Tonibaruch@its_MisssElle Esatto, oltre che essere un esempio da manuale di "bullshit asymmetry principle"
Tempo per organizzare cazzata stile pallywood: qualche ora
Tempo per smentire la suddetta cazzata: giorni, e non convinci neppure tutti
@AvvocatoAtomico Eh già, qualcosa mi dice che quest'anno sarà eccezionale per la 🇫🇷
Mi chiedo cosa sia mai successo in 🇩🇪 a circa metà aprile 2023 per causare un'inversione della curva nei successivi 5-6 mesi (trend persino anticipato a febbraio nel 2024). Hmmmmm, credo non lo sapremo mai...
@KersevanRoberto@double_quasar@MaytheforcebeM Eh ne so qualcosa... infatti ci ho rinunciato anch'io e poi ci sono quegli stessi dati su https://t.co/VxJWyVTc1R (il secondo link che ti ho postato)
@KersevanRoberto@double_quasar@MaytheforcebeM A livello annuale, divisi per fonte, li puoi trovare qui https://t.co/5Wa8Amctk0
Per gli UK puoi usare l'API di ELEXON (o prendere gli stessi dati direttamente da https://t.co/KZ58soO6Ij)
Dati più granulari per RU e TK (giornalieri o orari), non saprei proprio!
@KersevanRoberto@double_quasar@MaytheforcebeM Temo che energy-charts riporti semplicemente i dati da ENTSO-E. Tra essi mancano tutti quelli di UK, Russia e Turchia. Infatti:
EU: 2700+
RU: 1100+
TR: 300+
UK: 300=
4400, molto prossimo ai 5000 TWh
Se vuoi, per l'UE basta dimezzare l'area rossa
@KersevanRoberto@double_quasar@MaytheforcebeM No no, è proprio elettrica. Ho scelto il valore per l'Europa (continente), non EU, perché nella figura del post citato da Tozzi l'energia era divisa per continenti (in quella figura infatti era indicato ~4 PWh per l'Europa). Forse avrei dovuto specificare meglio
@MaytheforcebeM@KersevanRoberto PS: i 5 PWh prodotti sarebbero *overall*. Una (buona) parte di quell'energia andrebbe buttata perché spesso in eccesso. Per essere certi di seguire la domanda servirebbero aree maggiori. Inoltre, da qui al 2050 la domanda elettrica dovrebbe raddoppiare e con essa l'area richiesta
@MaytheforcebeM@KersevanRoberto Per divertimento ho fatto due conti. Per produrre con PV una quantità di energia pari alla domanda annuale europea (~5 PWh) bisognerebbe tappezzare ogni cm² di uno di quei quadratoni rossi con PV sun-tracking. Sono aree grandi come:
- 3/4 🇩🇪
- 1/2 🇫🇷
- 1/3 🇪🇸
- 1/2 (🇷🇴+🇷🇸+🇭🇺)
@m_sgarliga@AvvocatoAtomico Ti stai perdendo che il capacity factor del PV è drasticamente inferiore a quello dei NPP. Guardare la potenza installata è ingannevole, soprattutto con fonti aleatorie (e.g. solare ed eolico)
-Fonti-
JRC PVGIS: https://t.co/B2V3ZiYojy
IAEA PRIS: https://t.co/ITFojf9twM
@m_sgarliga@AvvocatoAtomico Dal JRC PVGIS vedi che un impianto da 87MW a Trino produrrebbe idealmente sui 120TWh/yr. Dal sito PRIS IAEA vedi che, in media, il NPP di Trino ha prodotto poco meno di 1500TWh/yr. Il PV di Trino, in condizioni ideali, produce ~8% del NPP di Trino