@acmilan Mai stato così felice in vita mia di mancare un obiettivo stagionale! Ve ne dovete andare tutti, TUTTI! Anche i cuochi e i giardinieri di Milanello! Tutti fuori dai coglioni!
È davvero curioso come tutte le grandi battaglie morali che certa area progressista sbandiera, body shaming, hate speech, violenza di genere, sembrano valere solo quando a essere colpito è qualcuno vicino a loro. Quando invece le stesse dinamiche riguardano chi non appartiene al loro campo, improvvisamente tutto si relativizza: si minimizza, si giustifica, si fa finta di niente. Una coerenza a intermittenza che dice molto più di qualsiasi slogan.
#23novembre #femministe #Meloni #nonunadimeno #sinistra #destra
@tancredipalmeri Per quanto schifo facciamo è già una vergogna essere agli spareggi. La nazionale fa schifo, non c’entra blocco Inter, blocco Juve, blocco Milan o blocco Castel di Sangro. Il calcio italiano è ai livelli di quello nord coreano. Ed è giusto starsene a casa!
@EpicureoUgo85 Intercettazioni sparite? Guarda caso… qualcuno mi ricorda chi erano i due presidenti di Telecom all’epoca dei fatti? Uno fino a settembre e l’altro da settembre in avanti…
La verità non è un’opinione. È un processo. E gli interisti ci hanno messo il silenziatore.
Calciopoli non fu una rivelazione. Fu una rimozione. Un’operazione chirurgica orchestrata da chi non riusciva a vincere sul campo e decise di farlo nei corridoi. E guarda caso, proprio quando serviva, le intercettazioni di Facchetti e Moratti sparirono. Puff. Evaporate. Ricomparse solo quando la prescrizione aveva già blindato l’impunità.
Eppure c’è chi ancora oggi si aggrappa alla favola del “noi vittime”. Vittime di cosa? Di una giustizia selettiva che ha fatto fuori chi impediva agli altri di vincere? Di un sistema che ha censurato le prove più scomode per proteggere i suoi pupilli?
La miopia non è un peccato. È una condizione. Ma quando diventa ideologia, quando si trasforma in arroganza travestita da innocenza, allora sì: è stupidità. E a quella, purtroppo, non c’è prescrizione.
🧠 Per chi ha ancora voglia di capire: la disonestà più grande non è barare. È mentire sui sentimenti della gente. E su questo, Moratti ha detto una verità. Peccato che si dimentichi di aggiungere chi ha truccato il mazzo.
#Inter #Juventus #Milan #Calciopoli
#SanSiro non è mai stato uno stadio qualunque. Non lo è stato ieri, non lo è oggi, e non lo sarà mai.
Lo dimostra il clamore, in giro per il mondo, suscitato dalla notizia della sua acquisizione da parte delle società milanesi: non tanto per ciò che verrà costruito al suo posto, quanto per il fatto stesso che sia in programma la sua demolizione.
Un passo ormai deciso e irreversibile, destinato a lasciare dietro di sé un eterno conflitto, in cui il cuore continuerà a discutere con la ragione.
E toccherà a tutti noi che l'abbiamo vissuto raccontare ai giovani milanisti cosa fosse davvero San Siro, scala del calcio, e custode di emozioni che nessuna modernità potrà mai replicare. 🫶
Giuseppe Conte: “Il Ponte sullo Stretto dobbiamo pensarlo come un miracolo di ingegneria“.
Agosto 2020, governo giallorosso.
C’ha la faccia come il culo. Lui, e quei cretini analfabeti dei 5 Stelle.