@wagsischasing Wags was probably paid off by someone to write a post suggesting with no proof of sort that Arnaldi was bribed by his government to retire and give Cobolli extra rest before the RG final match.
I expect a full investigation on Wags.
This is unacceptable.
@ddn10_@Olly_Tennis_ Devo ammettere che l’uomo della terra di mezzo mi è sempre stato simpatico, con le sue lotte fuori dal campo, il diabete, l’infortunio, la innata gigioneria, ma a questo giro per me è forza Cobbo🐺
Va avanti Berrettini perché Sinner era stato male.
Va avanti Arnaldi perché si ritira Berrettini.
Va in finale Cobolli perché si ritira Arnaldi.
COBOLLI NON BERE,NON MANGIARE, NO MOVIMENTI BRUSCHI FATTI CONGELARE NELLA CARROZZA DI UN TRENO E TI SCONGELIAMO A 1 MINUTO DALLA FINALE
Lo ammetto: Matteo Arnaldi era il mio preferito di questo assurdo Roland Garros.
Il motivo è semplice.
Tutti quelli arrivati in fondo avevano lunghe storie dal sapore letterario a precederli, la sua si era interrotta.
Berrettini dopo la finale a Wimbledon era diventato nome proprio di miracolo. Il n.6 del ranking, il tennis italiano sulle sue spalle. Gli infortuni, i ritorni impossibili. Quel corpo statuario che gli Dei invidiosi hanno tante volte sfregiato per dispetto.
Cobolli era legato dall’infazia a Berrettini, per questo è stato accolto subito come il fratellino d’italia. Come tutti i fratelli minori si è emancipato, ha trovato la sua identità. Oltre che nel tennis, anche in una capacità comunicativa straordinaria. Sa farsi comprendere con la mimica o in romanesco pure dalla Gazzetta del Peloponneso, tanto che l’ATP lo aveva scelto per gioco come Admin dei suoi social.
Eccolo in finale: guarda come s’è fatto grande.
Felix non ha in effetti una grande storia, ma è il bravo ragazzo educato e timido per cui tutte abbiamo preso una cotta alle medie. Questo a noi frivole basta e avanza.
Mensik, Fonseca e Jodar sono il nuovo che avanza, le rivalità presenti e future, gli scalpi regali, le aspettative, soprattuto la lotta per race del Fanta-terzo-incomodo.
Zverev è il campione malinconico. Tanti successi e altrettanti successi sfiorati e mai dimenticati. Poi quell’infortunio tremendo al picco della forma contro Nadal. Le grida che ci avevano raggelato, il ritorno al n.3. L’ostacolo Sinner e Alcaraz più alto delle mura di Mordor.
Per Arnaldi è stato diverso, dicevo. La sua storia ha subito una battuta d’arresto dopo l’exploit in Davis nel 2023. Quella volta era stato coniato l’arnaldismo: la straordinaria caparbietà di fare magie a casaccio fino all’alba di una gloriosa vittoria.
Poi un calo di rendimento. Poi l’assenza in Davis. Poi l’infortunio. L’arnaldismo era
sparito dai riflettori e relegato a un fenomeno dato da una congiuntura astrale. Sembrava “una cosa divertente che non farò mai più” - citando David Foster Wallace.
Invece no.
La sua storia Matteo ha ricominciato a scriverla a Parigi. Con la tenacia, coi sorrisi sotto due set e due break al quarto. Con le battaglie a notte fonda. Soprattutto, con l’incapacità di arrendersi alla sconfitta che ci ha fatto innamorare tutti.
A un passo dal sogno della finale si è abbeverato alla foce del Tigri e dell’Eufrate, come un certo amico suo. Forfait all’ultimo metro. Anche questo è un finale letterario, a dire la verità. Non quello che avremmo voluto, ma comunque un finale.
Matteo Arnaldi si è preso il cuore di tante persone, con un tennis esaltante e quello sguardo lì.
Questo, si, è il finale che merita.
#arnaldi #tennis #rolandgarros
Grande Venus.
Per riuscire a trovare una statistica negativa su Jannik si deve andare a rimestare nei numeri fino a contare i minuti massimi in cui è riuscito a stare in campo.
Anche questo ci dà la misura della sua grandezza.
Venus Williams spoke about Jannik Sinner:
“So Sinner never won a match longer than 3 hours and 55 minutes, SO WHAT? He’s done everything else.
In my opinion it’s more of a fluke than a real stat. Not only insane conditions, but he dealt with it with his head up: he never quit, never walked off the court, never considered stopping. Not only does he handle winning well, he handles losing with such grace and poise.”
👑 https://t.co/7RN7zohCoX
Matteo Berrettini costretto al ritiro nel secondo set, Matteo Arnaldi avanza in semifinale.
Ma non è giusto.
Non è giusto che finisca così.
Non è giusto.
Non è giusto.
@annamartello78@valeri8_ Magari le descrizioni che se ne fanno sono un tantino troppo lusinghiere. Basta averlo guardato giocare attentamente. Sinner l’ha lodato, certo, ma per battere chi sta lassù deve ancora lavorare: non è un caso se li chiamano slam.
Quando Jannik dice ad ogni singolo torneo fino allo sfinimemto che non c'è solo lui da tifare e che ci sono tanti altri azzurri che stanno facendo bellissime cose NON SCHERZA
🇮🇹 Per la prima volta nella storia, tre tennisti italiani hanno raggiunto i quarti di finale dello stesso torneo del Grande Slam.
Un record stupendo in una serata già leggendaria ✨🎾
#EurosportTennis#RolandGarros#Arnaldi#Berrettini#Cobolli
ARNA𝐋𝐄𝐓𝐀𝐋𝐄 🔥🔥🔥
Subito grande battaglia nel match tra Arnaldi e Tiafoe! Con questo lob vince uno scambio serrato per poi prendersi il primo set al tie-break 🇮🇹💪🏻
#EurosportTennis#RolandGarros#Arnaldi