Da oggi nasce Spazio Pubblico: un movimento aperto, europeista, democratico. Non una corrente, non un’etichetta, uno spazio per tutti quelli che credono ancora che libertà, diritti e giustizia sociale siano il futuro, non il passato.
Serve una proposta seria, riformista, pragmatica. Per chi produce, chi investe, chi innova, chi crea lavoro. Per chi vuole un’Europa libera, forte, giusta e un’Italia che non sia condannata alla perpetua irrilevanza.
Spazio Pubblico nasce per unire i liberi e i forti, per riunire coloro che lottano contro i populismi, le oligarchie e i profeti di sventura.
Adesso tocca davvero a noi.
Aderite e costruiamo insieme un’Italia e un’Europa protagonista.
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Se volete capire perché tanti giovani lasciano l'Italia, suggerisco di guardare questa tabella pubblicata oggi da Dealroom, che misura il valore economico generato dagli spinout deep tech delle università europee dal 2010.
Regno Unito: £59,9 miliardi. Germania: £37,4 miliardi. Francia: £29,1 miliardi.
Italia: £4 miliardi.
La domanda non è: Come facciamo a convincere i giovani a restare?
La domanda è: Come facciamo a creare un Paese dove valga la pena restare?
@ora_italia
🧵 Fra i membri dell'Assemblea Costituente del partito di Vannacci c'è anche una russa, Larissa Yudina, frequentatrice abituale di via Cairoli (quindi dei Servizi Segreti russi).
La bandiera russa accanto a quella italiana. Non si nascondono nemmeno.
Ma c'è dell'altro.
1/➡️
#ucraina Rilancio. A poca distanza da noi c'è della gente come noi, che soffre il freddo dell'inverno perchè un satrapo orientale, con smanie d'imperialismo, vuole ritagliarsi un pezzo di gloria.
Detto questo, in genere sono contro donare armi, proprio per questo invece trovo utile e moralmente giusto donare qualcosa che scalda le persone, che soffrono il freddo per una guerra che non hanno voluto.
In neanche dodici mesi abbiamo visto cadere uno dopo l’altro gli argini all’autoritarismo costruiti dalla democrazia americana nel corso di secoli. Fino a pochi mesi fa, l’idea che un presidente della Federal Reserve potesse essere colpito penalmente per non obbedire al potere esecutivo sarebbe sembrata inconcepibile.
Stanotte Jerome Powell ha pubblicato un video in cui interpreta apertamente la sua incriminazione da parte del Dipartimento di Giustizia come un attacco all’indipendenza della banca centrale, dovuto alla scelta della Fed di fissare i tassi sulla base dell’evidenza e delle condizioni macroeconomiche, invece di piegarsi alle preferenze politiche della Casa Bianca. È la prima volta nella storia che un presidente della Fed denuncia pubblicamente il tentativo dell’esecutivo di cancellarne l’autonomia.
Mentre Trump si autoproclama “Acting President of Venezuela” postando una finta pagina di Wikipedia su se stesso, l’amministrazione usa il Dipartimento di Giustizia per colpire chi antepone la lealtà alle istituzioni ai diktat del presidente.
Nel post che trovate linkato qui sotto spiego come, da dodici mesi, l’amministrazione Trump utilizzi il Dipartimento di Giustizia come uno strumento di punizione e intimidazione politica. Ricostruisco nel dettaglio i passaggi del progetto autoritario che ha svuotato la democrazia americana: dalla costruzione di una milizia paramilitare che risponde solo al presidente, alla pressione sistematica su media e società civile; dalla guerra alla scienza e alle istituzioni del sapere all’uso dell’intero apparato statale come arma, compresi il Dipartimento di Giustizia, la CIA e l’FBI.
Nei commenti trovate anche il link al post in cui analizzo il piano di Trump per manipolare le elezioni di midterm e a quello dedicato alle conseguenze economiche e politiche della perdita di indipendenza della Federal Reserve.
Sono post dietro paywall perché pubblicati da più di due mesi: l’archivio è frutto di un lavoro dispendioso e non intendo lasciarlo saccheggiare da plagiatori e AI. Tutti i post pubblicati negli ultimi due mesi, invece, sono e resteranno sempre accessibili gratuitamente. Pertanto, chi si iscrive gratuitamente riceverà presto ulteriori aggiornamenti su questi temi.
Vi riassumo il discorso terrificante di Powell. Lo stato fascista e mafioso che sta instaurando Trump è un pericolo per tutti
Punti chiave del testo:
Powell dice di avere rispetto per lo stato di diritto e per la responsabilità istituzionale, e ribadisce che nessuno (incluso il presidente della Fed) è “al di sopra della legge”.
Definisce l’iniziativa “senza precedenti” e sostiene che vada letta nel contesto di minacce e pressioni dell’amministrazione in corso.
A suo giudizio, testimonianza e ristrutturazione sono pretesti: la Fed avrebbe cercato di tenere informato il Congresso tramite testimonianze e disclosure pubbliche.
Il cuore dell’accusa, secondo Powell, è l’indipendenza della banca centrale: la minaccia di incriminazione sarebbe conseguenza del fatto che la Fed imposta i tassi sulla base di evidenze e condizioni economiche, non delle preferenze del Presidente.
Conclude ricordando di aver servito sotto quattro amministrazioni di entrambi i partiti e dichiara che continuerà a svolgere il mandato ricevuto dal Senato “con integrità”, resistendo a pressioni o intimidazioni.
L'Irpef è ormai una tassa per soli dipendenti e pensionati. Cedolari secche e bonus hanno fortemente eroso la base imponibile. Servirebbe il contrario: allargarla per abbassare le aliquote. Recuperando progressività
https://t.co/YB96VDM8pz
Eccoci qua caro @lucatelese . Qui video del 27/2/22 dove tu richiami accordi (facevi riferimento a Minsk probabilmente) non rispettati, espansione della Nato e pure presunti crimini ucraini nel Donbas: frame della propaganda di Mosca. https://t.co/qshs8YGJ2a?
Qualche ulteriore considerazione a 24 ore dall'"operazione militare speciale" di Trump.
- Maduro è (era) un dittatore di una dittatura delle più infide: quelle che nascondono la propria natura dietro processi apparentemente democratici. Come la Russia, la Bielorussia, l'Iran
-Questo non giustifica a mio avviso l'intervento militare americano
- Il paravento di politica interna (la sicurezza nazionale messa a rischio dal narcotraffico) è l'escamotage giuridico cercato da Trump, come ai tempi G.Bush Sr. con Noriega per vendere prima di tutto agli elettori MAGA l'operazione
- Il diritto internazionale ha ricevuto forse il colpo di grazia. Ho letto che era già sconfitto e che l'ONU è istituzione priva ormai di senso. Vero, ma il diritto deve essere difeso da uomini politici e l'ONU è fatta da uomini politici che rappresentano Stati. SE quegli uomini politici e quegli Stati sacrificano diritto e istituzioni per tornaconto nazionale o personale non sono diritto e istituzioni sbagliate: sono sbagliati gli uomini. In questa situazione ci sono ben 3 membri permanenti delle Nazioni Unite che si fanno beffe del diritto internazionale
- Nel mondo di Trump - e di chi anche in Italia gli va scioccamente dietro - il pianeta va diviso in sfere d'influenza per i più forti. Lui aspira ad essere il più forte di tutti ma per ora, data la minaccia cinese, si accontenta di "prendersi" l'America geografica, il "giardino di casa". Dell'America geografica fa parte anche la Groenlandia cone le sue enormi ricchezze minerarie. Teniamolo a mente.
In questo modo legittima le aspirazioni territoriali e geopolitiche di Putin e chiude un occhio su quelle di Xi.
Se davvero, come ha detto, gestirà le materie prime venezuelane (e poi quelle del sudamerica) potrà compensare la forza di Pechino e fermarne l'espansione.
In questo scenario l'Europa (non necessariamente la UE) deve trovare il suo spazio. Gli Stati nazionali europei sono singolarmente troppo piccoli per competere; ora più che mai
- Putin si dimostra ancora una volta un gigante d'argilla, un aspirante leader mondiale debole ed impotente. Negli ultmi 4 anni ha fallito la presa di Kyiv, si è consegnato alla Cina e alla Corea del Nord, non è riuscito a mettere in piedi un sistema di pagamenti alternativo alla swift, la sua scommessa sui BRICS si è ridotta ad una serie di parate e fotografie di gruppo senza uno straccio di risultato apprezzabile, ha perso l'alleato siriano senza poter nemmeno alzare la voce, ha visto bombardare i siti dell'alleato iraniano, ha assistito impotente al sequestro dell'alleato Maduro.
E' assurdo che i leader europei ne abbiano paura
- L'Italia come al solito sta a guardare balbettando equilibrismi cerchiobottisti e dorotei. Le posizioni espresse da Meloni e Tajani non dicono sostanzialmente nulla. Le dichiarazioni sono state rilasciate per dovere istituzionale ma se avessero potuto entrambi avrebbero adottato la tanatosi. Più o meno simile lo statement di Ursula Von Der Leyen. Difendere sul piano logico l'Ucraina, stante la dipendenza dagli USA per i sistemi di difesa, oggi è molto più difficile
- In barba di chi, miope e ideologizzato, definiva Trump isolazionista e sperava che gli USA guardassero solo in casa propria, ovvero nei 50 Stati dell'Unione, Trump è un iperinterventista che interviene su qualunque quadrante del mondo che a suo giudizio minacci la sua personale idea di Make America Great Again. Il prossimo della lista è Khamenei. Che sia il prgramma nucleare o i laboratori iraniani nei quali si producono i componenti di base del Fentanyl poco importa. La giustificazione teorica la troverà. Secondo me, ma è una pura congettura, a frenarlo per ora e a non farlo andare oltre le minacce, c'è che la CIA non ha ancora messo a punto l'operazione (come invece fatto con Caracas) e "gestire" un Paese così lontano è logisticamente complicato e più difficile da vendere al suo elettorato. Btw questione di tempo a mio parere.
- Infine, ormai viviamo in un mondo completamente diverso da quello uscito, e faticosamente costruito, dopo la seconda guerra mondiale. C'è anzi una voglia di ritorno agli Stati Nazione, all'espansione del potere degli esecutivi fin quasi, o oltre, l'autocrazia, agli interessi nazionali che prevaricano i confini.
Non è un bel mondo in cui vivere. Eppure c'è chi in queste ore fa la ola; e a me ricordano l'orchestra sul Titanic
Qui trovate lo speciale che abbiamo fatto ieri sera sul canale @liberioltre
https://t.co/eTeUBNZ9ku
#Norimberga. Un thread.
Scrivo questa riflessione a caldo, sono appena uscita dalla sala.
Norimberga mi ha stupito. In senso positivo. Mi aspettavo una "semplice" ricostruzione storica a mo' di documentario, invece è molto di più.
Non solo l'eccezionale bravura degli attori/
Retroscena clamoroso svelato da @CarloCalenda. Mi auguro che @corradoformigli avrà voglia di chiarire questa cosa. Occorre fare corretta informazione, non teatrini per fare share.
Anche stanotte tutta l’Ucraina è stata colpita da missili e droni russi. Ci sono stati feriti e purtroppo anche vittime, tra le quali un bimbo di 4 anni. Ora più che mai è possibile fare un piccolo gesto, se non per fermare le bombe, almeno per aiutare i soccorsi. Link 👇
The company hired me to lead their "Agile Transformation."
I don't know what Agile means.
Nobody does.
That's why it works.
I make $425,000 a year.
To move sticky notes.
From left to right.
On a board.
The board is digital now.
The sticky notes cost $80,000 in Jira licenses.
Progress.
Day one, I said "we need to break down silos."
Everyone nodded.
Silos are bad.
I don't know why.
But destroying them is a career.
My career.
I introduced "squads."
Squads are teams.
But disrupted.
We disrupted the teams into teams.
Different names.
Same people.
Same problems.
But Agile problems now.
Agile problems are strategic.
A senior engineer asked what we're actually changing.
I said, "The mindset."
He asked what that means.
I said, "It's a journey."
He asked where we're going.
I said, "Toward agility."
He asked what agility means.
I pointed at the sticky notes.
They were moving left to right.
That's velocity.
We have velocity now.
The VP of Engineering said two-week sprints don't fit their work.
I said, "That's waterfall thinking."
Waterfall is bad.
Like silos.
I don't know what waterfall is.
But I know it's bad.
She stopped talking.
Waterfall accusations end conversations.
We had a retrospective.
In the retro, we discussed what went wrong.
Everything went wrong.
We put it on sticky notes.
Then we moved the sticky notes.
Into a column called "Parking Lot."
The Parking Lot is where problems go to die.
It's full.
We don't look at it.
That's agile.
Velocity is up 40%.
I defined velocity.
I also defined the points.
I also defined the stories.
We're crushing it.
At the things I made up.
To measure.
Ourselves.
The CEO asked for ROI.
I showed a chart.
The chart went up.
Charts should go up.
This one did.
I didn't label the Y-axis.
Nobody asked.
Leadership is confidence.
We do standups now.
Every day.
We stand.
For 45 minutes.
Standing is agile.
Sitting is waterfall.
My legs hurt.
But we're transforming.
The transformation is now "Phase 3."
Phase 1 was assessment.
Phase 2 was implementation.
Phase 3 is "continuous improvement."
Continuous means forever.
Forever means job security.
I'm very secure.
My contract was extended.
Three more years.
For "cultural impact."
The culture is confused.
But impacted.
Agile transformation isn't about being agile.
It's about transforming.
Continuously.
Toward more transformation.
The destination is the journey.
The journey is billable.
Italia ultima tra i Paesi delle Core UE in termini di salari full-time adjusted.
Produzione industriale in discesa strutturale da 3 anni, produttività inchiodata da decenni, protezionismo e luddismo endemico di politica e istituzioni, PIL flebile sostenuto finora solo dai soldi UE, nessuna idea né progetto per rilanciare la crescita.
Ma che ce frega, ora il “popolo” ha l’Oro della Patria e siamo “messi in sicurezza”.
Questo post trasuda ignoranza e protervia. Un analfabetismo economico grottesco e una spaventosa determinazione a prendere per i fondelli i propri elettori.
Dall'altra parte c'è Landini che confonde reddito e patrimonio.
Capite perché serve un'alternativa?