@Orodan59@VeroDeRomanis Quindi ha ragione @VeroDeRomanis: i sovranisti stile Conte e Salvini parlano di uscire dall’€ per raccattare i voti dei decerebrati no€, novax, notav, nogasdotti etc ma, arraffato il potere, pur continuando a parlarne si spappolano.
@Orodan59@VeroDeRomanis 1) prima che diventasse PdC nessuno conosceva Giuseppi 2) nella prima bozza Lega-M5S c’erano «procedure tecniche e giuridiche» per uscire dall’€, cancellate nella versione finale causa reazione mercati. Con la trombatura di Savona, proposto da Giuseppi, il pericolo rientrò defin
Purtroppo non basta dire che 1 kWh solare costa la metà di 1 kWh nucleare. Bisogna almeno aggiungere che, per sostituire una fonte continua come il nucleare con una variabile e stagionale come il fotovoltaico più le batterie, in Nord Italia d'estate bisogna produrre 8 kWh per averne 2 da utilizzare d'inverno; e degli 8 estivi, 6 si buttano via, 1 si utilizza direttamente e 1 si usa per caricare la batteria che lo "trasferisce" a dopo il tramonto; idem per i 2 kWh invernali.
E bisogna conteggiare tutti i costi: il costo di tutti i kWh generati (inclusi i 6 buttati via) e il costo della batteria.
E quando si fanno bene i conti si scopre che l'energia così prodotta costa il doppio (non la metà) di quella nucleare. E tra pannelli e batterie emette 15 volte più CO2 di quella nucleare.
Caro professor Parisi, con questa dichiarazione (e non è la prima volta: ne ricordo di simili quando, insieme con Di Pietro, nel 2011 promuoveva il referendum contro il nucleare) si sta comportando come uno che si soffermasse sul volo di un passero "solitario", invece di studiare quello incredibile di centinaia di migliaia di storni che si muovono all'unisono.
La prima osservazione accese la fantasia del poeta; la seconda quella dello scienziato e produsse un premio Nobel per la fisica.
Mutatis mutandis, nell'energia la visione d'insieme, di sistema, è tutto!
Un caro saluto
@Infinity_999@lucianocapone I dati sull’Uruguay richiamati da LUCIANO Capone sono pubbliche elaborazioni di enti intern. ben più seri e quotati del fatto. Ma capisco che uno che spaccia per prova il pistolotto del diffamatore seriale abbia difficoltà nel sentir parlare di Democracy index, Freedom House…
«Lo scorso settembre il presidente del Kazakistan ha chiamato Donald Trump e gli ha detto che voleva concedere i diritti di estrazione del tungsteno a un'azienda americana. Il mese successivo, i figli di Trump, Eric e Donald Junior, ottengono una partecipazione nell'azienda americana che gestisce l'affare minerario. Sei giorni dopo, il Kazakistan annuncia che questa azienda avrà la più grande quantità di tungsteno non sviluppata conosciuta al mondo. Passano poche settimane, e il governo degli Stati Uniti prende 1,6 miliardi di dollari pubblici per finanziare il loro progetto minerario in Kazakistan. Tutto questo mentre i cittadini americani pagano di più per la benzina, per la spesa, per l'assistenza sanitaria, e questa è solo la punta dell'iceberg». (Jon Ossoff, senatore statunitense)
@EmanueleWT@VeroDeRomanis@LaStampa@EmanueleWT Sì, ma ciò non toglie che 🇮🇹, con produttività molto più bassa della media UE, contribuisca ad abbassarla. A suo avviso qual è la causa principale?
«Se sei il leader della Russia o della Cina, qual è la cosa che ti minaccia di più? Il linguaggio della democrazia liberale. Tutta questa roba che troviamo noiosa e a cui siamo abituati, come l'idea della libertà di parola, la separazione dei poteri, il rispetto della legge, tutte quelle cose che diamo per scontate nelle nostre società, rappresentano una sfida enorme per i sistemi politici in Russia o in Cina. Di cosa ha più paura Putin? Di una rivoluzione di piazza come quella del 2014 in Ucraina. Quando le persone sono in strada con cartelli come “Siamo contro la corruzione, vogliamo la democrazia, vogliamo entrare nell'Unione Europea, vogliamo essere integrati con l'Europa”. Putin ha paura che accada questo in Russia, perché se vivi in un’autocrazia dove non hai libertà di parola, dove non c'è giustizia, dove il governo decide tutte le regole, allora quelle idee sono esplosive». (Anne Applebaum)
@AstarionPereira@gloquenzi C)Al contrario la 🇩🇪 prima di Schroeder poi di Merkel arrivò a quote di gas russo del 55% (2021). Limitare la dipendenza da un solo fornitore, come fa il 🇯🇵, non è scelta ideologica ma regola pragmatica ora adottata, in ritardo, da UE (che non ha mai sanzionato il gas russo).
@AstarionPereira@gloquenzi B) Ampliamo il discorso (su X!) alla “serietà” delle politiche energetiche degli Stati: quella del Giappone è tale non perché, come lei dice, Giappone ha continuato ad acquistare LNG da Russia, ma perché dal 2018 lo fa in quote MAI superiori al 10%. (2/3)
@AstarionPereira@gloquenzi A)Non capisco come questa sua esperienza giapponese si correli al contenuto dell’articolo del Fatto (Italia v.s UE) B)Negli anni 2018/19/21 il Paese UE col costo elettrico più alto era la Germania, che acquistava più gas russo di 🇮🇹, credo più o meno a parità di costo/mc di 🇮🇹
@LeParisien81734@CarloPulsoni@jacopo_iacoboni Pollo, visto che dichiari di essere un pollo di batteria francese, ammesso che tu conosca il francese, beccati anche questo ⤵️ a proposito del livello senza precedenti del maiale del cremlino https://t.co/OR7hjR3j7w
@LeParisien81734@CarloPulsoni@jacopo_iacoboni Infatti ti vedo ridere come un pollo di batteria, con carni flaccide. Ecco un’altra fonte relativa al maiale del cremlino https://t.co/1lzStRjvAJ
NICOLA MAVICA È PIÙ IMPORTANTE DI QUEL CHE SEMBRA.
Esiste un’infrastruttura privata transnazionale che gestisce una parte enorme dei visti Schengen.
Attraversa Russia, Turchia, Dubai, UK, Iran...
È opaca, intrecciata alla politica e Mavica non ne è una figura marginale.
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