Dall’inizio del cessate il fuoco a Gaza il 10 ottobre scorso, Israele ha ucciso 2 bambini ogni giorno.
A riferirlo è l’UNICEF, il Fondo delle Nazioni Unite per l’infanzia, che denuncia che almeno 67 bambini sono stati uccisi in “incidenti legati al conflitto” da quando è stata annunciata la tregua tra Hamas e Israele.
Il cessate il fuoco, entrato in vigore il mese scorso con mediazione statunitense, avrebbe dovuto rappresentare una pausa nei combattimenti. Ma a Gaza, secondo i dati diffusi dall’UNICEF, la violenza non si è mai fermata, nemmeno verso i bambini.
Tra le vittime, una neonata di pochi giorni morta a seguito di un attacco aereo israeliano su Khan Younis.
“Questi non sono numeri: erano bambini, ognuno con una vita e dei sogni”, ha dichiarato il portavoce UNICEF Ricardo Pires durante una conferenza stampa a Ginevra.
Le sue parole confermano una realtà già denunciata da organizzazioni umanitarie e mediche presenti sul campo: l’infanzia a Gaza è il bersaglio più esposto e indifeso.
Da ottobre 2023, secondo stime di numerose organizzazioni umanitarie, oltre 64.000 bambini sono stati uccisi o feriti a Gaza.
Molti hanno riportato amputazioni, disabilità, ustioni gravi e lesioni fisiche e cerebrali permanenti. Save the Children ha definito Gaza “il luogo con la più alta concentrazione di bambini amputati nella storia moderna”.
Alla violenza delle bombe si aggiunge la crisi umanitaria. Con l’ingresso centellinato di aiuti e beni primari, la popolazione continua a vivere in condizioni estreme. Oltre 150 bambini sono morti per malnutrizione o per l’impossibilità di accedere alle cure.
“La realtà è semplice e brutale: a Gaza non esiste un luogo sicuro per un bambino”, ha affermato Pires, chiedendo accesso immediato agli aiuti e protezione per i civili.
Da ottobre Israele ha violato la tregua oltre 400 volte uccidendo oltre 300 persone di cui 67 sono bambini.
A Gaza il “cessate il fuoco” non è mai iniziato.
Da @insideover
Non smettiamo di parlarne.
Ranucci: "La prima volta che abbiamo usato la parola genocidio in Rai mi chiedevano continuamente di cambiare titolo e promo [...] La solidarietà è ipocrita, non nascondiamolo"
#Roma2024
Grandissima, unica, squadra di atletica.
Ma oggi non posso non pensare a #AlexSchwazer, che aveva sbagliato, ma poi incastrato mafiosamente da chi non perdona proprio la trasparenza, lo sport pulito. Troppo pulito.
La bicicletta è la morte lenta del pianeta.
Il CEO di Euro Exim Bank Ltd. ha fatto riflettere gli economisti quando ha dichiarato:
′′Un ciclista è un disastro per l'economia del paese: non compra auto e non prende soldi in prestito per comprarne. Non paga polizze assicurative. Non compra carburante, non paga per sottoporre l'auto alla necessaria manutenzione e riparazione. Non utilizza parcheggi a pagamento. Non causa incidenti rilevanti. Non richiede autostrade a più corsie. Non diventa obeso.
Persone sane non sono necessarie né utili all'economia. Non comprano medicine. Non vanno negli ospedali né dai medici. Non aggiungono nulla al PIL del paese.
Al contrario, ogni nuovo punto vendita di McDonald crea almeno 30 posti di lavoro, fa infatti lavorare 10 cardiologi, 10 dentisti, 10 esperti dietologi e nutrizionisti, oltre ovviamente alle persone che lavorano nel punto vendita stesso".
Scegli con attenzione: un ciclista o un Mc Donald? Vale la pena pensarci.
PS: camminare è ancora peggio. I pedoni non comprano nemmeno una bicicletta.
🇮🇹💙
Una prova superlativa quella della nostra Sara Casasola che dopo una gara in rimonta conquista il podio nella prova élite degli Europei di ciclocross 👏🇮🇹💪
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L'edizione di Pontchâteau si tinge anche un po' d'azzurro: Casasola terza, alle spalle di Fem van Empel e Alvarado 🇮🇹💙
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