Il Servizio Sanitario Nazionale è la più grande opera pubblica mai costruita in Italia
Eppure si sta sgretolando tra l’indifferenza della politica e l’inedia dei cittadini
Che non hanno ancora compreso i rischi di una #sanita “all’americana”
#SalviamoSSN
Saturday morning was the dedication and ribbon cutting for the official opening of the Bruce Springsteen Center for American Music in technically Long Branch on the campus of Monmouth University.
Bruce Springsteen and his wife Patti Scialfa were at the ceremony along with their son Sam and his wife, Bruce's sisters Ginny and Pam, New Jersey Governor Mikie Sherrill and many other musicians and dignitaries.
The ceremony took place under a tent in the parking lot of the Center.
Bruce spoke last and was very visibly moved. He started his speech saying "Excuse the sunglasses for it's getting a little misty here."
He said, "I'm also glad and relieved that fans will have another place to go instead of my house."
He thanked his parents, thanked many at Monmouth University who made this center possible including Eileen Chapman and was emotional as he said, "I got to thank my beautiful wife of 35 years. It's our anniversary (June 9). Without her, so much of this simply would not exist. Her love, her talent, her patience, her support are essential to everything I do and I have done. She is my heart, my soul, she has struggled, and she is my hero and my favorite E Street Band member."
He continued, "The mighty E Street Band, who without them, I wouldn't be here. The impact they give me on a nightly basis -- the power, the heart, the soul and complete dedication. ... They deliver for me night after night after night for the past 50 years. Thank you fellas. .... Well this is the wonderful beginning of something that I hope will bring life, hope, creativity education, dreams and inspiration to this campus, our community and our country. I'm deeply honored to be a part of it. Thanks."
The ceremony in front of about 300 people began at 11 a.m. and was over at 12:30 p.m.
Melissa Kozlowski, the Center's director of curatorial affairs, was the emcee. Speakers included Monmouth University President Patrick Leahy; Joy Hargo, the U.S. poet laureate (2019–22); Governor Sherrill, Bob Santelli, the executive director of the Center, and Jon Landau who introduced Bruce.
A formal ribbon cutting then took place to open the Center.
Among the audience: Jon Bon Jovi, Jackson Browne, Max Weinberg, Garry Tallent, David Sancious, Vini Lopez, Charlie Giordano, George Travis, Ron Aniello, Thom Zimny, Kevin Buell, Lisa Lowell, Rich Russo, Jake Thistle, Erik Flannigan, Jimmie Vaughan, Sonny Kenn, Marc Ribler, Woody Guthrie's daughter Nora, Brian Williams, and photographers Rob DeMartin, Danny Clinch, Eric Meola and Frank Stefanko.
There was pre-ceremony music by the New Breed Brass Band from New Orleans and during the ceremony, David Sancious played a beautiful version of "New York City Serenade."
Sulla vicenda #Minetti sta cadendo la maschera di ipocrisia di questo Sistema di potere che lega a più livelli politici, giornalisti e magistrati.
Il fatto grave è che ci siano personaggi che difendono questa ignobile #Grazia regalata ad una tizia quantomeno ambigua.
Indipendentemente dal fatto che ci fossero i presupposti, sempre che siano stati ottenuti in modo lecito, è proprio l’intera faccenda ad essere inaccettabile.
Graziare la Minetti significa SPUTARE sulle persone oneste e per bene che nella vita non hanno mai conseguito incarichi in modo subdolo.
L’unico che andrebbe difeso è proprio @marcotravaglio che ha evidenziato la porcata.
Ma sappiamo come funziona in Italia, il tifo ed i tifosi seguono l’informazione più marcia e corrotta.
Sono tre anni che il mondo guarda in mondovisione mentre Israele fa strage di bambini palestinesi.
Nulla giustifica lo sterminio di 30,000 bambini palestinesi…
Lo scopo della propaganda è quello di disumanizzare, criminalizzare e far dimenticare che i bambini palestinesi sono esseri umani.
🧵"Desidero che la Papamobile venga trasformata in una clinica mobile e donata ai bambini di Gaza"
Questa è una delle ultime volontà di Papa Francesco prima di morire.
Ad eseguire la disposizione di Papa Francesco, il Vaticano incarica il cardinale svedese Anders Arborelius che a sua volta incarica la Caritas svedese per la trasformazione del veicolo.
Quando la stampa dà la notizia dell'incarico alla Caritas svedese di trasformare la Papamobile in clinica mobile per i bambini di Gaza, scatta la solidarietà dei cittadini svedesi che in pochi giorni inviano alla Caritas cospicue donazioni.
Grazie alle somme raccolte, la Caritas, non solo riesce a trasformare la Papamobile in una clinica mobile fornita di attrezzature mediche di ultima generazione, ma acquista altre 12 ambulanze da inviare a Gaza.
A novembre dello scorso anno, quando i lavori sulla Papamobile sono ultimati, per celebrare l'evento e assolvere all'ultima volontà di Papa Francesco, il Vaticano sceglie Betlemme, la città simbolo per eccellenza della cristianità, la città dove nacque Cristo.
In Piazza della Mangiatoia, il cardinale Anders Arborelius benedice la Papamobile e le ambulanze in partenza verso Gaza.
La Papamobile viene rinominata "Veicolo della Speranza".
Passano giorni, settimane e poi mesi ma gli occupanti israeliani non consentono alla Caritas di fare entrare il Veicolo della Speranza a Gaza.
I rappresentanti del Vaticano e della Caritas chiedono più volte spiegazioni ma Israele si prende gioco di loro inventando storie assurde.
"Non è pervenuta alcuna richiesta di autorizzazione"
E poi ancora: "I materiali sanitari all'interno della Papamobile potrebbero finire nelle mani di Hamas ed essere usati come armi".
E intanto la Papamobile, trasformata in un gioiello della tecnologia medica, in grado di curare 200 bambini al giorno, è ancora lì, dopo sette mesi, sotto una teca in un parcheggio a pochi metri da Piazza della Mangiatoia in attesa di raggiungere i bambini di Gaza.
In uno stupendo articolo scritto dal cardinale Arborelius su ICN, Independent Catholic News (*link nel primo commento) il cardinale si rivolge alle autorità israeliane, chiede, quasi supplica, di lasciare entrare il Veicolo della Speranza ma non rinuncia a scrivere: "Negare le cure mediche ai bambini significa oltrepassare un limite morale che dovrebbe turbare tutti".
Limite morale che non turba i leader politici occidentali che ostentano senza ritegno la loro fede cristiana ma restano in un vile silenzio mentre la colonia di plastica denominata Israele umilia il Vaticano prendendosi gioco delle ultime volontà di un Papa.
Che schifo!
Tutti i giorni celebriamo la forza e il coraggio di questi piccoli guerrieri.
Ogni sorriso, ogni abbraccio e ogni passo avanti sono una vittoria incredibile.
Continuate a lottare, siete fonte di speranza per tutti. ❤️
A Latina 25 arnie dell’Apicoltura Giammatteo sono state sigillate con schiuma espansa e migliaia di api uccise con lo zolfo. Un attacco vigliacco: api sterminate, lavoro cancellato, natura colpita. Chi distrugge così deve avere nome, volto e responsabilità.
Ma esattamente quand’e che la Ue comincerà a fornire armi e aiuti al Libano aggredito da Israele esattamente come è accaduto all’Ucraina con la Russia? Perché la gente questa cosa l’ha capita benissimo , nonostante la coltre di propaganda.
Sei De Gregori, hai fatto la storia della musica italiana, non hai più nulla da dimostrare e non hai un’opinione su Gaza o (peggio ancora) non hai il coraggio di esprimerla? Che tristezza e che delusione #degregori
Questa cosa che, se De Gregori dice che Springsteen è imbarazzante, va bene perché è opinione personale ma, se noi diciamo che De Gregori ha detto una cazzata, siamo cattivi, è quasi divertente.
Bertolucci sulla @Gazzetta_it: “Lo sport del diavolo ancora una volta ha colpito e a farne le spese, in questa occasione al Roland Garros, è stato Jannik #Sinner. Un vero peccato, perché obiettivamente sul 6-3 6-3 5-1 si trovava a un passo dalla vittoria, ma devo ammettere che il ragazzo qualche problema fisico se lo porta dietro da tempo. Houston, abbiamo un problema: dobbiamo dirlo chiaramente, ma solo lui, il suo team e i medici che lo seguono forse sanno come stanno veramente le cose. Da fuori posso supporre di tutto: dalla bulimia tennistica e lo stress da prestazione, al panico, il calore e l’umidità, per non parlare dell’impatto con la soglia del dolore che è una sensazione soggettiva influenzata da fattori organici e dai geni , ma da cui mi tengo alla larga perché è una materia di cui non sono competente.
Il sogno parigino finisce purtroppo così, ma questa è la dura legge degli sport singoli: se accusi problemi in campo non puoi chiedere il cambio e se non risolvi da solo la cosa, anche ribellandoti alla sconfitta, sei costretto ad alzare bandiera bianca. Lo puoi fare in due modi: ritirandoti come fanno quasi tutti o rimanendo in campo fino all’ultimo per rispetto verso te stesso, l’avversario e il pubblico. Sinner ha scelto la seconda via, dimostrando ancora una volta classe e signorilità: esce dal torneo nel solo modo in cui poteva succedere, ma anche lui è umano e questo forse ce lo avvicina ancora di più. Ci possono essere tante concause per questo malore: dalla programmazione, al troppo desiderio di vincere il torneo, un colpo di calore, la sensazione di non riuscire a respirare, non so. Credo che solo lui, il suo team e i medici che lo seguono sappiano la verità. Mi auguro che lo sappiano, in modo da trovare il modo, se non di risolvere la situazione, almeno di migliorarla. Io però obiettivamente non ne farei una tragedia: Sinner ha vinto cinque tornei di fila e io lo sapevo che nel momento in cui avesse perso una partita sarebbe successa la fine del mondo. Se si va a vedere, è capitato anche a suo favore: l’anno scorso ha vinto Wimbledon perché Dimitrov si è strappato la spalla e secondo me quella partita al 99% Jannik l’avrebbe persa. Nessuno è imbattibile e lui qui non è crollato al quinto set dopo 4 ore di partita, ma quando gli mancava un game per passare il turno. Magari superava il trauma e il malore, batteva Cerundolo, recuperava e la prossima partita l’avrebbe vinta tre set a zero. Anche la collocazione dell’orario di gioco, a mezzogiorno, non va presa come una mancanza di rispetto per il numero 1 al mondo. Mi spiego: gli slot in cui poter giocare sono quelli: le 12, le 16, le 19 o la sessione serale. Una volta te ne tocca uno, un’altra volta ti capita un altro orario. Al primo turno Sinner aveva giocato di sera perché sfidava un giocatore francese e volevano favorire il pubblico, questa volta non hanno avuto la stessa accortezza. Non è il caso di esagerare a gridare all’affronto perché nell’arco di un torneo, soprattutto sulle due settimane, capita a tutti di giocare a ogni orario. Qualcuno preferisce scendere in campo di giorno perché la sera vuole stare tranquillo, non gradisce finire a tarda notte per fare le interviste, i massaggi e il resto, qualcun altro invece ama il fresco della sera e la luce dei riflettori perché non riesce a ingranare a mezzogiorno per il caldo, ma tocca a tutti.
In fondo questo è il bello e il brutto del tennis: puoi vincere con i match point contro e puoi perdere con quelli a favore. Lo sport è questo, non mi sembra così difficile da capire: dispiace molto, moltissimo, ma la stagione continua, Wimbledon è alle porte. Ha perso Sinner, ma viva Sinner”
De Gregori trova imbarazzante che Springsteen dica la sua su Trump, pensa che l'artista deve esprimersi solo nelle sue opere; perciò il suo giudizio su Meloni ad esempio lo si deve trarre dall'esegesi di Viva l'Italia e su Netanyahu da Buonanotte fiorellino