Ho ascoltato @ElenaBasileIT e riesce in poco più di un minuto a mentire su OSCE, Minsk e perfino sulla Responsibility to Protect.
Cominciamo dalla NATO. Secondo Basile, l’allargamento avrebbe violato il principio OSCE dell’«indivisibilità della sicurezza». Addirittura: «prima violazione del diritto internazionale».
Peccato che nei documenti OSCE l’indivisibilità della sicurezza conviva con un altro principio scritto nero su bianco: ogni Stato ha il diritto di scegliere o modificare liberamente i propri accordi di sicurezza, comprese le alleanze.
Polonia, Estonia, Lettonia o Lituania, insomma, non erano proprietà russe. Potevano chiedere di entrare nella NATO. Si può discutere per cent’anni se allargare l’Alleanza sia stato politicamente saggio. Chiamarlo «violazione del diritto internazionale» è un’altra faccenda. Quale norma sarebbe stata violata? Basile non lo dice.
Fonte OSCE:
https://t.co/E6C6q3oVmR
Poi arriva la seconda «violazione»: l’ingerenza occidentale in Ucraina, diventata addirittura «uno Stato fantoccio dei servizi segreti anglosassoni».
La prova? «L’ha detto Jeffrey Sachs».
Ricordiamo cosa fa io buon JS: compare nella leadership internazionale del Club russo Народное Единство, “Unità Popolare”.
E basta leggere cosa dichiara di voler fare questa organizzazione: produrre contenuti per il pubblico internazionale, interagire con giornalisti, blogger e opinion leader stranieri e condurre campagne per contrastare le informazioni «negative» sulla Russia e «promuovere un’immagine positiva della Russia nei media e nello spazio digitale».
https://t.co/eDFBHsC2Zg
Formidabile.
Se vogliamo parlare di ingerenze documentate, però, possiamo farlo. La Grande Camera della CEDU ha ricostruito presenza militare, sostegno e controllo russo nelle aree separatiste del Donbas e ha attribuito alla Russia gravissime violazioni dei diritti umani connesse al conflitto iniziato nel 2014.
Fonte CEDU:
https://t.co/QTAJUxeg7o
Poi Minsk. Nel racconto di Basile «non si sono voluti applicare gli accordi» e «il governo ucraino ha sparato sulle popolazioni russofone».
Chi non avrebbe applicato Minsk? Ricordiamolo alla smemorata.
Minsk II prevedeva cessate il fuoco e ritiro delle armi pesanti da entrambe le parti, monitoraggio OSCE, ritiro delle formazioni armate straniere, elezioni, riforme politiche e ripristino del controllo ucraino della frontiera. L’OSCE registrò ripetutamente violazioni e armamenti proibiti sui due lati della linea di contatto.
Ridurre otto anni di guerra a «Kyiv sparava ai russofoni» non è una sintesi. È togliere dal quadro tutto quello che disturba la tesi.
Testo di Minsk II, allegato alla risoluzione ONU 2202:
https://t.co/YDN8FYw0hK
Rapporti OSCE sulle vittime civili:
https://t.co/N1gMP56S8y
Ma il passaggio migliore arriva alla fine. Secondo Basile l’invasione russa sarebbe stata fondata su un «principio onusiano»: la Responsibility to Protect.
NO!!! MENTI O SEI SOL IGNORANTE?
La R2P riguarda genocidio, crimini di guerra, pulizia etnica e crimini contro l’umanità. E quando uno Stato non protegge la propria popolazione, il documento ONU parla di azione della comunità internazionale attraverso le Nazioni Unite; eventuali misure coercitive vanno intraprese collettivamente attraverso il Consiglio di Sicurezza e secondo la Carta.
Non esiste la clausola «Putin decide che qualcuno è in pericolo e invade il Paese vicino».
Fonte ONU:
https://t.co/glDBcbzxpw
Anzi, il 16 marzo 2022 la Corte internazionale di giustizia ordinò alla Russia di sospendere immediatamente le operazioni militari iniziate il 24 febbraio.
Questa sarebbe la guerra «basata su un principio onusiano».
https://t.co/kP5gQbypCU
Imbarazzanti. Ignoranti. Miserabili
Dal primo gennaio la vostra liquidazione viene espropriata.
Cercatela sui giornali, provate. Due trafiletti in fondo alla pagina economica.
Quarant'anni di lavoro, e il conto lo rifanno loro a modo loro.
Ai ladri i condoni, uno dietro l'altro. A voi il conto della liquidazione.
Giorgia Meloni non sa più dove prendere i soldi e li prende a chi non può scappare. A chi ce li ha in busta paga.
Se non ne parliamo noi non ne parla nessuno. Scrivetelo, postatelo, mandatelo nelle chat, ditelo al collega di scrivania che fra due anni va in pensione e non sa niente.
Oggi, tutti, scriviamo solo di questo furto.
Grazie Gioggia.
Eccolo qui l'originale, con il simbolo del suo partito.L'avevano censurato su tutta la rete, ma io l'ho ritrovato 😂 Condividetelo perché il popolo dimentica.....
A parte la mostruosità della vicenda da notare il ruolo della maestra nella vita di questo bimbo. Lei ha instaurato un rapporto tale da consentirgli di fidarsi facendogli capire di poter sopportare una confidenza come questa. La docenza è un lavoro estremamente sottovalutato.
A 34 anni dalla strage di Via D'Amelio, inviterei quei politici che "usano" #Borsellino ma poi attaccano giudici, sentenze e Stato di Diritto a coltivare il pudore del silenzio. Borsellino è stato ammazzato perché voleva giustizia e indagava sulle complicità tra mafia e politica.
Roggero è un assassino. E i giornali di Angelucci, editoriale di Capezzone in testa, sfiorano l' eversivo.
Siamo in un momento di grande pericolo per la nostra civiltà e per la nostra democrazia. È bene esserne consapevoli.
Volevo dire al ministro Nordio che da due mesi quasi aspetto che la cancelleria notifichi il verbale dell'udienza di pignoramento per il mancato mantenimento di anni per mio figlio minore e disabile.
E che se, anziché impegnare la mattinata a scrivere la grazia per un assassino, si occupasse delle lentezza del sistema giudiziario, soprattutto per i casi di tutela dei diritti delle fasce più deboli, non farebbe niente di più e niente di meno che il lavoro per il quale NOI la stiamo pagando.
Anziché perdere tempo con uno che era già un pregiudicato.
Porcatroia.
Sono tre. Tutte e tre campano alimentando il razzismo. A spese nostre. Uguali, però, non lo sono.
Una è stupida. Poca roba. La liquidi in un attimo: basta guardarle gli occhi per capire che non sa nemmeno lei cosa sta dicendo.
Un’altra è cattiva. Di quella cattiveria sterile che nasce dall’ignoranza e serve solo a farla sentire importante.
La terza è diversa. È furba. Ha capito come funziona il meccanismo e lo alimenta ogni giorno: il migrante cattivo, l’invasione, i clandestini. Parole scandite bene davanti alle telecamere. Quindicimila euro al mese per recitare una parte. Senza quel teatro sarebbe rimasta una perfetta sconosciuta. Una di quelle che al bar il cameriere non nota nemmeno.
Tutte e tre della Lega. Naturalmente.
@LucaBizzarri Come se servisse un'indagine e gli arresti domiciliari per divertirsi nel vedere quell'osceno personaggio annaspare tra le sue contraddizioni.
Il prossimo governo dovrà avere una priorità su tutte. Una commissione d’inchiesta sull’uso dei fondi del PNRR.
Gli italiani hanno diritto di sapere se quello che abbiamo davanti agli occhi è il frutto dell’incapacità, dell’inettitudine di chi ci ha governato in questi quattro anni. Se è stata una scelta politica quella di non destinare i fondi alla sanità, alla scuola, alla lotta all’evasione. Oppure se quei soldi sono finiti verso amichetti, amministratori compiacenti, addirittura conti correnti personali.
Perché di questo stiamo parlando: del più grande spreco della storia repubblicana.
Gli italiani hanno diritto di sapere perché, con una cifra di quella portata, restiamo tra le ultime economie d’Europa per crescita e produttività. Perché la sanità crolla. Perché la scuola arranca. Perché siamo allo sbando.
Vogliamo sapere se questo governo è soltanto inetto, o se è colpevole.
E la commissione servirà a dirci chi.
Oggi assistiamo a qualcosa di indegno.
Mentre il marito di Eugenia Roccella è disperso nel lago di Vico, i capibastone del partito di Meloni escono tutti insieme con la stessa velina. Stesse parole, stessa indignazione a comando, contro fantomatici cori di gente che gioirebbe per la tragedia.
Qualche idiota in rete c’è sempre. Pochi, molti meno di quelli che applaudono quando in mare affogano i bambini. Ci sono.
Il punto è un altro. Meloni, La Russa, Santanchè, tutto il circo recita lo stesso copione con parole identiche. Fanno le vittime. Piagnucolano. Trasformano il dolore privato di una donna in materiale da propaganda.
Lo fanno per una ragione precisa. Inseguono Vannacci sul terreno dell’odio e provano a raccattare due voti soffiando sul rancore. La sofferenza diventa leva elettorale.
Qui sta la miseria vera, e ha un nome che gli psicologi conoscono bene. Si chiama proiezione. Indicano il mostro per non farsi guardare.
Speculano sulla tragedia accusando gli altri di speculare. Tutto qui.
Il testo della riforma elettorale arriva blindato nell’aula della Camera. Meloni non ammette modifiche e punta al premierato di fatto con una maggioranza dopata. Esautorato il parlamento e anche gli elettori che non potranno scegliere chi dovrebbe rappresentarli #27giugno