De Gregori ovviamente è libero di (non) dire e di (non) fare quello che vuole. Magari qualcuno gli spieghi che l'ignavia è complicità. A maggior ragione nel tempo che stiamo vivendo. C'era una volta il principe dei cantautori.
Ogni volta che leggo esternazioni di questo tenore penso sempre, chessò, che sarà morto qualcuno di insostituibile. Invece ha immancabilmente a che fare con lo sport più ritardato del mondo.
L’Italia più bella. La politica che organizza la speranza. I tutori volontari che le danno voce. I minori stranieri che la cercano per se e per le proprie famiglie. Accogliere, proteggere, integrare: la strada l’ha indicata Papa Francesco. L’opportunità ce la mostra la demografia
"Tutti sapevamo che la risposta di Israele al 7 ottobre sarebbe stata terribile. Non serviva essere un esperto. Quando sono iniziati i bombardamenti su Gaza ogni mattina mi svegliavo, aprivo i social e vedevo morte e distruzione. Sono tornato in terapia". A parlare è Pablo Trincia, in un dialogo con Francesca Sforza allo stand La Stampa del Salone del libro di Torino.
La Stampa con Tuttolibri è al Salone del Libro di Torino, vieni a trovarci all'Oval Lingotto Fiere
#SalTo26 #Gaza #PabloTrincia
@RaffaCarrera@LellaPasto O forse poteva aprirsi un onlyfans come tutti i falliti di bella presenza ed evitarci il marketing del dolore l per l’unica guerra di cui ha avuto notizia
Mamma mia, che scadimento, che mediocrità, che incapacità di dire una parola ardita. E che prevedibilità, da una parte e dall’altra. Ricomincio a fumare, meglio così.
@Cartabellotta La cittadinanza non è nemmeno un atto taumaturgico che di punto in bianco fa accettare principi come la laicità dello Stato o la libertà di parola. Meno ancora della cittadinanza, vale la retorica.
Continuo a pensare ciò che ho scritto sull'astroturfing di #Salis, ma ho trovato la sua intervista a CTCF sorprendemente arguta e piacevole. Mi hanno colpito le sue capacità dialettiche e vorrei davvero vederla dibattere con un interlocutore diverso da Fazio 🤷♂️
#chetempochefa
@HarriusHaller@novellamaia Grazie a Internet in pochi secondi hai in mano tutta Jane Austen, il problema non è lo strumento ma chi ti dice di usarlo come specchio e non come porta, il problema è chi dice che la mediocrità è autenticità, che l’universo inizia e finisce con te e le tue paturnie
oggi tutti manzoniani, ma vi informo che all'università – facoltà umanistica, curriculum letterario – arriva gente, diplomatasi prima dell'avvento di Valditarq, che non ha idea di cos'è il diluvio universale.
@HarriusHaller@novellamaia Ma fino a qualche anno fa per sapere Adamo ed Eva non c’era bisogno di leggere alcunché, bastava avere mezzo orecchio aperto sul mondo. È questo che è finito, che è ben peggio che togliere dal programma tizio o caio.
@novellamaia ma guardi, il problema per me non è nemmeno questa o quella riforma, questo o quel programma, è che abbiamo smesso di deprecare la pigrizia intellettuale e ci siamo messi in testa che Odissea e Topolino pari sono.