- vendi raspa per non sostituirlo
- prendi gutierrez e metti clausola come Kim
- per 3 milioni non prendi un grande sostituto di Di Lorenzo e tieni Zaniolo
- punti Miretti che non ha collocazione e non può farti il backup di Anguissa
- Noa Lang rischia di essere anonimo
DELUSIONE
Ci sono club che si tifano.
E poi c'è il Napoli.
Il Napoli non è una squadra di calcio. È una madre. È la terra che ti ha visto nascere. È il profumo di casa. È la lingua che parli. Sono le radici che ti riportano sempre lì, anche quando sei dall'altra parte del mondo.
Per milioni di persone il Napoli non è un passatempo.
È appartenenza.
Da cento anni attraversa famiglie intere. I nonni lo hanno raccontato ai figli. I figli lo hanno consegnato ai nipoti. Generazione dopo generazione, senza mai spezzare quel filo invisibile che lega un popolo ai suoi colori.
Presidente De Laurentiis,
a lei va riconosciuto un merito immenso. Ha restituito credibilità al Napoli. Lo ha riportato dove merita di stare. Ha costruito una società solida, rispettata e vincente. Programmare è giusto. Amministrare con intelligenza è giusto. Proteggere il futuro del club è giusto.
Ma ci sono giorni in cui il cuore deve pesare quanto i numeri.
E il centenario è uno di quei giorni.
Perché una passione così non può vivere soltanto di equilibrio. Ha bisogno anche di coraggio. Di fuoco.
Questa gente non chiede l'incoscienza.
Chiede un sogno.
Completi questa squadra. Le dia quell'ultima scintilla che può trasformare una grande stagione in qualcosa di eterno.
Perché il Napoli, per noi, non è un'azienda.
È casa.
È la nostra terra.
È la nostra mamma.
E una mamma, dopo cento anni d'amore, merita di essere guardata negli occhi e sentirsi dire una sola cosa:
Facciamola sognare ancora.
Buon compleanno, Napoli.
100 anni di radici. 100 anni di appartenenza. 100 anni d'amore.
Forza Magico Napoli Vinci Per Noi.
Ancora.
Ancora ,
@ADeLaurentiis .
ANCORA!
🔹✍🏻⚽️🕴️
(Video : @CalcioNapoli24 )